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giovedì 7 febbraio 2019

Piazza Affari: prima prova superata. Quali saranno le prossime?


Seduta fiacca oggi per le Borse europee che dopo il buon rialzo della vigilia hanno tirato un po' il fiato, chiudendo gli scambi in rosso, ma a distanza dai minimi intraday. 
A fine seduta il Ftse100 e il Cac40 hanno registrato un frazionale calo rispettivamente dello 0,02% e dello 0,08%, lasciando più indietro il Dax30 che ha ceduto lo 0,38%.


Ben diversa la giornata di Piazza Affari che, superata una brevissima fase di incertezza iniziale, ha imboccato la via dei guadagni, salendo da sola in Europa. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 19.996 punti, in rialzo dello 0,82%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.009 e un minimo a 19.752 punti.



L'indice è riuscito a dare un buon seguito al recupero di ieri, superando i massimi dell'anno toccati a fine gennaio in area 19.900 e spingendosi al test dei 20.000 punti, violati solo parzialmente senza essere riconquistati in chiusura di sessione. 
Il Ftse Mib si riporta così su valori che non si vedevano ormai dalla prima decade di ottobre, grazie soprattutto all'auspicato contributo dei titoli del settore bancario che hanno inviato ulteriori segnali di risveglio oggi.


Salvo cattive sorprese da questo comparto, le attese sono per una prosecuzione degli acquisti che dovrebbe tradursi in una rottura decisa di area 20.000. Al di sopra di tale soglia il Ftse Mib si spingerà in avanti verso i 20.200/20.300 punti, ricordando che poco sopra area 20.300 è stato lasciato aperto un gap-down lo scorso 8 ottobre.

Se i corsi riusciranno ad avere ragione anche di questo ostacolo, si potranno ipotizzare estensioni rialziste verso la soglia dei 20.500 punti, raggiunta la quale è probabile, oltre che auspicabile, una pausa di consolidamento prima di nuovi rialzi. 
In caso di titubanza nella violazione dei 20.000 punti, saranno da preventivare ripiegamenti che troveranno un primo sostegno in area 19.800/19.700.

Al di sotto di tale soglia la discesa troverà terreno fertile verso il sostegno successivo dei 19.500 punti che in più di un'occasione si sono dimostrati un valido sostegno. 
Una debolezza più accentuata che spinga il Ftse Mib al di sotto di area 19.500 costringerà a spostare l'attenzione sulla soglia dei 19.200/19.000 punti, il raggiungimento della quale appare poco probabile nell'immediato.


Per domani sul fronte macro Usa si segnalano le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 253mila a 221mila unità. 
A mercati chiusi è previsto un discorso del presidente della Fed, Jerome Powell e a prendere la parola sarà anche Randal Quarles, vice presidente della vigilanza della Banca Centrale americana.



Sul versante societario da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Tyson Foods e Philip Morris, con un eps atteso a 1,57 e a 1,17 dollari, mentre per i conti di Twitter si scommette su un utile per azione pari a 0,25 dollari. 

In Europa si guarderà alla Germania dove si conoscerà la produzione industriale di dicembre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,7%, in netto recupero rispetto alla flessione dell'1,9% precedente.


Per le vendite al dettaglio in Italia a dicembre le attese parlano di una conferma del rialzo dello 0,7% di novembre. 

In mattinata è prevista la pubblicazione del bollettino economico della BCE, mentre la Commissione UE aggiornerà le sue previsioni economiche. 
In tarda mattinata il focus sarà sulla Bank of England che annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi allo 0,75%, 

Da seguire in Spagna l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2021, 2026 e 2033 per un ammontare compreso tra 3 e 4 miliardi di euro, mentre in Francia saranno collocati titoli con scadenza nel 2021, 2026 e 2033.



A Piazza Affari diverse le blue chips chiamate alla prova dei conti del 2018 e si tratta di Banca Generali, Bper Banca, Buzzi Unicem, CNH Industrial, Ubi Banca, Unicredit, Unipol e UnipolSai, oltre a Mediobanca che alzerà il velo sui conti del primo semestre dell'esercizio 2018-2019.

A diffondere i numeri del 2018 saranno anche Autogrill, Banca Monte Paschi, Banca Profilo, Banco Desio e Brianza, Credem e Piquadro. 

Sotto la lente Banco BPM che oggi a mercati chiusi ha reso noto di aver chiuso il 2018 con una perdita netta di 59,4 milioni di euro, mentre l'utile normalizzato si è attestato a 342,8 milioni di euro.



Da seguire anche Enel che ha archiviato il 2018 con ricavi preliminari in rialzo dell'1,3% a 75,6 miliardi di euro, mentre l'indebitamento finanziario netto è aumentato da 37,4 a 41,1 miliardi di euro
Fonte: News Trend Online

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