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mercoledì 13 febbraio 2019

L'Angolo del Trader

Brusca accelerazione ieri per *Pirelli&C*, +6,12% a 6,0680 euro, in scia al +13,05% messo a segno da Michelin. Lunedì a mercato chiuso il gruppo francese aveva comunicato dati di bilancio 2018 migliori delle attese (con dividendo incrementato a 3,70 euro per azione dal precedente a 3,55) e preannunciato obiettivi incoraggianti per il 2019 nonostante le incertezze dello scenario. Dati e scenario di Michelin hanno trainato al rialzo tutto il comparto della componentistica per il settore auto e fatto crescere l'attesa per i risultati di Pirelli: il cda del gruppo guidato dal vicepresidente esecutivo e amministratore delegato Marco Tronchetti Provera si riunirà domani per l'esame dei dati preliminari al 31 dicembre 2018. Il consensus degli analisti pubblicato sul sito Pirelli prevede ricavi a 5,196 miliardi di euro (-2,9% a/a), adjusted EBITDA a 1,248 miliardi (+9,7% a/a) con margine al 24,0% (21,3% nel 2017), utile netto (da attività in funzionamento) a 458 milioni (da 263 nel 2017), CAPEX a 458 milioni (489 nel 2017). L'analisi del grafico di Pirelli&C evidenzia il rimbalzo dal minimo di inizio anno a 5,3680 euro e le difficoltà incontrate nelle ultime settimane nell'alimentare il recupero. Una perentoria vittoria oltre 6,20 euro creerebbe le condizioni per un'estensione verso 6,60/6,70 almeno (obiettivo successivo a 7,30). L'eventuale violazione di 5,60 anticiperebbe invece un affondo verso 5,3680.

*Prysmian *in rosso martedì, il titolo si riporta in area 18 euro (close precedente a 18,22 euro): l'ufficio investigativo dell'autorità della concorrenza brasiliana CADE, nell'ambito del procedimento notificato alla società nel 2011, ha raccomandato al CADE stesso di irrogare una sanzione di ammontare compreso tra il 15% ed il 20% del fatturato in Brasile nel 2009. Come già comunicato al mercato, la sanzione massima che potrebbe essere imposta a Prysmian dovrebbe essere pari a 409 milioni di reais (equivalenti a circa 96 milioni di euro al tasso di cambio corrente). Il ribasso delle ultime ore non giunge tuttavia come una sorpresa: i prezzi hanno disegnato un doppio massimo in area 19,10/20 dal 30 gennaio a ridosso della trend line ribassista disegnata dai massimi di gennaio 2018, figura che e' stata completata il 7 febbraio con la discesa al di sotto dei 18,39 euro. I prezzi sembrano intenzionati ora a ricoprire il gap rialzista dell'8 gennaio con base a 17,36 euro. Sotto quei livelli la flessione degli ultimi giorni assumerebbe toni preoccupanti, farebbe pensare ad una ripresa del trend ribassista di medio periodo, con rischio quindi di scendere anche al di sotto dei minimi di dicembre a 14,70. Sopra la trend line che parte dai massimi di gennaio 2018, ora in transito a 19,17, il mercato dimostrerebbe invece di volere tentare una correzione estesa del ribasso dell'ultimo anno circa. Obiettivi a 20 euro e poi a 22 circa. *Banca MPS* scatta in avanti e tocca i massimi da metà gennaio. Secondo le ultime indiscrezioni di stampa il governo sta pensando a un piano B nel caso in cui l'istituto senese non riuscisse ad emettere il bond Tier2 da 700/750 milioni di euro. La scorsa settimana in occasione della pubblicazione dei risultati 2018, l'a.d. e d.g. Marco Morelli ha dichiarato che il bond verrà emesso non appena le condizioni di mercato presenteranno un'opportunità. L'impossibilità di emettere l'obbligazione entro fine 2018 era stata indicata dalla BCE tra i punti di debolezza/attenzione che MPS deve affrontare. Il titolo si sta avvicinando con passo veloce alle resistenze a 1,42 circa, lasciandosi alle spalle la fase di accumulazione vista nell'ultimo mese a ridosso dei record negativi segnati a gennaio a 1,19 circa. Servirà comunque la rottura della trend line che scende dai massimi dello scorso maggio e della media mobile esponenziale a 50 giorni, in transito in questo punto, per inviare un segnale di ripresa convincente in grado di proiettare target a 1,764, sui massimi di dicembre, e più in alto verso quota 2. Diversamente resterà alto il rischio di violazione dei recenti bottom a 1,19 euro.

(SF - www.ftaonline.com) Fonte: News Trend Online

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