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lunedì 25 febbraio 2019

Ftse Mib e spread aiutati da Fitch. Esperti cauti: troppi rischi


A meno di un'ora dalla chiusura delle contrattazioni odierne, Piazza Affari si conferma in territorio positivo, mettendo a segno un nuovo rialzo dopo quello di venerdì scorso. L'indice Ftse Mib si spinge su nuovi massimi dell'anno in area 20.450, con un vantaggio dello 0,94%, registrando la migliore performance in Europa.

A favorire l'ascesa del mercato azionario sono anche le indicazioni positive che arrivano dal fronte obbligazionario, con lo spread BTP-Bund in flessione di oltre tre punti percentuali, appena sotto i 267 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni arretra di quasi il 3% al 2,78%. 
Questo contribuisce a regalare brio ai titoli del settore bancario, che sono tra i principali protagonisti di oggi a Piazza Affari, segnalando in particolare la brillante performance di Ubi Banca che viaggia in rally di quasi il 4,5%, seguito da Banco BPM e Unicredit che guadagnano rispettivamente il 3,6% e il 3,3%.


La buona performance degli asset italiani è senza dubbio favorita dalle buone notizie arrivate da Fitch che venerdì scorso, a mercati chiusi, ha presentato il sul verdetto sull'Italia. 
Gli analisti hanno deciso di confermare il rating a "BBB", con outlook "negativo", e ciò ha permesso di evitare il temuto downgrade.
Da notare che l'agenzia di rating non ha usato la formula "credit watch" che avrebbe fatto pensare ad un probabile taglio del rating nell'arco di pochi mesi. 
Fitch in ogni caso si è mostrata critica nei confronti dell'Italia, puntano il dito sul suo elevato indebitamento, ma anche su un settore bancario che si conferma ancora debole.


Gli analisti prevedono che il deficit di bilancio del nostro Paese salga al 2,3% del PIL quest'anno e al 2,7% nel 2020, con un rapporto debito/PIL stimato in crescita al 132,3% l'anno prossimo, rispetto al 131,7% attuale. 
L'agenzia di rating non ha mancato di evidenziare alcuni punti di forza dell'Italia, quali la sua economica diversificata, il reddito procapite medio e un sistema pensionistico sostenibile, oltre alla scadenza media relativamente favorevole del debito pubblico.


Un indebolimento della dinamica di quest'ultimo però potrebbe innescare un downgrade dell'Italia, in conseguenza di ulteriori misure di allentamento fiscale o ridotte prospettive di crescita, oppure a causa di sviluppi politici che compromettano gli scenari futuri di politica economica e di bilancio.

Come anticipato prima, il mercato azionario e quello obbligazionario stanno reagendo bene al verdetto di Fitch, visto che entrambi erano posizionati più per un taglio del rating che di fatto però non c'è stato. 

Una reazione positiva che tuttavia non deve alimentare facili entusiasmi, come avvertono gli strategist di Unicredit, i quali ritengono che ogni rally del BTP dovrebbe essere limitato da due fattori principali.


Il primo è rappresentato dal fatto che il Tesoro mercoledì metterà in asta 4 miliardi di euro di un nuovo BTP al 2029 e questo contribuirà a mantenere i tassi sotto pressione. 
Il secondo motivo è da ricondurre ai diversi aggiornamenti macro che saranno diffusi in Italia nei prossimi giorni e che dovrebbero confermare un quadro debole.

Meglio dunque essere prudenti, anche se gli esperti di Unicredit non escludono che lo spread BTP-Bund potrebbe anche scendere a testare la soglia dei 250 punti base nelle prossime sedute. 
Un invito alla cautela giunge anche dai colleghi di Natixis i quali, dopo la conferma del rating dell'italia da parte di Fitch, avvertono che la valutazione potrebbe peggiorare entro la fine dell'anno.


Gli esperti prevedono che a marzo Moody's confermi il suo giudizio sull'Italia, attualmente pari a "BBB-", con outlook stabile, mentre Standard & Poor's il mese dopo potrebbe anche decidere di abbassare il rating a "BBB-". 
Il broker richiama l'attenzione sul fatto che oltre ai rischi per la crescita e per il bilancio, ne potrebbero emergere altri legati alla politica, visto che la Lega potrebbe anche richiedere il voto anticipato in Italia dopo le elezioni europee di maggio.  
E non sono certo incoraggianti le indicazioni arrivate oggi da Societè Generale, che ha deciso di ridurre le sue posizioni in BTP.

La banca francese fa sapere che è difficile rimanere ottimisti sull'Italia, specie dopo che Fitch ha confermato l'outlook negativo. 
Gli analisti credono che in caso di turbolenze nella stesura della legge di bilancio per il 2020, come accaduto per l'ultima, sarà reale il rischio di un taglio del rating da parte di Fitch a "BBB-".

A detta di Societè Generale, la preoccupazione principale non è che il Belpaese presenti un rapporto deficit/PIL leggermente più ampio nel 2020, quanto che perda la fiducia degli investitori del mercato obbligazionario. 
Fonte: News Trend Online

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