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martedì 26 febbraio 2019

Ftse Mib: focus sui titoli migliori e peggiori


Nota tecnica sintetica con spunti operativi per i titoli che si sono distinti in positivo e in negativo venerdì scorso.

Titoli migliori del FTSE MIB

UBI Banca chiude a 2 436 (+4.8): finalmente rompe la trendline ribassista superiore che insieme a quella inferiore, avvolgeva i prezzi lungo gli estremi di 2.90 e 2.13 e adesso passante per 2.65 euro.
Acquistare ai prezzi correnti monitorando i supporti a 2.20 euro.
Banco BPM chiude a 1.94 (+4.30): come già anticipato ieri il titolo è drammaticamente sottovalutato pertanto la salita attuale deve raggiungere quanto meno i 2.17; acquistare suddividendo il capitale disponibile in più momenti d'acquisto.
Unicredit chiude a 11.47 (+3): dopo aver spezzato il forte livello di sbarramento a 10.72, il titolo ha quasi  raggiunto la resistenza più difficile da superare a 11.73, almeno nel breve periodo.

Dunque meglio attendere la stabilizzazione dei livelli raggiunti senza precipitarsi a comprare.
Brembo chiude a 10.82 (+3): eccellente continuazione del trend rialzista che dopo il consolidamento dei supporti a 9.80 e 9.44 non ha mai perso forza: approfittare di qualunque "ritracciamento" per entrare a rialzo su uno delle migliori società italiane, con target di medio termine a 12.30 euro.
STM chiude a (+ 2.80): eccellente stato di forma del trend rialzista che dopo il superamento dei 13 euro, non ha mai palesato segni d'inversione.

Il consolidamento dei 14.40 euro è stato un ottimo punto di ingresso, adesso attendere eventuali sconti a ridosso dei 13.90 euro, in quanto il profilo di rischio rendimento potrebbe non essere vantaggioso rispetto al target di 16.40.

Titoli peggiori del FTSE MIB

Juventus FC chiude a 1.302 (-1): preoccupante stallo delle quotazioni di fronte ad un indice in crescita gli investitori snobbano il titolo in attesa del possibile superamento del turno in Champions; i prezzi sono esposti a nuovi ribassi verso 1.27 prima e 1.19 in seguito.

Soltanto il superamento di 1.38 può interrompere il trend negativo.
Buzzi Unicem chiude a 16.97 (-0.8): è uno dei titoli che sta beneficiando meno del recupero vissuto dal Ftse Mib, in quanto dopo il consolidamento del supporto a 16.50 avrebbe dovuto favorire il superamento della resistenza di 17.20, facilitando l'avvicinamento al target più rispondente ai fondamentali di 19 euro.
Diasorin chiude a 84.60 (-0.56): semplice fase di stabilizzazione dell'imponente struttura rialzista di lungo periodo assunta dai prezzi.

Inevitabile vista la strabiliante qualità dei fondamentali, con ricavi e utili che crescono al ritmo del 20 per cento anno dopo anno. L'ottima finestra di sconto apertasi lungo la discesa di fine anno ha consentito di rientrare sul titolo, che adesso punta a superare gli 88.50 euro.

Titoli migliori in evidenza sul Ftse mid cap 

Piaggio & C. chiude a 2.10 (+4.80): consolidato il supporto a 1.72 il titolo punta a superare l'ostacolo maggiore a 2.17 euro.Appeal sul titolo ormai ridotto, attendere eventuali pull back a ridosso di 1.80 per rientrare long.
Brunello Cucinelli chiude a 35.15 (+4,30): da sempre considerata l'azienda migliore nel proprio settore di appartenenza, il titolo dopo la presentazione dell'ultima trimestrale è stato oggetto di pesanti vendite non giustificate.

Adesso i prezzi recuperano i livelli persi, puntando al target di 36.60.
Biesse chiude a 22.52 (+4.30): dopo i minimi di fine dicembre registrati a 16.40 i prezzi rimbalzano fini a recuperare la forte resistenza di 23 euro: i guadagni realizzati superano il 30 per cento, ma il titolo può riservare ulteriori incrementi verso i 25 euro.
Geox chiude a 1.52 (+3.40): forte recupero per la nota azienda di scarpe che sebbene veda un giro d'affari in calo non meritava una valutazione di poco superiore a 1 euro a metà dicembre: la salita conta gudagni per oltre il 40% e punta al target di 1.75 euro.

Titoli peggiori in evidenza sul Ftse mid cap 

Inwit chiude a 7.85 (- 3.60): prese di beneficio immediate sul titolo, che non modificano l'appeal e il target oltre 8.50 euro.
De longhi 22.76 chiude a (-1.75): difficile fase stabilizzazione del supporto a quota 21.80: il titolo non beneficia del recupero dell'indice di riferimento, per cui meglio attendere nuvove verifiche dei livelli di sostegno sotto i 21 euro o meglio il breakout di 23 euro.
Fonte: News Trend Online

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