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mercoledì 30 gennaio 2019

Piazza Affari verso una seduta di fuoco. Massima attenzione


Chiusura in luce verde oggi per le Borse europee che dopo il calo di ieri hanno ripreso subito la via dei guadagni. Gli indici del Vecchio Continente si sono fermati tutti in positivo, muovendosi però a velocità diverse. Il Dax30 si è accontentato di un frazionale rialzo dello 0,08%, mentre il Cac40 e il Ftse100 sono saliti rispettivamente dello 0,81% e dell'1,29%.


In rialzo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 19.701 punti, con un progresso dello 0,48%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 19.771 e un minimo a 19.559 punti. 

L'indice si è mosso nello stesso intervallo di prezzi della vigilia, fermandosi però nella parte alta del range, a poca distanza dai massimi dell'anno segnati venerdì scorso in chiusura poco oltre area 19.800.



Al di sopra di questa barriera il Ftse Mib darà vita ad un test di area 20.000, oltrepassata la quale potrà allungare il passo verso i 20.200 punti prima e in seguito in direzione di area 20.500, il raggiungimento della quale potrebbe favorire una fase di consolidamento prima di ulteriori progressi.


Al ribasso, come ripetiamo ormai da qualche giorno, il primo supporto di rilievo è in area 19.500, sotto cui l'indice potrebbe arretrare verso i 19.300/19.200, prima di un'estensione ribassista verso area 19.000. 
Molto importante sarà la tenuta di questo sostegno, come già accaduto di recente, per evitare ripiegamenti più ampi verso i 18.800 e i 18.500 punti.

In caso di rottura di quest'ultima soglia la discesa del Ftse Mib proseguirà verso i recenti minimi di periodo in area 18.000. 
Al momento riteniamo poco probabile un'evoluzione di questo tipo, credendo piuttosto in ulteriori spunti al rialzo per l'indice. Molta attenzione andrà riservata alla prossima seduta, visto che la giornata sarà scandita da una batteria di dati macro e risultati societari, prima del tanto atteso appuntamento con la Fed.


Sul fronte macro Usa domani, oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, si conoscerà la stima ADP che in riferimento al mese di gennaio dovrebbe evidenziare la creazione di 175mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, rispetto alle 271mila unità di dicembre.


Da seguire anche la seconda lettura del PIL del quarto trimestre per la quale si prevede un rialzo del 2,8% rispetto al 3,4% dei tre mesi precedente. Per l'indice home pending sales di dicembre si stima un rialzo dello 0,5% dopo il calo dello 0,7% precedente. 
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.


L'evento clou della seduta sarà il meeting della Fed che annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi al 2,25%/2,5%. Mezz'ora dopo sarà da seguire la conferenza stampa del presidente Jerome Powell. 

Da segnalare che per domani è atteso l'arrivo a Washington del vice premier cinese per le trattative commerciali con gli Usa.  

Sul fronte societario da seguire prima dell'apertura di Wall Street i conti degli ultimi tre mesi di Alibaba e di AT&T, con un eps atteso a 1,68 e a 0,86 dollari, ma si guarderà anche alle trimestrali di Boeing e di McDonald's che per non deludere le stime dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 4,58 e a 1,89 dollari.


A mercati chiusi si guarderà ai numeri di Visa con un eps previsto a 1,25 dollari, mentre Microsoft e Facebook dovrebbero consegnare un utile per azione rispettivamente di 1,09 e di 2,19 dollari. 
Alla prova dei conti anche PayPal e Motorola, con eps stimato a 0,67 e a 2,53 dollari, mentre per Qualcomm e Tesla le attese parlano di un utile per azione di 1,09 dollari nel primo caso e di 2,22 dollari nel secondo.


In Europa sarà diffuso l'indice relativo alla fiducia economica che a gennaio dovrebbe calare da 107,3 a 107 punti, mentre l'indice della fiducia delle imprese a gennaio è visto in discesa da 1,1 a 0,6 punti e l'indice della fiducia servizi da 12 a 11 punti. 
Per il dato finale della fiducia dei consumatori a gennaio si stima un miglioramento da -8,3 a -7,9 punti.  

In Francia è atteso il dato preliminare del PIL del quarto trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,2% dopo lo 0,3% dei tre mesi precedenti.


Le spese per consumi a dicembre sono viste in calo dello 0,1% dopo la flessione dello 0,3% di novembre. 

In Germania l'indice della fiducia dei consumatori a febbraio dovrebbe rimanere fermo a 10,4 punti, mentre il dato preliminare dell'inflazione a gennaio dovrebbe mostrare un calo dello 0,8%, in netta frenata rispetto al rialzo delo 0,1% precedente.

Per i prezzi import di dicembre le attese parlano di una variazione negativa dello 0,8% dopo la flessione dell'1% precedente. 

Da monitorare in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a 10 anni per un ammontare massimo di 3 miliardi di euro, mentre in Grecia saranno collocati titoli con scadenza a sei mesi per 625 milioni di euro.



In Italia si conoscerà l'indice relativo alla fiducia dei consumatori che a gennaio dovrebbe scendere da 113,1 a 112,5 punti, mentre l'indice relativo alla fiducia delle imprese, sempre a gennaio, dovrebbe aumentare da 103,6 a 106,8 punti. 

A Piazza Affari segnaliamo Safilo Group che presenterà i dati sui ricavi dell'esercizio 2018.


Sotto la lente anche Salvatore Ferragamo che ha chiuso il 2018 con ricavi preliminari consolidati pari a 1,347 miliardi di euro, in flessione del 3,4% a cambi correnti e dell'1,7% a cambi costanti. 
Nel quarto trimestre il fatturato è sceso del 3,6% per via dell'andamento delle valute.



Da monitorare anche i titoli del settore oil in attesa del report sulle scorte strategiche Usa in arrivo nel pomeriggio. 

Uno sguardo all'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti i BTP con scadenza nel 2023 e nel 2028, per un ammontare tra 2,25 e 2,75 miliardi di euro nel primo caso e tra i 2 e i 2,5 miliardi nel secondo.

In asta anche i CCTeu con scadenza nel 2025 per un importo tra 2,25 e 2,75 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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