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martedì 29 gennaio 2019

Borse: 5 fattori di rischio. Come si muoveranno gli investitori?


La settimana di Borsa iniziata ieri sarà particolarmente impegnativa, vista la molteplicità di appuntamenti su più fronti.

I fattori che dominano il sentiment sui mercati finanziari

Gli analisti di Oanda ritengono che siano cinque i fattori che stiano determinando il sentiment sui mercati finanziari.
Le negoziazioni sul commercio tra Stati Uniti e Cina, il voto sulla Brexit in agenda oggi, la riunione della Fed prevista per domani, i risultati trimestrali in arrivo nelle prossime giornate, con particolare riferimento a quelle di alcuni colossi high-tech come Apple, Facebook e Microsoft, e infine il report sull'occupazione Usa che sarà reso noto venerdì prossimo.  

Settimana densa di eventi: Jp Morgan non si aspetta grandi mosse

Come si può facilmente intuire sarà una settimana molto densa di eventi e gli analisti di Jp Morgan segnalano che dal quadro generale è venuto meno un elemento, con la sospensione momentanea dello shutdown Usa.
Gli esperti però evidenziano al contempo che ci sono molte incertezze e diverse situazioni aperte, motivo per cui gli investitori non dovrebbero fare grandi mosse nelle prossime giornate, in attesa di schiarite su più fronti.
Con riferimento in particolare ai rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina, Jp Morgan ricorda che si avvicina la fine della tregua di 90 giorni, ritenendo che probabilmente non ci sarà alcuna svolta nei colloqui in agenda tra i due Paesi nelle giornate di mercoledì e giovedì.

I market movers in America

Sul fronte macro Usa oggi oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene statunitense, sarà diffuso l'indice S&P Case Shiller che a novembre dovrebbe evidenziare base annua una variazione positiva del 5%, in linea con la lettura precedente.


Per l'indice relativo alla fiducia dei consumatori a gennaio si prevede un calo da 128,1 a 126 punti.
Sul versante societario da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di 3M e Xerox Corporation, con un eps atteso a 2,28 e a 1,04 dollari, ma alla prova dei conti saranno chiamati anche Biogen e Pfizer che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 6,74 e a 0,64 dollari, mentre le trimestrale di Verizon Communications e di Harley-Davidson dovrebbero consegnare un eps pari a 1,09 e a  0,28 dollari.
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Apple e eBay, con un eps stimato a 4,17 e a 0,68 dollari, mentre per Amgen e Advanced Micro Devices si prevede un utile per azione di 3,28 e di 0,08 dollari.
Domani oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, si conoscerà la stima ADP che in riferimento al mese di gennaio dovrebbe evidenziare la creazione di 175mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, rispetto alle 271mila unità di dicembre.
Da seguire anche la seconda lettura del PIL del quarto trimestre per la quale si prevede un rialzo del 2,8% rispetto al 3,4% dei tre mesi precedente.

Per l'indice home pending sales di dicembre si stima un rialzo dello 0,5% dopo il calo dello 0,7% precedente.
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
L'evento clou della seduta sarà il meeting della Fed che annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi al 2,25%/2,5%.
Mezz'ora dopo sarà da seguire la conferenza stampa del presidente Jerome Powell.
Da segnalare che per domani è atteso l'arrivo a Washington del vice premier cinese per le trattative commerciali con gli Usa. 
Sul fronte societario da seguire prima dell'apertura di Wall Street i conti degli ultimi tre mesi di Alibaba e di AT&T, con un eps atteso a 1,68 e a 0,86 dollari, ma si guarderà anche alle trimestrali di Boeing e di McDonald's che per non deludere le stime dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 4,58 e a 1,89 dollari.
A mercati chiusi si guarderà ai numeri di Visa con un eps previsto a 1,25 dollari, mentre Microsoft e Facebook dovrebbero consegnare un utile per azione rispettivamente di 1,09 e di 2,19 dollari.
Alla prova dei conti anche PayPal e Motorola, con eps stimato a 0,67 e a 2,53 dollari, mentre per Qualcomm e Tesla le attese parlano di un utile per azione di 1,09 dollari nel primo caso e di 2,22 dollari nel secondo.
Giovedì si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero aumentate da 199mila a 21milla unità.

Per i redditi personali di dicembre le stime parlano di un rialzo dallo 0,2% allo 0,6%, mentre le spese al consumo dovrebbero evidenziare una variazione positiva dello 0,3% dopo lo 0,4% di novembre e l'indice PCE core dovrebbe salire dallo 0,1% allo 0,2%.
Per l'indice relativo al costo del lavoro nel quarto trimestre si prevede un incremento dello 0,8%, in linea con la lettura dei tre mesi precedenti, mentre l'indice Chicago PMI a gennaio dovrebbe calare da 65,4 a 62,5 punti.
Tra i vari titoli da seguire prima dell'avvio degli scambi General Eletric e Altria che presenteranno la trimestrale, con un eps atteso a 0,22 e a 0,95 dollari.

Alla prova dei conti anche ConocoPhillips e Celgene, per i quali si prevede un utile per azione di 0,98 e d i 2,32 euro, mentre DowduPont e Valero Energy dovrebbero riportare un eps di 0,88 e di 0,9 dollari.
Per le trimestrali di Mastercard e UPS le attese parlano di un utile per azione di 1,53 e di 1,91 dollari.

A mercati chiusi si guarderà ai conti di Amazon che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 5,65 dollari.
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Venerdì si conoscerà il report sull'occupazione che in riferimento al mese di gennaio dovrebbe restituire un tasso di disoccupazione fermo al 3,9%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è atteso a 183mila unità, in frenata rispetto alle 312mila di dicembre.

La retribuzione media oraria è vista in rialzo dello 0,3%, in frenata rispetto allo 0,4% precedente.
In agenda anche il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che a gennaio dovrebbe confermare la lettura preliminare a 54,9 punti, rispetto ai 54,2 punti di dicembre.
Il dato finale della fiducia Michigan a gennaio è visto a 92 punti, in rialzo rispetto ai 90,7 punti dell'indicazione preliminare e in frenata rispetto ai 98,3 punti di dicembre.

Per l'indice ISM manifatturiero di gennaio si prevede un frazionale ribasso da 54,1 a 54 punti.
Sul fronte societario da seguire le trimestrali di Exxon Mobil e Chevron, con un eps stimato a 1,12 e a 1,91 dollari, mentre Merck e Honeywell dovrebbero riportare un utile per azione di 1,04 e di 1,89 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa oggi si guarderà alla Francia dove sarà reso noto l'indice relativo alla fiducia dei consumatori che a gennaio dovrebbe salire da 87 a 88 punti.


Per oggi è previsto in Gran Bretagna il voto alla Camera del Comuni sul piano B del Governo May relativo alla Brexit.
Domani sarà diffuso in Europa l'indice relativo alla fiducia economica che a gennaio dovrebbe calare da 107,3 a 107 punti, mentre l'indice della fiducia delle imprese a gennaio è visto in discesa da 1,1 a 0,6 punti e l'indice della fiducia servizi da 12 a 11 punti.


Per il dato finale della fiducia dei consumatori a gennaio si stima un miglioramento da -8,3 a -7,9 punti. 
In Francia è atteso il dato preliminare del PIL del quarto trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,2% dopo lo 0,3% dei tre mesi precedenti. 
Le spese per consumi a dicembre sono viste in calo dello 0,1% dopo la flessione dello 0,3% di novembre.

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