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lunedì 14 gennaio 2019

L'Angolo del Trader


Segnali grafici positivi per Atlantia: la scorsa settimana il titolo ha superato le prime resistenze, candidandosi a un attacco a 20,12 euro, base dell'ampio gap ribassista lasciato il 16 agosto. In caso di successo in questa operazione i corsi potrebbero salire a colmare il gap stesso a 22,16.
L'eventuale ritorno sotto area 19 preannuncerebbe invece un test dei supporti a 18,40 circa (appoggio successivo a 17,70/17,80). Il gruppo controllato dalla famiglia Benetton resta sotto i riflettori per la questione ponte Morandi. Venerdì scorso il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha twittato che Autostrade per l'Italia (braccio operativo di Atlantia) ha comunicato al commissario straordinario (e sindaco di Genova) Marco Bucci il proprio impegno a ricostruire il ponte, gli immobili degli sfollati e delle imprese e tutto quanto andato distrutto con il crollo.

Due fonti sentite da Reuters hanno quantizzato in 439 milioni di euro gli oneri a carico di AspI. Quest'ultima ha poi emesso un comunicato per precisare "di aver risposto alla richiesta di fondi da parte del Commissario, esprimendo riserve sugli importi richiesti, proponendo le modalità di erogazione degli stessi e, ricevuto un riscontro da parte del Commissario, riservandosi di portare all'approvazione del Consiglio di Amministrazione del prossimo 17 gennaio le suddette modalità".
Intanto l'a.d. di AspI Giovanni Castellucci è stato assolto nel processo di primo grado per l'incidente del 2013 quando un autobus precipitò da un viadotto autostradale causando la morte di 40 persone.
Saipem in rialzo venerdi' nonostante la flessione del prezzo del greggio, sostenuta dalla decisione di JP Morgan di migliorare la raccomandazione sul titolo da neutral a overweight con target ridotto da 4,90 a 4,70 euro, comunque molto superiori ai livelli attuali (massimo di seduta a 3,858).

Il superamento di area 3,80, dove si erano arrestati i prezzi mercoledi' e giovedi', e' un segnale positivo ma non risolutivo: solo una chiusura di seduta oltre la media esponenziale a 50 giorni, a 3,86 permetterebbe di mettere in preventivo la ricopertura del gap ribassista del 5 dicembre con lato alto a 3,99.
Al superamento di quei livelli il target si sposterebbe a 4,30, 50% di ritracciamento del ribasso dal top di ottobre. Solo ripiegamenti al di sotto di area 3,55 metterebbero in discussione i recenti segnali di forza facendo temere un nuovo test a 3,20 circa della linea che unisce i minimi di agosto 2017 e di aprile 2018.
GIMA TT, +8,24% a 7,3820 euro, venerdì scorso ha toccato i massimi da inizio dicembre grazie a Kepler Cheuvreux: la raccomandazione passa da reduce a hold con target a 6,80 euro.

Gli analisti del broker hanno incrementato del 4% le stime di utile per azione 2018 e dell'1,2% per il 2019. Graficamente Gima TT riesce ad allungare il passo allontanandosi con determinazione dai minimi assoluti toccati a fine dicembre a 6,192 euro, grazie al completamento di un piccolo doppio minimo disegnato da questi livelli dopo il superamento di 6,80 euro.
Il titolo potrebbe ora guardare con maggior fiducia al futuro per target a 10 euro circa ed eventualmente a 11,20, media mobile a 200 giorni e quota pari al 38,2% di ritracciamento di tutto il ribasso visto nel corso del 2018. Al contrario, rischio di estensione del movimento ribassista di lungo termine sotto 6,192, per target in area 5,30.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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