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venerdì 22 febbraio 2019

I Tori devono trovare ulteriore denaro per sfondare


Gli Stati Uniti si mettono nei guai da soli, sfornando dati macroeconomici nettamente inferiori alle stime. Il CESI Usd, ampiamente negativo, anticipa ora performance annualizzate di segno negativo.
Mercati azionari con il fiato corto. I principali indici europei, inclusi Eurostoxx50 e FTSE MIB, accennano un ripiegamento; dopo aver sollecitato senza successo le rispettive medie mobili a 200 giorni.
Le borse europee manifestano una partecipazione adesso abbastanza corale al rialzo, da far temere l'assenza di nuovi temi in grado di apportare denaro addizionale. Non mancano le divergenze bearish: in particolar modo a Piazza Affari, con il momentum che si attesta, a differenza delle quotazioni dell'indice, su livelli inferiori rispetto al picco di gennaio.
Un ruolo non secondario è rivestito dal contesto macroeconomico, che ha sfornato dati a dir poco deludenti.

Il CESI negli Stati Uniti è ritornato bruscamente sotto la linea dello zero, certificando ciò che è sotto gli occhi di tutti: le release macro sono state pessime; che si sia trattato di vendite al dettaglio, ordini di beni durevoli o indicatori "soft" come il pessimo Philly Fed Index di ieri.
Ancora una volta bisogna ricordare che un CESI Usd inferiore ai -16 punti storicamente ha prodotto una performance annualizzata del -1.6%. Il Toro non apprezzerà, ne siamo certi.

A tal proposito, ci sovviene il grafico di lungo periodo dello S&P500. Come si ricorderà, l'andamento degli ultimi dieci anni è stato armonicamente racchiuso da un magistrale canale ascendente; i cui estremi inferiori sono definiti dai minimi del 2009, del 2011 e del 2016.

Il confine superiore, che ha delimitato i massimi del 2015, è stato clamorosamente sfondato sul finire del 2017. Quella esasperazione conobbe un brusco ridimensionamento all'inizio dello scorso anno ma, provvidenzialmente, lo S&P trovò sostegno nella parete superiore del canale, da cui partì un nuovo impulso tanto poderoso quanto effimero.
Il top di settembre 2018 è stato seguito da un nuovo calo delle quotazioni, rientrate mestamente all'interno del canale. Significativamente, il rimbalzo degli ultimi due mesi è occorso prima di sollecitare la parete inferiore di questo percorso storico ma, ad evidenza, il rally ha ora trovato resistenza nel "soffitto" di questo canale.

Non era così scontato che avvenisse, ma il messaggio di fondo è che i Tori devono trovare ulteriore denaro per sfondare.
Autore: Gaetano Evangelista Fonte: News Trend Online

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