-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 13 febbraio 2019

Risparmio gestito in gran forma: i titoli buy da scegliere ora


I titoli del risparmio gestito in queste giornate sono finiti sotto i riflettori del mercato e degli analisti, visto che alcuni gruppi hanno diffuso i dati relativi alla raccolta di gennaio, e in alcuni casi anche i risultati dell'esercizio 2018. 

Proprio ieri Azimut ha reso noto che nel primo mese dell'anno in corso ha realizzato una raccolta netta positiva per 554 milioni di euro, posizionandosi al vertice delle società quotate per flussi in entrata a gennaio, come spiegato dall'AD Pietro Giuliani.


Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato alla fine del primo mese del 2019 è pari a 53 miliardi di euro, di cui 4,15 miliardi riferiti alle masse gestite. 

I dati diffusi ieri da Azimut sono stati apprezzati da Banca IMI che parla di un dato forte, segnalando che la sua stima per l'intero 2019 è di 3 miliardi di euro.
Gli analisti però restano cauti sul titolo, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 12,2 euro. 

Non diversa l'indicazione che giunge da Kepler Cheuvreux che al pari di Banca IMI si limita a consigliare di mantenere Azimut in portafoglio, con un target price a 13 euro.


Anche questo broker ha definito positiva la raccolta registrata dal gruppo a gennaio, ricordando che la sua previsione per l'intero 2019 è di un dato pari a 3 miliardi di euro. 

Sulla stessa lunghezza d'onda Equita SIM che pur parlando di un ottimo dato, non si sbilancia su Azimut, ribadendo il rating "hold", con un fair value a 17 euro.


Sono improntati nel complesso alla cautela anche i giudizi espressi su FinecoBank che la scorsa settimana ha reso noti i dati relativi alla raccolta netta di gennaio, pari a 348 milioni di euro. 
Il risultato del gestito è di 139 milioni di euro, mentre la raccolta amministrata è stata pari a 75 milioni e quella diretta a 134 milioni.



Banca IMI parla di numeri sostanzialmente in linea con le indicazioni fornite dall'Ad del gruppo, Alessandro Foti, il quale aveva anticipato un trend robusto, con un buon contributo da parte degli asset under management, se si considera la volatilità delle condizioni del mercato.

Gli analisti restano prudenti su FinecoBank, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 8,7 euro, anche alla luce dei risultati del quarto trimestre del gruppo che non hanno riservato a loro dire nessuna grande sorpresa. 

Bullish invece la view di Deutsche Bank che caldeggia l'acquisto del titolo, con un target price a 12,5 euro.

La banca tedesca fa sapere che i trend operativi registrati nel quarto trimestre da FinecoBank e l'outlook per il 2019, sono in linea con le sue stime. 

Buone notizie per Banca Generali che piace a diversi broker, a partire proprio da Deutsche Bank che sul titolo ha una raccomandazione "buy", con un fair value a 25 euro.

Gli analisti si aspettano nei prossimi trimestri una maggiore evidenza della diversificazione dei ricavi che dovrebbe tradursi in trend più sostenibili di conto economico. 

Banca IMI suggerisce di aggiungere Banca Generali in portafoglio, con un prezzo obiettivo rivisto al ribasso da 23,4 a 24,3 euro.

Gli analisti evidenziano che i conti diffusi dal gruppo con riferimento al quarto trimestre e all'intero 2018 non hanno mostrato grandi sorprese dal punto di vista operativo. 
La view positiva su Banca Generali riflette gli sforzi del gruppo nella diversificazione del suo mix di ricavi e nel messaggio chiaro fornito sul dividendo in occasione dell'Investor Day.


Bullish anche la view di Kepler Cheuvreux che suggerisce di acquistare il titolo, con un target price a 24 euro. Il broker dopo i conti del 2018 di Banca Generali, ha deciso di rivedere le stime sull'utile per azione, alzandole del 3,9% per quest'anno e dello 0,6% per il prossimo. 

Spostando lo sguardo sui titoli a minore capitalizzazione, sono contrastati i giudizi su Banca Mediolanum che due giorni fa ha diffusi i dati sulla raccolta netta di gennaio, positiva per 233 milioni di euro, rispetto ai 167 milioni dello stesso mese del 2018.



Kepler Cheuvreux parla di una buona partenza dell'anno con una raccolta superiore alle sue previsioni, ma questo non impedisce agli analisti di mantenere una view cauta su Banca Mediolanum, con un rating "hold" e un fair value ritoccato al rialzo da 5,9 a 6,2 euro. 

Si è mossa in direzione opposta invece Equita SIM che ha ridotto il prezzo obiettivo a 6 euro, confermando la raccomandazione "hold".
Gli analisti hanno rivisto al ribasso le stime su Banca Mediolanum dopo i conti del 2018 che hanno evidenziato comunque un utile migliore delle aspettative, grazie al margine di interesse e a rivalutazioni di asset a fair value. 

A scommettere sul titolo è invece Deutsche Bank con un rating "buy" e un target price a 7,7 euro, sulla scia dei numeri del 2018 e dell'outlook per l'anno in corso, definito costruttivo.



Infine, Anima Holding nei giorni scorsi ha fatto sapere di aver chiuso il primo mese dell'anno con una raccolta positiva per circa 142 milioni di euro, al netto delle deleghe assicurative di ramo I che hanno evidenziato deflussi per 17 milioni. 

Gli analisti di Banca Akros parlano di un'indicazione positiva, con un dato allineato alle sue stime e ancora solido, viste le incerte condizioni di mercato.
Invariata la view bullish su Anima Holding, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 5,4 euro. 

Lo steso rating è stato reiterato da Banca Imi che invece ha un target price a 5,1 euro: gli analisti evidenziano che i risultati conseguiti a gennaio hanno mostrato ancora una volta un atteggiamento prudente nei confronti del mercato.




Sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari si segnala il dato sull'inflazione che a gennaio dovrebbe attestarsi sulla parità dopo il calo dello 0,1% precedente, mentre per la versione "core" le attese parlano di un rialzo dello 0,2%, in linea con la rilevazione di dicembre.

Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scort strategiche Usa di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia. 

Da segnalare i discorsi di alcuni membri della Fed e si tratta di Loretta Mester, a capo della Fed di Cleveland, di Esther George, presidente della Fed di Kansas City, ma a parlare saranno anche Raphael Bostic e Patrick Harker, alla guida rispettivamente della Fed di Atlanta e di Philadelphia.



A mercati chiusi si conosceranno i risultati del secondo trimestre dell'esercizio in corso di Cisco Systems, per i quali si prevede un utile per azione pari a 0,72 dollari.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.