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venerdì 8 febbraio 2019

Piazza Affari: esplode l'avversione al rischio. E ora?


La debolezza mostrata ieri dalle Borse europee ha avuto un seguito disastroso oggi, vista la performance particolarmente negativa accusata da alcune di esse. Si è difeso meglio degli altri il Ftse100 con un calo più contenuto dell'1,11%, seguito dal Cac40 che ha ceduto l'1,84%, mentre la maglia nera è stata indossata dal Dax30 che ha lasciato sul parterre il 2,67%.


Simile a quest'ultima la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato sui minimi intraday a 19.478 punti, con un ribasso del 2,59%, dopo aver toccato un massimo a 20.002 punti. 

L'indice ha approcciato nuovamente l'area dei 20.000, già testata ieri, dalla quale però è stato respinto con decisione, avviando una profonda discese che lo ha portato a travolgere i minimi delle ultime sedute, con una chiusura poco sotto l'importante supporto di area 19.500.



L'evoluzione registrata dal Ftse Mib getta una pesante ombra sulle prospettive di brevissimo, visto che una conferma al di sotto dei 19.500 punti renderà molto alto il rischio di nuovi ribassi nell'immediato. 
Il primo target si può individuare in area 19.300/19.200, rotta la quale la discesa proseguirà verso la soglia psicologica dei 19.000 punti.
Molto importante sarà la tenuta di questa soglia per evitare un ulteriore deterioramento del quadro tecnico. 
Qualora ciò dovesse avvenire, bisognerà spostare lo sguardo sui 18.800 prima e sui 18.500 punti in seguito, ultimo baluardo prima di un ritorno sui recenti minimi in area 18.000.


Un'immediata ripresa dei corsi, magari dopo un test positivo dei minimi di inizio mese in area 19.350, si avrà con un ritorno al di sopra di area 19.500. Con la riconquista di tale soglia si potrà confidare in un ritorno degli acquisti con primo target a 19.800 punti e obiettivo successivo in area 20.000.

Sarà necessario lo sfondamento deciso di questa soglia per assistere ad una ripresa dell'uptrend che dovrebbe condurre il Ftse Mib verso i 20.200 punti prima e in seguito in direzione di area 20.500. 

Per l'ultima seduta della settimana non si segnalano dati macro di rilievo in America, dove a mercati chiusi è atteso un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis.



Sul versante societario da seguire i risultati degli ultimi tre mesi di Goodyear Tire & Rubber Co, che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 0,69 dollari. 

In Europa si guarderà alla Germania dove si conoscerà la bilancia commerciale che a dicembre dovrebbe mostrare un saldo positivo di 18,4 miliardi di euro, in calo rispetto ai 19 miliardi di novembre.


In Francia sarà reso noto il dato relativo alla produzione industriale che a dicembre dovrebbe evidenziare una variazione positiva dello 0,8%, in recupero rispetto al calo dell'1,3% precedente. 

In Itali sarà diffuso l'aggiornamento sulla produzione industriale che nell'ultimo mese del 2018 dovrebbe salire dello 0,4% dopo la flessione dell'1,6% di novembre.



A mercati chiusi è atteso l'aggiornamento del rating della Grecia da parte di Fitch. 

A Piazza Affari i riflettori saranno puntati su Bper Banca, Ubi Banca, Unpol e UnipolSai che presenteranno i dati preliminari del 2018. 
Alla prova dei conti anche Banca Farmafactoring, Banca Finnat, Banca Intermobiliare, Banca Sistema e Credem.
Fonte: News Trend Online

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