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martedì 29 gennaio 2019

Esportazioni svizzere da record


Esportazioni svizzere da record

By Vincent Mivelaz
Sebbene il 2018 abbia visto un’escalation delle tensioni commerciali, un brusco calo delle valute dei paesi emergenti, timori per il rallentamento economico globale e una Fed falco, le esportazioni svizzere hanno raggiunto un valore pari a CHF 233,1 miliardi (+5,70%), un nuovo record e il maggiore incremento percentuale dal 2010.
La Svizzera non è riuscita soltanto a mantenere livelli elevati di esportazioni, grazie a macchinari, prodotti elettronici e orologi, ma ha anche importato di più, raggiungendo per la prima volta i CHF 200 miliardi, chiudendo con un surplus commerciale pari a CHF 31,3 miliardi. C’è stato un boom delle esportazioni svizzere verso l’America del Nord (+11,60%), l’Europa (+4,20%) e l’Asia (+4,40%).

Si è assistito invece a un brusco calo della domanda dal Regno Unito, pari al 23%, scesa ai minimi da 30 anni sulla scia delle continue incertezze per la Brexit. L’industria orologiera svizzera sembra in forma, ci sono stati solo due cali mensili nel 2018 e le esportazioni annue si sono attestate a CHF 21,2 miliardi, in rialzo del 6,30% rispetto all’anno scorso, anche se inferiori di CHF 1,1 rispetto al massimo storico del 2014.
Ciò nonostante, la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha rivisto di recente le previsioni sulla crescita del PIL svizzero nel 2019, dal 2% all’1,5%.

A nostro avviso, la Svizzera continuerà a registrare cifre solide per le esportazioni nonostante le condizioni economiche.

Euro in rialzo

By Peter Rosenstreich
I mercati sembrano meno preoccupati per le coppie EUR/GBP e GBP/USD, la volatilità a 1 mese rimane infatti ridotta.
La Banca Centrale Europea è cauta, si prevede che lancerà una nuova linea di liquidità. Pur non essendo direttamente legato al rischio Brexit, aiuta proteggersi dal rischio europeo in generale. Dovremmo assistere a un calo degli Eurobond, soprattutto in Italia, e l’EUR/USD si prepara a un’estensione rialzista.

L’ammissione della BCE di una crescita economica più debole non ha danneggiato la moneta unica. Poiché gli aspetti negativi sono già inglobati nel prezzo dell’euro, e sono previsti un miglioramento delle economie e il supporto della BCE, appare probabile un rialzo dell’EUR/USD.

Il prossimo test per la Brexit

By Peter Rosenstreich
Nel Regno Unito, oggi la Camera dei Comuni voterà una seconda versione dell’accordo per la Brexit che, con ogni probabilità, sarà bocciata.

L’affaticamento da Brexit comincia a farsi sentire. Un compromesso appare come la cosa più probabile, e dunque una Brexit più morbida. Un mancato accordo sulla Brexit solleverebbe la possibilità di un secondo referendum e della permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea.
I sondaggi d’opinione sul restare o uscire non sono cambiati in modo sostanziale dal referendum sulla Brexit: secondo noi, l’esito sarebbe incerto. Questo livello di frammentarietà nel mezzo di una delle più grandi battaglie politiche del Regno Unito appare ipocrita.
Autore: Swissquote Fonte: News Trend Online

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