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venerdì 22 febbraio 2019

Ftse Mib: rally in esaurimento? Titoli da preferire e da evitare


A Piazza Affari torna l'incertezza dopo il piccolo rimbalzo di ieri e così l'indice Ftse Mib perde terreno, pur mantenendosi ancora a poca distanza dai massimi dell'anno segnati in area 20.350 nelle ultime sedute. 
Da inizio anno il mercato italiano ha messo a segno un bel recupero, con un vantaggio ad oggi di circa il 10%, recuperando parte delle perdite registrate negli ultimi mesi del 2018.

Lo slancio rialzista di cui Piazza Affari ha beneficiato fino ad ad ora va ad esaurirsi, almeno secondo quanto segnala Andrea Scauri, gestore azionario Italia di Lemanik Asset Management.
Secondo l'esperto l'attuale trend rialzista è da ricondurre principalmente al fatto che i mercati azionari hanno iniziato a prezzare le attese di una recessione che ancora però non trovano riscontri nei dati diffusi dalle società.


A ciò si aggiunga l'atteggiamento accomodante della Fed che ha ribadito in più occasioni una maggiore cautela su nuovi rialzi dei tassi di interesse, congelando di fatto l'aspettativa di ulteriori incrementi s cui si basava il mercato. 
Un sostegno alle Borse è arrivato anche dagli sviluppi sul fronte delle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina che rendono meno lontana la possibilità di approdare ad un accordo in tempi brevi.

Anche se l'impatto sull'economia reale mondiale è meno rilevante di quanto percepito, secondo Scauri una soluzione della guerra commerciale consentirebbe di eliminare un elemento di incertezza che ha pesato e non poco sul sentiment degli investitori nella seconda metà del 2018. 
Lemanik mette in evidenza che in queste prime settimane del 2019 l'azionario italiano ha sovraperformato i mercati europei, grazie soprattutto al forte recupero dei multipli dei titoli ciclici che fanno parte del Ftse Mib, con particolare riferimento agli industriali e ai temi legati al petrolio, basti pensare al notevole contributo offerto ad esempio da Enel.


Diverso il discorso per i titoli finanziari che hanno continuato ad essere penalizzati dall'aspettativa di una frenata del PIL italiano. A tal proposito Scauri segnala che un rallentamento della crescita domestica, con stime di un rialzo dello 0,2% per il 2019, è già scontato dai prezzi attuali, specie con riferimento ai titoli finanziari.
Una stima che si basa su dati di PIL di crescita negativa nel primo semestre dell'anno e di un recupero nel secondo.
Se però il mercato dovesse fiutare che questa rimonta nel prossimo semestre dovesse venire meno per ragioni politiche, legate ad esempio ad una hard Brexit o all'esito incerto delle elezioni Ue di maggio, allora si potrebbe assistere ad una correzione anche abbastanza pronunciata. 
L'idea del gestore di Lemanik è che la fase rialzista in atto da inizio anno a Piazza Affari possa esaurirsi, e per questo motivo la sua strategia ora è orientata ad un posizionamento selettivo nel portafoglio.


In questa fase, come spiegato dall'esperto, i titoli ciclici garantiscono una migliore performance rispetto ai finanziari, motivo per cui il consiglio è di sottopesare in portafoglio il settore bancario. 
Una strategia suggerita non solo alla luce della frenata dell'economia italiana, ma anche del pressing da parte del regolamentatore europeo e delle difficoltà incontrate dalle banche nella generazione di un margine di interesse accettabile.

Sul mercato italiano, se da una parte i bancari sno da sottopesare, dall'altra la preferenza di Lemanik viene accordata ai titoli con un'elevata esposizione al di fuori dei confini nazionali, con un business model molto resiliente, e una capacità di generare cassa e solidi bilanci. 
In quest'ottica il gestore suggerite di puntare tra gli altri su titoli come Ferrari, Amplifon, FinecoBank, Moncler, Atlantia e Generali.
Fonte: News Trend Online

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