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lunedì 28 gennaio 2019

Bond oggi: 3 emergenti su 5 consolidano. Yield dal 6,5 al 18%


Da inizio 2019 si sono visti movimenti interessanti per tre divise emergenti (real, peso e rand), mentre la lira turca ha rotto al ribasso l’area dei 6 contro euro per poi però tornare indietro. Instabile infine il rublo. Il tema merita però un’analisi più approfondita e una valutazione del rendimento medio lordo riferito alle emissioni presenti su Borsa Italiana relativamente alle singole valute. 
Real brasiliano – Da ottobre si muove nell’area 4,20-4,45 Eur/Brl, al punto tale che gli stessi “pivot point” calcolati su base “daily” sono compressi.

Ciò ha portato anche a un netto avvicinamento fra loro delle medie mobili lunghe (100 e 200), che comunque sono sopra il “cross”, il che è favorevole per il real, considerando che l’analisi - occorre ricordarlo - va vista in senso opposto, poiché riferita all’euro contro la cosiddetta “quote currency”, nel caso specifico appunto la brasiliana.
Un nuovo segnale di forza si manifesterebbe con il superamento dell’area dei 4,15. Il rendimento medio delle obbligazioni in real si attesta sul 6,5%.
Peso messicano – Il rafforzamento è stato rilevante da inizio dicembre ma bisogna tenere presente la precedente esasperata fase ribassista.

Posizionato ora sul livello dei 21,6/21,7 Eur/Mxn, si intravede l’avvicinamento all’importante resistenza dei 21 per la divisa centro americana, con trend favorevole, visto che quasi tutti gli indicatori tecnici evidenziano un “buy” su base “daily” e perfino su quella “weekly”.
Le medie mobili 100 e 200 sono state rotte al ribasso, il che corrisponde a un rialzo per l’Mxn. Il rendimento medio delle obbligazioni in peso si aggira sull’8%.
Rublo russo – Di tutte le valute è quella più incerta, poiché al tentativo di rottura dei 74 Eur/Rub dello scorso autunno ha fatto seguito nuova debolezza con un ritorno a 80 verso fine anno, inversione inattesa.

Da lì inevitabile un rimbalzo, che l’ha riportata di nuovo verso i 74/75, dove sta creando uno zoccolo duro continuamente ritestato. Le voci di nuove sanzioni economiche, circolate di recente, non tranquillizzano il quadro, che resta fragile. Il rendimento medio delle obbligazioni in rublo si colloca sul 6,9%.
Lira turca – Sotto i 6 Eur/Try, anzi ben sotto, visto il fortissimo movimento accelerativo di venerdì, annullato però proprio nella notte: si è trattato solo di “flash crash”? Il ritorno, seppur velocissimo, verso i 5,8 ha portato il Try sui livelli da cui era partito il trend ribassista dello scorso anno.

La vistosissima candela rossa di agosto strappò infatti da 5,76 per salire a oltre 8. La volatilità delle ultime ore deve indurre ancora a tanta prudenza rispetto a una valuta esposta a troppi fattori di instabilità. Il rendimento medio delle obbligazioni in lira turca si pone sul 17-18%.
Rand sudafricano – Il trend di lungo periodo è nettamente positivo e il recente ritorno sui 15,5 Eur/Zar potrebbe proseguire, ma solo sui 13,85 si confermerebbe il tentativo di normalizzazione.

Le due medie mobili lunghe a 100 e 200 sono state comunque rotte al ribasso per l’euro, che ha inanellato quasi solo sedute in rosso da inizio anno. Ne consegue che gli indicatori tecnici sono tutti all’insegna del “buy” per il rand. Il rendimento medio delle obbligazioni si situa sull’8%.
Fonte: News Trend Online

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