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venerdì 8 marzo 2019

Bancari in caduta, ma il Tltro3 porta tanti vantaggi: ecco quali


Anche la seduta odierna non sta riservando nulla di buono a Piazza Affari, dove il Ftse Mib accusa una flessione ancora più ampia della vigilia, cedendo negli ultimi minuti l'1,28% ad un passo dai 20.400 punti. 

Bancari ancora sotto pressione a Piazza Affari: risale lo spread

Sulla scia di quanto già accaduto ieri, proseguono le vendite sui titoli del settore bancario, con Unicredit e Banco BPM in rosso entrambi del 2,63%, seguiti da Ubi banca e Bper Banca che arretrano del 2,4% e del 2,22%, mentre Mediobanca e Intesa Sanpaolo viaggiano in flessione dell'1,19% e dell'1,01%.
Il settore bancario non è certo aiutato dala risalita dello spread BTP-Bund che oggi risale al di sopra dei 245,5 punti base, con un progresso di quasi un punto percentuale.
E' anche vero però che da ieri l'andamento dei bancari appare svincolato da quello del differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco, visto che al calo registrato ieri da quest'ultimo, si è accompagnato un ribasso anche pesante del comparto bancario.

Bancari appesantiti dal clima risk-off alimentato da Draghi

Quest'ultimo ieri ha registrato prima un'accelerazione al rialzo subito dopo gli annunci della BCE, per poi cambiare rotta con le dichiarazioni di Draghi che hanno pesato su tutti i mercati, alimentando un clima generale di risk-off.
A pesare sulle Borse sono le preoccupazioni alimentate dalle parole di Draghi sul rallentamento dell'economia europea che rimanda inevitabilmente ai timori di una frenata della congiuntura a livello globale.
La BCE ha rivisto al ribasso le sue proiezioni sul PIL e sull'inflazione e alla luce di questa situazione ha annunciato alcune misure di politica monetaria.

Insieme al cambio della guidance sui tassi di interesse, l'Eurotower ha previsto un nuovo Tltro, ossia un altro round di rifinanziamento a lungo termine.

Tltro3: condizioni più favorevoli del previsto secondo Equita

Gli analisti di Equita SIM in una nota diffusa questa mattina fanno notare che in sintesi questa nuova misura presenta condizioni leggermente piu? favorevoli rispetto alle loro attese.
Gli esperti vedono dei risvolti potenzialmente accrescitivi sulle stime del net interest income delle banche con riferimento al periodo 2019-2022, in quanto il nuovo Tltro consente un’uscita piu? graduale rispetto all’attuale esposizione, pari a 193 miliardi di euro, di cui 100 miliardi in scadenza a giugno 2020.

Tltro: focus su durata e ammontare.

I benefici per le banche

La durata del TLTRO3 e? di 2 anni con aste trimestrali, da settembre 2019 fino a marzo 2021 e secondo la SIM milanese la scadenza superiore ad un anno e il prolungamento delle aste fine al 2021 rappresentano un primo aspetto positivo che consentira? di neutralizzare l’impatto del phase-out del TLTRO2 sul Net Stable Funding Ratio, per un altro anno e mezzo, ossia fino a settembre 2020.

Equita SIM si attende quindi alla prima asta adesioni per circa 100 miliardi di euro, pari all’ammontare in scadenza a giugno del prossimo anno.
Nel nuovo Tltro viene confermato sostanzialmente l’ammontare utilizzabile, con le controparti che potranno prendere in prestito liquidità fino al 30% dei crediti eligibili in essere, che gli analisti interpretano come lo stock di impieghi, esclusi i mutui immobiliari.
Le banche possono quindi in teoria sostituire completamente l’importo del TLTRO2 senza restrizioni rispetto al framework attuale.
Il costo e? fisso ma indicizzato al MRO, ora pari a 0%, mentre gli analisti di Equita SIM nelle loro stime ipotizzavano un tasso variabile fino allo 0,5%, a seconda dell’importo rifinanziato rispetto allo stock esistente.
La SIM milanese aggiunge che non e? chiaro se addirittura il TLTRO3 contemplerà incentivi attraverso il pagamento di 40 punti base sullo stock esistente, che ora contribuiscono per il 3% all’utile del settore bancario e che gli analisti non incorporano al momento nelle loro stime.

Tltro: termini favorevoli, ma in buona parte già scontati dal settore

I termini del TLTRO3, per quanto in larga parte gia? scontati dai titoli del settore bancario, sono favorevoli perche? rendono meno pressante la necessita? di uscita dal TLTRO2, riducendo l’affollamento di emissioni di carta bancaria.
Di conseguenza scende temporaneamente anche la pressione sulla rete per collocare bond, con ricadute positive sulle commissioni.
Gli analisti, a parità di altre condizioni, non escludono un effetto leggermente positivo sulle stime del settore bancario, fermo restando che le banche dovranno continuare nei prossimi anni a ribilanciare il mix delle passivita?, riducendo l’esposizione alla BCE, pari ora all'11% dell’attivo, a favore dei bond.


Fonte: News Trend Online

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