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giovedì 21 febbraio 2019

Piazza Affari punta più in alto. Occhio ai tanti market driver


L'andamento contrastato delle ultime due sedute ha lasciato il posto ad un ritorno corale degli acquisti sulle Borse europee. Il Ftse100 e il Cac40 sono saliti entrambi dello 0,69%, preceduti dal Dax30 che ha guadagnato lo 0,82%. 

E' rimasta più indietro Piazza Affari dove il Ftse Mib ha messo a segno un progresso dello 0,38%, fermandosi a quota 20.304 punti, dopo aver registrato nell'intraday un massimo a 20.310 e un minimo a 20.158 punti.


Dopo il calo l'indice delle blue chips ha ripreso subito la via dei guadagni, a conferma della buona impostazione in essere. 
Il mercato sembra intenzionato a spingersi ancora in avanti e conferme in tal senso giungeranno dalla violazione di area 20.350/20.400, preludio ad un test dei 20.500 punti.


Oltre questo livello il Ftse Mib metterà nel mirino la soglia dei 20.800 punti, ostacolo intermedio da abbattere prima di pensare ad un approdo sulla soglia psicologica dei 21.000 punti, senza escludere estensioni rialziste fin verso i 21.200 punti nella migliore delle ipotesi. 

Al momento non si intravedono segnali di incertezza, anche se non dovranno stupire eventuali movimenti di pull-back, vista anche la strada al rialzo percorsa fino ad ora.

Al ribasso la prima soglia da monitorare è quella dei 20.200/20150 punti, ma ancor più rilevante sarà quella psicologica dei 20.000 punti. Discese al di sotto di questo livello infatti potrebbero avere l'effetto di indebolire il Ftse Mib, con possibili discese verso i 19.800/19.700 punti prima e in seguito in direzione di area 19.500.


L'eventuale abbandono anche di questa soglia aprirà le porte a ripiegamenti più marcati in direzione dei 19.200/19.000 punti, il raggiungimento dei quali non andrà a compromettere in ogni caso la struttura rialzista in essere. 

L'ipotesi di ulteriori recuperi nel breve appare credibile, facendo attenzione alle indicazioni che arriveranno in serata dai verbali della Fed che potrebbero condizionare in positivo o in negativo l'andamento dei mercati azionari.



La prossima seduta sarà scandita da una batteria di dati macro, visto che si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 239mila a 220mila unità. 
Per l'indice Philadelphia Fed di febbraio le attese parlano di un ribasso da 17 a 14 punti, mentre il dato preliminare degli ordini di beni durevoli a dicembre dovrebbero evidenziare una variazione positiva dell'1,8% dopo il rialzo dello 0,7% precedente e al netto della componente trasporti si stima un progresso dello 0,3% dopo la flessione dello 0,4% di novembre.


Per l'indice PMI manifatturiero di febbraio si prevede una conferma della lettura precedente a 54,9 punti, mentre l'indice PMI servizi dovrebbe salire da 54,2 a 54,4 punti. 
In calendario anche le vendite di case esistenti che a gennaio dovrebbero salire da 4,99 a 5,05 milioni di unità, mentre il Superindice a gennaio è visto in positivo dello 0,1% dopo il calo dello 0,1% precedente.

Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia statunitense. 
Da segnalare un discorso di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta.  

A mercati chiusi si conosceranno i risultati degli ultimi tre mesi di Baidu.com e di Hewlett Packard Enterprise, dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 1,76 e a 0,38 dollari.

In Europa sarà reso noto il dato preliminare dell'indice PMI composito che a febbraio dovrebbe calare leggermente da 51 a 50,9 punti, mentre l'indice PMI manifatturiero è atteso invariato a 50,5 punti e l'indice PMI servizi a 51,2 punti.



In Germania l'indice PMI manifatturiero di febbraio dovrebbe salire da 49,7 a 49,9 punti, mentre l'indice PMI servizi scendere da 53 a 52,8 punti. 
Sempre in Germania si conoscerà il dato finale dell'inflazione che a gennaio è vista in negativo dello 0,8%, in linea con la lettura preliminare e in flessione rispetto al rialzo dello 0,1% precedente.


In Francia l'inflazione armonizzata nel primo mese del 2019 dovrebbe evidenziare una variazione positiva dell'1,4% su base annua, in frenata rispetto all'1,7% di gennaio. 
L'indice relativo alla fiducia delle imprese a febbraio è atteso in riduzione da 103 a 102 punti, mentre l'indice PMI manifatturiero, sempre a febbraio, dovrebbe scendere da 51,2 a 51 punti e l'indice PMI servizi aumentare da 47,8 a 49,4 punti.



In Italia la versione finale dell'inflazione a gennaio dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,1%, in recupero rispetto al calo dello 0,1% precedente. 

Da segnalare in tarda mattinata la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della BCE tenutasi a gennaio. 

A Piazza Affari sarà sotto i riflettori Tenaris sulla scia dei risultati del 2018 che saranno resi noti questa sera dopo la chiusura di Wall Street.

Alla prova dei conti anche Coima Res e Pierrel. 

In calendario un'assemblea di Visibilia Editore per deliberare in merito al raggruppamento delle azioni e alla modifica dello statuto.  
Fonte: News Trend Online

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