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giovedì 14 febbraio 2019

Ftse Mib: spunti di trading. I titoli da tenere d'occhio oggi


L'analisi del Ftse Mib

Terza seduta consecutiva in rialzo per il Ftse Mib che ha praticamente recuperato interamente la perdita accusata nelle ultime due sedute della scorsa settimana.
L'indice delle blue chips ha mostrato anche ieri una maggiore forza relativa rispetto agli altri listini europei, sostenuto principalmente dall'ottima intonazione del comparto finanziari, basti pensare alla brillante performance messa a segno dai protagonisti del risparmio gestito, rispetto ai quali i bancari hanno mostrato un andamento meno tonico, ma in ogni caso positivo.
Il Ftse Mib è tornato a mettere sotto pressione la soglia dei 20.000 punti che, in linea con quanto già accaduto in due occasioni la scorsa settimana, è rimasta inviolata, salvo una rottura intraday che ha portato ad aggiornare frazionalmente i top del 6 e del 7 febbraio.
Con una rottura decisa di area 20.000 da parte del Ftse Mib, si avrà una prima proiezione in area 20.200/20.300, dove sarà colmato un gap-down lasciato aperto lo scorso 8 ottobre.
Un target successivo si può individuare a ridosso dei 20.500 punti che difficilmente dovrebbero essere violati in prima battuta.
La mancata violazione di area 20.000 vedrà l'attenzione rivolta nuovamente sui supporti a 19.800/19.700 prima e a 19.500 punti in seguito.
Al di sotto di questi livelli si guarderà ai 19.350 e ai 19.200 punti, soglie intermedie da monitorare prima di un eventuale approdo in area 19.000.

I titoli da monitorare oggi a Piazza Affari

Tra le blue chips sarà seguire oggi Pirelli che presenterà i dati preliminari del 2018 e allo stesso appuntamento saranno chiamate quattro società a piccola e media capitalizzazione e si tratta di: Cementir, Edison, Gefran e Reno de Medici.
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Unicredit: interessanti segnali di forza

Non si ferma il recupero di Unicredit che ha ieri si è messo in evidenza tra i titoli del settore bancario, registrando la migliore performance.

Il titolo è salito ieri per la quarta sessione consecutiva, avvicinandosi nuovamente alla soglia degli 11 euro, già testata il 25 gennaio.
Unicredit sta realizzando un movimento molo simile a quello visto tra fine dicembre e fine gennaio, quando le quotazioni dall'area dei 9,6 euro sono salite fino alla soglia degli 11 euro, salvo poi tornare nuovamente a ridosso dei 9,6 euro a inizio febbraio.
Da questo minimo ora il titolo è tornato ad un soffio dalla soglia psicologica degli 11 euro, oltre la quale si apriranno interessanti spazi di crescita.
Un primo target al rialzo sarà a quota 11,4/11,5 euro, per poi puntare agli 11,7/11,8 euro segnati a inizio dicembre.

Al ribasso nuovi segnali di pericolo si avranno sotto i 10,5/10,4 euro, preludio ad una nuova discesa verso i 10/9,9 euro, sotto cui sarà molto probabile un ritorno verso i 9,6/9,5 euro.

ENI chiamato ad un test importante

Il recupero messo a segno nelle ultime sedute dal petrolio, ha riportato gli acquisti su ENI che, pur muovendosi con minore vivacità rispetto a Saipem, sta risalendo la china verso un'area di prezzo rilevante.
Il titolo, dopo aver riconquistato la soglia dei 13 euro a inizio gennaio, ha continuato a muoversi in salita, arrivando la scorsa settimana ad un passo da area 15 euro.
In seguito c'è stato un ripiegamento verso i 14,5/14,45 euro, da cui sono ripartiti gli acquisti che vedono ora il titolo nuovamente a poca distanza dai 15 euro.
Oltre i 15,2/15,3 euro ENI estenderà il rialzo in direzione dei 15,6/15,7 euro, prima di tentare un approdo in area 16 euro.

Solo con il superamento di questo livello ci sarà spazio per un allungo verso i 16,5 euro e in seguito verso i massimi del 2018 in area 16,8/16,9 euro, il raggiungimento dei quali è poco probabile nel breve.
In caso di debolezza il titolo, con ritorni al di sotto dei 14,8/14,7 euro punterà nuovamente verso i 14,5/14,45 euro, oltre cui si avrà una prosecuzione delle vendite verso i 14,1/14 euro.
Fonte: News Trend Online

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