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mercoledì 27 febbraio 2019

Bond News: Euromacro


Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
In Italia l'Istat ha reso noto che a febbraio 2019 si stima un ampio calo dell'indice del clima di fiducia dei consumatori, che passa da 113,9 a 112,4; anche l'indice composito del clima di fiducia delle imprese si caratterizza per una evidente flessione (da 99,1 a 98,3), confermando una evoluzione negativa in atto ormai dallo scorso luglio.
Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in peggioramento, seppur con intensità diverse: il clima economico e quello corrente registrano le flessioni più consistenti mentre cali più moderati caratterizzano il clima personale e quello futuro. Più in dettaglio, il clima economico cala da 130,5 a 126,6, il clima personale passa da 108,9 a 108,2, il clima corrente scende da 112,4 a 109,4 e il clima futuro flette da 117,4 a 116,9.

Con riferimento alle imprese, l'indice di fiducia diminuisce in gran parte dei settori: nella manifattura e nei servizi l'indice cala lievemente, passando rispettivamente da 102,0 a 101,7 e da 98,6 a 98,3; nelle costruzioni il calo è consistente, da 139,2 a 135,5. Fa eccezione il commercio al dettaglio, dove l'indice aumenta da 102,9 a 105,4.
Passando ad analizzare le componenti dei climi di fiducia delle imprese, nel comparto manifatturiero si rileva un peggioramento, per il secondo mese consecutivo, delle attese sulla produzione, unitamente a un aumento del saldo relativo alle scorte di magazzino; i giudizi sul livello degli ordini permangono sostanzialmente stabili rispetto allo scorso mese.

Nelle costruzioni, il deterioramento del clima di fiducia riflette un deciso ridimensionamento delle aspettative sull'occupazione presso l'impresa e una stabilità, rispetto allo scorso mese, dei giudizi sugli ordini. Per quanto riguarda il settore dei servizi, si segnala il deterioramento dei giudizi e delle aspettative sugli ordini, mentre i giudizi sull'andamento degli affari sono in miglioramento.
Nel commercio al dettaglio, l'aumento del clima di fiducia è la sintesi di un'evoluzione positiva, tanto per i giudizi quanto per le attese sulle vendite, diffusa a entrambi i circuiti distributivi analizzati (grande distribuzione e distribuzione tradizionale); il saldo dei giudizi sul livello delle giacenze aumenta
In base ai dati BCE la massa monetaria M3 si è attestata al 3,8% a gennaio inferiore alla rilevazione precedente pari al 4,1% e alle attese, fissate su un indice del 4%.

I prestiti privati si sono attestati al 3,2% (consensus +3,4%), in calo dal 3,3% del mese precedente.

Pochi minuti fa l'Istat ha comunicato che a gennaio 2019 i flussi commerciali dell'Italia da e verso i paesi extra UE hanno fatto segnare un saldo pari a -578 milioni (-526 milioni a gennaio 2018), contro il surplus da 4,28 miliardi registrato a dicembre 2018.
La Commissione Europea ha reso noto che l'Indice di Fiducia dei Consumatori in febbraio si è attestato a un tasso annuale di -7,4 punti risultando pari al consensus e in miglioramento da -7,9 punti della lettura preliminare (dato rivisto da -7,4 punti).

L'indicatore di fiducia economica (ESI) è sceso a 106,1 punti nell'area dell'euro da 106,3 punti precedenti (dato rivisto da 106,2 punti). Gli economisti avevano previsto un calo a 106 punti.
Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato BTP per un totale di 7,250 miliardi di euro. Sono stati assegnati BTP 2023 (isin IT0005344335) per 2,000 mld di euro.
Il rendimento si è attestato all'1,59%, in crescita di 10 punti base, e bid to cover pari a 1,46. Sono stati inoltre assegnati 4,000 mld di euro in BTP agosto 2029 (isin IT0005365165). Il rendimento medio si è attestato al 2,81% in crescita di 21 punti base da quello dell'asta precedente. La domanda ha superato l'offerta di 1,31 volte.

Infine sono stati assegnati 1,250 miliardi di euro in CCTeu 2025 (Isin IT0005359846) all'1,83% con bid to cover di 1,62.
- Questa mattina la Germania ha collocato Bund a 10 anni con scadenza febbraio 2029 (ISIN: DE0001102465) per 2,425 miliardi di euro (oltre a 575 milioni riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento allo 0,12%, in calo rispetto allo 0,20% dell'asta precedente.
Le richieste sono state pari a 2,5 volte il quantitativo offerto.
In crescita i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 625,666 miliardi di euro, dai 585,258 miliardi della lettura precedente.

Scendono a 61 milioni di euro i prestiti marginali dai 72 milioni di euro precedenti.
Spread BTP/Bund a 263 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,79%.Sale a 237 punti il divario tra i rendimenti dei Btp a 10 anni e quelli del Btp a 2 anni da 236 punti rilevati ieri alla stessa ora.
Negativi i titoli di Stato tedeschi.
Il Bund future di marzo scende a 165,70 punti (-0,35%) ed il Bobl future si attesta a 132,85 punti (-0,13%).
(CC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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