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martedì 5 febbraio 2019

Si fa presto a dire banca: quali sono le migliori del comparto?

Si fa presto a dire banca: quali sono le migliori delcomparto? Il comparto bancario e' sotto i riflettori da alcune sedute a seguitodella presentazione dei conti. Il 2018 e' stato un anno difficile,caratterizzato prima da tassi bassi, che hanno compresso il margine diinteresse, poi dalla impennata dello spread nell'ultima fase, che ha pesato suiportafogli titoli.
In generale le banche hanno poi dovuto procedere con ilde-risking, la riduzione dei crediti inesigibili o incagliati, affrontando unaltro costo pesante. In generale e' facile constatare che le quotazioni sonoscese in modo generalizzato negli ultimi 12 mesi (solo per considerare l'ultimoperiodo, ma la discesa ha origini ben piu' distanti).

La maggioranza dei titolie' sottovalutata in termini fondamentali, in alcuni casi, come per Unicredit eUbi Banca, anche in modo significativo, per piu' del 50%. Difficile diretuttavia se il peggio sia alle spalle: il ritorno dell'Italia in recessionetecnica e le prospettive di bassa crescita dell'economia per il 2019 non sonocerto il terreno ideale per fare germogliare una fase di ripresa del comparto.Ma i mercati, si sa, anticipano gli eventi, e qualcuno potrebbe iniziare aritenere le quotazioni raggiunte un affare.
Ma non tutti i titoli hanno le stesse caratteristiche, anzi,da un punto di vista statistico le differenze sono notevoli, quindi e'necessario conoscerle prima di scommettere su uno o sull'altro elemento.
Concentrando l'attenzione solo sulle banche presentiall'interno del paniere Ftse Mib, quindi Banco Bpm, Bper Banca, IntesaSanpaolo, Mediobanca, Ubi Banca e Unicredit e' possibile stilare ad esempio unaclassifica dei piu' "rischiosi", quindi di quelli che in caso di unaflessione della borsa potrebbero andare incontro a perdite maggiori di quelledell'indice (ma che al tempo stesso, con una borsa in ripresa, potrebberosovraperfomare il listino).
Per Banco Bpm il valore del Beta (dati estratti dawww.megatrader.it) calcolato a 3 mesi e' di 1,66 circa, la volatilita' storicae' del 31,6%, il dina risk del 2,9% circa.
Per fare un confronto con il mercato possiamo utilizzarel'Etf Lyxor Ftse Mib Ucits (ETFMIB, FR0010010827), avente come benchmark ilFtse Mib nella versione total return: il beta e' in questo caso prossimoall'unita' dal momento che il benchmark per il quale viene calcolato daMegatrader e' l'indice Ftse Mib stesso, mentre la volatilita' storica e' al10,2% circa e il Dina risk allo 0,99% circa.
Il Beta, calcolato sulle chiusure giornaliere degli ultimitre mesi, fornisce una indicazione sulla capacita' del titolo di reagire conmaggiore o minore prontezza agli stimoli che vengono dal mercato.

Valorisuperiori ad 1 indicano che l'azione amplifica i movimenti dell'indice(comportamento aggressivo), riuscendo quindi a guadagnare più del mercato infase di rialzo, valori inferiori a 1 indicano che l'azione attenua i movimentidell'indice (comportamento difensivo).
Indicazioni simili vengono fornite dal valore dellavolatilita' storica, qui calcolata sui prezzi di chiusura delle ultime 21sedute.
La volatilità e' calcolata come deviazione standard delle variazionigiornaliere ed indica il rischio (ma anche il potenziale profitto) associatoallo strumento per cui e' presentata. Valori crescenti sono quindi indicatividi un comportamento dell'azione più altalenante, soggetto ad oscillazioni piùampie (in entrambi i sensi) rispetto a titoli con valori di volatilità piu'bassi.
Il valore del Dina Risk infine fornisce uaa misura dirischio con la quale si ipotizza la perdita massima giornaliera alla qualel'investitore potrebbe andare incontro in caso di acquisto del titolo inquestione in apertura. Come per tutte le misure di rischio la sua lettura e'duplice, dal momento che evidenzia il potenziale di perdita in caso di eventiavversi ma al tempo stesso anche il potenziale di guadagno se il titolo simuove nella direzione desiderata.
I valori relativi al titolo Bper Banca sono: Beta 1,26,volatilita' storica 35,9% e Dina Risk 2,77%.
Nel caso di Intesa Sanpaolo il Beta e' a 1,49, lavolatilita' storica 22,7% e il Dina Risk a 1,75%.
Mebiobanca mostra un Beta di 1,21, una volatilita' storicadel 18,6% e un Dina Risk di 1,80%.
Per Ubi Banca abbiamo un Beta a 1,56, una volatilita'storica al 36,9% e un Dina Risk del 3,2%.
Unicredit infine ha un Beta a 1,83, una volatilita' storicaal 36,43% e un Dina Risk del 2,99%.
C'e' poi il caso di Banca Mps, fuori dal Ftse Mib ma didiritto facente parte, se non altro per la sua storia, della pattuglia delle"grandi".

Per Mps il Beta e' a 1,69, la volatilita' storica al 45% circae il Dina Risk al 3,21%.
In base a questi valori quindi, da un punto di vistapuramente statistico, senza tenere conto del quadro tecnico, il titolo dapreferire in uno scenario di debolezza del mercato e' Mediobanca, quello che siavvicina di piu' ai valori mostrati dal mercato (ETFMIB), cosa che non stupiscedata la natura della societa' (sostanzialmente una holding di partecipazioniche tende quindi a replicare con il suo andamento quello dell'indice), seguitoda Intesa Sanpaolo, che ha comunque una volatita' storica doppia rispetto aquella del mercato.
Ipotizzando invece un mercato in fase rialzista i titolimigliori da cavalcare sembrerebbero Ubi Banca e Unicredit, tutti e duecaratterizzati da Beta molto elevato (quindi pronti a rispondere rapidamente aisegnali di forza dell'indice amplificandoli) e da un Dina Risk altrettanto altoin relazione agli altri, quindi capaci di movimenti estesi anche nel brevetermine.
La seduta di oggi vede in realta' tutti i titoli bancari inforte crescita, con Mediobanca che nonostante il suo carattere difensivo non sifa certo lasciare indietro dagli altri.

Allargando l'orizzonte temporaledell'analisi e cercando di estraniarsi quindi dagli avvenimenti di breve (masenza perdere d'occhio l'uscita dei conti, oggi ad esempio tocca ad Intesa)sembra comunque corretto affermare che fino a che il Ftse Mib rimarra' al disotto dei 19900/20000 punti i titoli da guardare con maggiore attenzioneresteranno Intesa Sanpaolo e Mediobanca, mentre in caso di una rottura di area20000, con l'indice che potrebbe puntare verso 21000 e poi 21750, l'attenzionepotrebbe essere spostata su Ubi Banca e Unicredit.
ETFMIB - Banco Bpm- Bper Banca - Intesa SP - Mediobanca - Ubi Banca - Unicredit - Mps
Beta - 1 - 1.66 - 1.26 - 1.49 - 1.21 - 1.56 - 1.83 - 1.69
Volatilita' - 10.2- 31.6 - 35.9 - 22.7 - 18.6 - 36.9 - 36.43 - 45
Dina - Risk - 0.99 - 2.9 - 2.77 - 1.75 - 1.8 - 3.2 - 2.99 - 3.21
(AM - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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