-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 15 marzo 2019

Bond News: Euromacro


Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
In Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che l'Indice dei Prezzi all'Ingrosso (Wholesale Price Index) nel mese di febbraio è aumentato dell'1,6% rispetto a un anno fa dal +1,1% della lettura precedente. Su base mensile il WPI è cresciuto dello 0,3% dopo la flessione dello 0,7% a gennaio e dell'1,2% a dicembre (era cresciuto dello 0,2% a novembre e dello 0,3% a ottobre).
Gli analisti avevano previsto un incremento dello 0,3%.
In Italia l'Istat rende noto che nel mese di gennaio si stima che il fatturato dell'industria aumenti in termini congiunturali del 3,1%. Nella media degli ultimi tre mesi, sui precedenti tre, l'indice complessivo mostra comunque un calo dell'1,8%.

Anche gli ordinativi registrano una crescita congiunturale dell'1,8% rispetto al mese precedente, mentre nella media degli ultimi tre mesi si rileva anche in questo caso una riduzione rispetto ai tre mesi precedenti (-2,1%).L'incremento congiunturale del fatturato riguarda sia il mercato interno (+2,3%) sia, in misura più accentuata, quello estero (+4,5%).
La crescita degli ordinativi è la sintesi di una flessione delle commesse provenienti dal mercato interno (-1,1%) e di un marcato aumento di quelle provenienti dall'estero (+6,0%).Tutti i raggruppamenti principali di industrie segnano una variazione congiunturale positiva: +4,6% l'energia, +4,1% i beni strumentali, +2,5% i beni intermedi e +2,4% i beni di consumo.

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22, come a gennaio 2018), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,6%, con un calo dello 0,1% sul mercato interno e un incremento dell'1,9% su quello estero. Con riferimento al comparto manifatturiero il fatturato corretto per gli effetti di calendario registra la crescita tendenziale maggiore nel settore dei macchinari e attrezzature (+8,8%) e la flessione più rilevante nell'industria farmaceutica (-13,8%).L'indice grezzo degli ordinativi mostra un calo tendenziale dell'1,2%, derivante da diminuzioni sia per il mercato interno (-1,9%) sia, in misura meno rilevante, per quello estero (-0,2%).

La crescita maggiore si registra per le industrie tessili (+5,4%), mentre la diminuzione più marcata si rileva nell'industria farmaceutica (-5,1%).
L'Istat rende noto che nel mese di febbraio 2019, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,0% su base annua (da +0,9% registrato nel mese precedente).
La stima preliminare era +1,1%.L'accelerazione di appena un decimo di punto dell'inflazione a febbraio è imputabile prevalentemente ai prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +1,7% a +3,7%) e dei Tabacchi (da +2,9% a +4,5%) e in misura minore ai prezzi dei Beni alimentari lavorati (da una variazione tendenziale nulla a +0,5%) e dei Beni energetici non regolamentati (da +0,3% a +0,8%); questi andamenti sono stati in larga parte bilanciati dal rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a +0,9%) e dall'aumentata flessione di quelli dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -2,0% a -4,8%).L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera lievemente da +0,5% a +0,4%, mentre quella al netto dei soli beni energetici accelera da +0,6% a +0,7%.Il leggero aumento congiunturale dell'indice generale è dovuto principalmente alla crescita dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+1,3%), dei Tabacchi (+1,5%) e dei Beni energetici non regolamentati (+0,6%), solo in parte bilanciata dal calo dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (-2,7%).L'inflazione torna ad accelerare in modo marcato per i beni (da +0,7% a +1,3%), mentre rallenta per i servizi (da +1,1% a +0,7%); pertanto rispetto al mese di gennaio il differenziale inflazionistico tra servizi e beni torna negativo e pari a -0,6 punti percentuali (era +0,4 nel mese precedente).L'inflazione acquisita per il 2019 è +0,2% per l'indice generale e -0,3% per la componente di fondo.I prezzi dei prodotti di largo consumo accelerano la crescita: i Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da +0,6% a +1,6% e i prodotti ad alta frequenza d'acquisto da +0,8% a +1,5% (entrambi si portano al di sopra dell'inflazione generale).L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,3% su base mensile (per effetto di un'ulteriore riduzione di prezzo dei saldi invernali dell'abbigliamento e calzature, di cui l'indice NIC non tiene conto) e aumenta dell'1,1% su base annua, in accelerazione da +0,9% del mese precedente.

La stima preliminare era +1,2%.L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% rispetto a febbraio 2018.

Eurostat ha comunicato che nel mese di febbraio il dato relativo all'Indice dei prezzi al consumo (CPI definitivo) è cresciuto dell'1,5% su base annuale pari alle attese e superiore al dato rilevato gennaio (+1,4% rivisto da +1,5%).
In crescita l'inflazione mensile (+0,3%) dopo la variazione negativa deii'1% della lettura precedente. Gli analisti avevano stimato un incremento dello 0,3%. L'indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) è cresciuto dell'1% a febbraio rispetto a un anno fa e dello +0,3% rispetto al mese precedente (consensus +0,3%).
In crescita i depositi overnight presso la Bce.

L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 610,791 miliardi di euro, dai 603,779 miliardi della lettura precedente. Salgono a 3 milione di euro i prestiti marginali da 1 milione precedente.
Spread BTP/Bund a 241 punti base nel pomeriggio.
Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,49%.
Fermo a 231 punti il divario tra i rendimenti dei Btp a 10 anni e quelli del Btp a 2 anni.
In crescita i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di giugno sale a 164,33 punti (+0,12%) ed il Bobl future si attesta a 132,47 punti (+0,04%).
(CC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.