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giovedì 10 gennaio 2019

Apple è un dividendo appetibile?


Le traversie di Apple (NASDAQ: AAPL) non sembrano avere fine. Dopo il taglio delle stime di vendita a causa del rallentamento in Cina sono arrivate recentemente altre cifre non esaltanti.

Il calo dell'azienda

Il primo trimestre fiscale 2019 invece di vedersi confermati i ricavi previsti tra $ 89 miliardi e $ 93 miliardi ha parlato di un livello di 84 miliardi.
Al di sotto anche dei 91 previsti dagli analisti. A queste si aggiungano anche quelle relative alla produzione del nuovo iPhone che vedrà un taglio della produzione del 10% già dal primo trimestre. La colpa? Secondo quanto riferito da Tim Cook, Ceo della compagnia, l’imprevisto rallentamento della Greater China, cioè la zona asiatica comprendente collettivamente tutti i territori amministrati dalla Cina (quindi Cina continentale, Hong Kong, Macao e Taiwan).

Ma il trimestre deludente potrebbe vedere una ripresa del dividendo. Per questo, Daniel Sparks sottolinea tre ragioni per cui l’appetibilità potrebbe essere crescente.

Perchè puntare su Apple? 

Il rendimento dei dividendi di Apple è più convincente.
Le cifre  e le parole di Sparks non lasciano dubbi. Con un rialzo dal massimo di 52 settimane il dividendo del gigante tecnologico è aumentato drasticamente. Quando il titolo era scambiato intorno a $ 230, il suo rendimento da dividendi era di circa l'1,2%. Oggi, tuttavia, il rendimento da dividendi si attesta all'1,9%.

L'ultima volta che Apple ha avuto un rendimento da dividendi così basso è stato all'inizio del 2017. Un altro motivo per cui puntare sul titolo è il flusso di cassa. Ancora forte nonostante le revisioni al ribasso e i tagli sulla produzione, la redditività può ancora permettersi ampiamente di reggere il dividendo.
Al 29 settembre 2018, il free cash flow è stato di $ 64 miliardi, in crescita dai precedenti $ 51 miliardi registrati al 30 settembre 2017, dei citati 64 miliardi, solo $ 13,7 miliardi sono andati ai  dividendi. Da qui il terzo motivo che ha spinto Sparks a evidenziare Apple tra i titoli degni di interesse: un possibile aumento della cedola.

Il futuro catalizzatore

Sebbene il suo 1,9% sia in aumento rispetto al passato, resta comunque inferiore alla media dell’S&P 500 fissata al 2,1%.

Ma Apple compensa il suo scarso rendimento da dividendo con un forte potenziale di crescita futura propria nella cedola degli azionisti. Anche in questo caso sono i numeri a parlare: il payout ratio non va oltre 23%, il che permette di pensare ad un possibile, futuro aumento del regalo agli azionisti.

Anche perchè quello di potenziare la cedola è un trend che si è evidenziato nel tempo. Dal 2012, anno in cui l’azienda ha ripristinato le scadenze, infatti, l’aumento medio è stato dell’11,6% annuo. 
Non solo. Il prossimo catalizzatore della crescita dell’azienda sembra essere focalizzato sul business dei servizi.

In altre parole: le entrate di iTunes, App Store e altri servizi come Apple Music, AppleCare, abbonamenti di archiviazione iCloud e il nuovo Apple Pay. Si tratta di un segmento, quello dei servizi che, come sottolineato dalla società non è esposto alla volatilità. Tutto questo permette di avere quindi un catalizzatore più stabile e più affidabile per Apple.
Fonte: News Trend Online

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