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venerdì 22 febbraio 2019

Ftse Mib: i migliori ed i peggiori titoli della giornata


La seduta di ieri ha visto protagonisti i seguenti titoli 

I migliori del Ftse Mib (-0.74%) 

Amplifon chiude a 16.06 (+2.16%) con una strana alternanza di sedute negative e positive entro lo schema orizzontale di estremi 16.55 e 15.60,  con i volumi di poco oltre la media.
Attendere dati importanti dalla società prima di tornare a comprare. 
Tenaris chiude a 12.20 (+1.67%): dopo i dati del quarto trimestre 2018 oscilla pericolosamente tra gli 11.50 e 12.40. Nulla di grave se si considera l'imponente struttura rialzista dei prezzi, che dai minimi di 9.20 di fine dicembre tende a centrare il target di 12.75; acquistare i pull back a ridosso di 10.90 euro. 
Atlantia chiude a 21.40 (+1.57%): non si ferma il recupero dei prezzi che partito dagli inizi di gennaio, con il break out dei 18.40 euro, è ora culminato con il massimo relativo a 21.50; l'obiettivo è centrare quanto prima 22.90 euro. 
CNH industrial chiude a 9.46 (+1.49%): consolidati i supporti di 8.40 e 8.90 viene colpito in pieno il target di 9.45,  aprendo adesso alla prospettiva di raggiungere quota 9.90.

Qualunque discesa entro il supporto di 8.60 và acquistata. 
Terna chiude a 5.38 ( 1.09%): prosegue poderoso ed inarrestabile il trend rialzista dal break out dei 4.89, che ha visto recentemente aprirsi una finestra di sconto, a ridosso del supporto di 4.98, utile per prendere posizione sul titolo.Nuovo target a 5.48 euro. 

I peggiori del Ftse Mib (-0.74%) 

Juventus FC chiude 1.288 (-11.11%): reazione emotiva dopo la sconfitta in Champions League; la possibile eliminazione costerebbe 10 milioni di mancato introito, già contabilizzato dal management.

Possibile target della caduta a 1.2450, aspettando la stabilizzazione di nuovi supporti per entrare a rialzo. 

Prysmian chiude a 17.09 (-9.48%): i costi crescenti che a cui la società deve fare fronte nel progetto WesternLink, mentre i broker si precipitano a ritoccare a ribasso i target, comunque superiori a 20 euro, un eventuale cedimento di 16.40 è da sfruttare in chiave rialzista una volta stabilizzata la discesa. 
Leonardo chiude a 8.65 (-3%): sbatte contro il forte sbarramento di 8.94 euro facendo scattare prese di beneficio, dopo un recupero dai minimi di 7.47 di metà gennaio.

Attendere il test del supporto di 8.20, per rientrare  a rialzo.
Unicredit chiude a 11.12 (-2.76%): prevalgono le prese di beneficio in prossimità della forte resistenza di 11.73, dopo la salita dai minimi di fine gennaio a 9.60.
Tornare ad acquistare non appena verrà stabilizzato il supporto di 10.40, con stop a 9.87 e target 11.40 euro. 
Banco BPM chiude a 1.895 (-2.35%): sfortunato epilogo per il mini trend rialzista che trova nella resistenza di 1.9770, l'ostacolo più duro da superare.Dalla verifica del supporto di 1.8230 si potranno valutare nuovi ingressi long. 
Fonte: News Trend Online

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