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lunedì 28 gennaio 2019

Oro: test della Bollinger Band, via ad operazioni long

I prezzi del metallo giallo in compressione di volatilità da oltre venti giorni hanno testato nella seduta di ieri la banda inferiore di Bollinger evidenziando i primi segnali di ripresa. Impostiamo le strategie operative privilegiando il lato long

I prezzi dell’oro al momento si attestano a 1.282,90 dollari l’oncia, evidenziando i primi segnali di vigore dopo la seduta poco brillante di ieri. Le quotazioni del metallo prezioso dalla seconda metà del 2018 ha cominciato segnare nuovi massimi alternando fasi impulsive a fasi laterali ed erratiche. Il trend di lungo periodo rialzista partito dai minimi a 1.160,56 è stato per di più favorito dai timori sul rallentamento economico, ma soprattutto per le tensioni tra Usa e Cina, tuttora lontane da un’accordo.

XAU/USD, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Osservando un grafico giornaliero del metallo giallo si può notare piuttosto evidentemente che dal mese di agosto gli unici movimenti rialzisti che potevano garantire operazioni con un ampio rapporto di rischio-rendimento sono stati quelli che si sono verificati a seguito dei breakout di alcuni livelli dinamici discendentiIl primo quello che collega la serie di massimi decrescenti tra i mesi di agosto e ottobre, violata con la candela impulsiva ad ampio range registrata l’11 ottobre 2018.
Il secondo spunto rialzista si è invece verificato con la rottura di un’altra trendline discendente che conta invece i massimi decrescenti che si sono formati tra ottobre e novembre, violata al rialzo con la candela del 3 dicembre 2018.
Proprio tale violazione ha permesso ai corsi di segnare in poco meno di un mese una performance del 5,95%, prima di segnare un nuovo massimo nella seduta del 4 gennaio a 1.298,53 dollari l’oncia.
Successivamente i corsi hanno proseguito lateralmente alternando candele con chiusura positiva e negativa dal 4 al 18 gennaio, data in cui si è verificato il primo breakout al ribasso. Situazione che si sta ripetendo nuovamente, con le candele dal 21 gennaio che proseguono in sostanziale lateralità e con bassa volatilità.
La situazione di compressione di volatilità è ben evidenziata dalle bande di Bollinger Band che si sono ristrette a seguito della scarsa direzionalità del sottostante nel corso degli ultimi venti giorni. La diminuzione della volatilità espressa dalle bande di Bollinger i prezzi sono arrivati al test della banda inferiore mostrando un primo rimbalzo con la seduta di ieri, seppur con chiusura negativa.

 

Strategie operative su XAU/USD


Elaborazione Ufficio studi di Money.it
Alla luce de trend sottostante del metallo giallo si potrebbero implementare strategie di matrice rialzista. In particolare, una violazione al rialzo della mediana di Bollinger ora a 1.286,82 dollari l’oncia potrebbe fornire un segnale long che avrebbe come primo obiettivo la resistenza statica a 1.298,53 dollari l’oncia. Un target finale potrebbe invece essere collocato in prossimità del livello tondo dei 1.300 dollari l’oncia. Lo stop loss per questo tipo di operatività potrebbe essere collocato poco al di sotto della banda inferiore di Bollinger, più precisamente a 1.277 dollari l’oncia.

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