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martedì 18 dicembre 2018

Una grande minaccia incombe sulle Borse: cosa monitorare ora


Quella iniziata ieri è l'ultima settimana completa di quest'anno per le Borse che, vista l'imminenza del periodo festivo legato al Natale, potrebbero registrare volumi di scambio in calo rispetto alla media. 
Come segnalato da Michael Hewson, Chief market Analyst di CMC Markets, i principali timori degli investitori restano incentrati sulla stabilità politica e sulla debolezza di varie economie, dopo i deludenti aggiornamenti macro arrivati la scorsa settimana dall'Europa, dalla Cina, dal Giappone, ma anche dagli Stati Uniti.


L'incertezza mostrata dai mercati azionari nelle ultime settimane è da ricondurre a diverse incognite che restano sullo sfondo, ma la preoccupazione più grande è senza dubbio legata ad una possibile frenata della congiuntura a livello mondiale. 
Un simile scenario è infatti una minaccia di notevoli dimensioni per le Borse che con buona probabilità si muoveranno proprio sull'onda delle indicazioni che arrivano dal fronte macro.

In questa direzione sarà importante seguire con interesse gli aggiornamenti che verranno diffusi nelle prossime sedute, dopo che le prime due giornate della settimana sono state un po' più scariche di eventi. 

Sul fronte macro Usa per domani oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari si segnala l'aggiornamento sul saldo delle partite correnti che nel terzo trimestre dovrebbe essere negativo per 122,2 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al rosso di 101,5 miliardi dei tre mesi precedente.


Per le vendite di case esistenti a novembre si prevede un calo da 5,22 a 5,15 milioni di unità.  
Nel pomeriggio è atteso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia Usa. 

L'evento clou della seduta sarà il verdetto della Fed sui tassi di interesse, destinati ad aumentare di un quarto di punto tra il 2,25% e il 2,5%.
Sarà importante seguire il discorso del presidente Jerome Powell, per cercare di carpire informazioni utili sulle prossime mosse in materia di politica monetaria. 

Sul versante societario da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di General Mills, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,81 dollari.



Giovedì si guarderà alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 206mila a 222mila unità. Per l'indice Philadelphia Fed di dicembre le attese parlano di un ribasso da 12,9 a 12 punti. In calendario anche il Superindice che a novembre dovrebbe confermare la lettura del mese precedente con un rialzo dello 0,1%.


Sul fronte societario prima dell'apertura di Wall Street si conoscerà l'ultima trimestrale di Walgreens Boots Alliance, con un eps atteso a 1,43 dollari, mentre a mercati chiusi i riflettori saranno puntati sui conti di Nike per i quali si stima un utile per azione pari a 0,46 dollari.



Ricca di eventi l'ultima seduta della settimana quando si conoscerà il dato finale del PIL del terzo trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva del 3,5% in linea con la lettura preliminare e in frenata rispetto al 4,2% del trimestre precedente. Per il dato preliminare degli ordini di beni durevoli a novembre si prevede un rialzo dell'1,2%, in deciso recupero rispetto alla flessione del 4,3% precedente, mentre al netto della componente trasporti le stime parlano di un rialzo dello 0,2%, in linea con la lettura di ottobre.


Per il dato finale della fiducia Michigan a dicembre si stime una rilevazione pari a 97,4 punti, in frazionale calo rispetto ai 97,5 punti della lettura preliminare e di quella definitiva di novembre. 
Per i redditi personali di novembre si prevede una variazione positiva dello 0,3% dopo lo 0,5% del mese precedente, mentre le spese per consumi dovrebbero frenare dallo 0,6% allo 0,3% e l'indice PCE core dovrebbe salire dallo 0,1% allo 0,3%.


In Europa domani si guarderà alla Germania dove saranno resi noti i prezzi alla produzione che a novembre dovrebbero calare dello 0,1% dopo il rialzo dello 0,3% precedente. 

Giovedì è in calendario il dato relativo al bilancio delle partite correnti, mentre in Italia si conosceranno i prezzi alla produzione che a novembre dovrebbero mostrare un incremento dello 0,5%, in frenata rispetto all'1,3% precedente.


In tarda mattinata è atteso il verdetto della Bank of England che non dovrebbe intervenire sui tassi di interesse. 

Venerdì si guarderà al dato preliminare dell'indice relativo alla fiducia dei consumatori che a dicembre dovrebbe attestarsi a -4,2 punti, in peggioramento rispetto alla lettura di novembre fermatasi a -3,9 punti.

Lo stesso dato è atteso in Germania dove a gennaio si prevede una rilevazione invariata a 10,4 punti, mentre in Francia la fiducia delle imprese a dicembre dovrebbe salire da 105 a 106 punti. Sempre in Francia saranno rese note le spese per consumi che a novembre sono viste in rialzo dello 0,4% dopo lo 0,8% di ottobre.


In Italia si guarderà alla fiducia dei consumatori che a dicembre è attesa in calo da 114,8 a 114 punti, mentre l'indice della fiducia delle imprese dovrebbe scendere da 104,4 a 104 punti. 

A Piazza Affari da seguire domani SeSa che alzerà il velo sui conti del primo semestre dell'esercizio 2018-2019.

In calendario un'assemblea di Alerion Clean Power per deliberare in merito all'aumento di capitale. 
Sotto i riflettori i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche di petrolio. 

Per giovedì non si segnalano al momento titoli e temi di rilievo, mentre venerdì ci saranno le scadenze tecniche trimestrali che determineranno il passaggio dagli strumenti con consegna dicembre a quelli con scadenza marzo 2019.


Fonte: News Trend Online

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