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mercoledì 19 dicembre 2018

Un pizzico di positività fino al nuovo anno? I titoli in e out

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
Come valuta i movimenti registrati dal Ftse Mib nelle ultime sedute e cosa si aspetta per le prossime giornate?
Prima di parlare di Piazza Affari vorrei segnalare che Wall Street ha segnato un minimo importante nelle ultime giornate e mi riferisco ai 2.535 punti di S&P500. Teoricamente questo livello, già testato in precedenza, non dovrebbe essere violato nell'immediato e se l'indice dovesse difendere tale soglia, potrebbe rimbalzare un po' nel breve.
Per il Ftse Mib c'è da dire che sta difendendo molto bene i minimi dell'anno in area 18.400 che di fatto sono rimasti inviolati anche nella sessione di lunedì, quando il nostro mercato ha mostrato una buona tenuta malgrado il netto calo degli indici azionari americani.
E' probabile dunque che il bottom appena indicato sia mantenuto per ora e che da qui si possa risalire un po' la china, con una possibile chiusura d'anno intorno ai 19.200/19.500 punti per il Ftse Mib.
Per ora non penso che l'indice violerà i minimi dell'anno, anche perchè avrebbe potuto farlo nei giorni scorsi, ma così non è stato, e questo è da leggere come un segno di forza.
Lo scenario appena descritto perderà d'efficacia qualora l'S&P500 dovesse violare al ribasso la soglia dei 2.535 punti. Non mi aspetto che ciò avvenga, per cui si può essere leggermente positivi per queste ultime giornate dell'anno.
Ieri Unicredit e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) hanno mostrato un andamento opposto. Qual è la sua view su questi due titoli?
Intesa Sanpaolo ha provato ieri a riposizionarsi sopra area 2 euro, fallendo però nel suo intento. C'è da dire però che il titolo sta difendendo la soglia di 1,9/1,85 euro e da qui potrebbe ripartire al rialzo.
Per Intesa Sanpaolo segnalo un primo target in area 2,25/2,3 euro con un Ftse Mib in area 19.200/19.500, anche se il target naturale del movimento dovrebbe essere intorno ai 2,5 euro, ma perchè ciò accada sarà necessario che l'indice si riporti a ridosso dei 20.000 punti.
L'unico rischio per Intesa Sanpaolo si avrebbe con la rottura di 1,8 euro, ricordando che nel 2016 il titolo è segnato 1,6 euro, da cui però ha quasi raddoppiato fino a gennaio scorso.
E' probabile che Intesa Sanpaolo abbia segnato dei minimi importanti in area 1,9/1,85 euro e questo dovrebbe favorire una risalita dei corsi.
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Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) come sempre si conferma più debole di Intesa Sanpaolo che sicuramente mi piace di più. Il titolo si è riportato ad un soffio dai minimi dell'anno segnati a novembre a 10,38 euro e sinceramente non lo trovo allettante sui livelli attuali.
Preferirei attendere Unicredit intorno ai 10/9,8 euro prima di valutare un nuovo intervento long.
In previsione di un recupero del Ftse Mib, si aspetta una reazione positiva per due temi del risparmio gestito come FinecoBank (MDD: FBK.MDD - notizie) e Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) ?
I due titoli da lei indicati sono molto legati all'andamento dell'indice Ftse Mib, non a caso dai massimi di maggio il forte calo del listino ha avuto pesanti ripercussioni su Azimut che ha perso quasi il 50% del suo valore.
Il titolo ha rotto dei minimi importanti come l'area dei 13 euro, scendendo sui minimi degli ultimi cinque anni. Azimut non mi piace più di tanto e si potrebbe tentare un piccolo acquisto in ottica speculativa, scommettendo su un recupero del mercato, anche se non vedo grandi possibilità al rialzo per questo titolo.
Diverso il discorso per FinecoBank che anche un modello di business differente da quello di Azimut. Il titolo ovviamente è sceso e da quasi 12 euro è calato al di sotto dei 9 euro, ma nel complesso tiene bene.
Anche in questo caso aspetterei che FinecoBank si riporti intorno agli 8 euro prima di aprire posizioni long. In area 8,2/8 euro, ossia sui minimi segnati a maggio, si potrebbero considerare nuovi interventi sul titolo.
Come valuta i recenti progressi di Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) che sta provando a riposizionarsi sopra i 5 euro?
Enel ha performato molto bene nelle ultime settimane ed è uno dei titoli che a mio avviso sostiene il Ftse Mib. Dai recenti minimi Enel ha messo a segno un rialzo di quasi il 20% e si conferma molto forte.
Non penso che il titolo possa fare ancora tanta strada, ma non sono certo negativo ora. Per un eventuale acquisto sarebbe preferibile attendere un eventuale ripiegamento in area 4,85/4,8 euro, con target a 5,2/5,3 euro. 
Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?
In questi giorni stavo seguendo Fca che di fatto continua a rimanere ingabbiato in un range di prezzi ben definito che vede un supporto in area 13 euro e una resistenza a 15 euro.
Al momento il titolo è sostanzialmente a metà strada e si trova di fatto nella terra di nessuno, motivo per cui non vedo nè spunti long nè short.
Tornerei a considerare Fca in caso di ritorno sopra i 15 euro, oltre cui potrebbe recuperare abbastanza bene verso un primo target a 16,5 euro.
Al ribasso la soglia di allarme è in area 13 euro, la rottura della quale aprirà le porte a flessioni anche pesanti verso quota 11/10,5 euro.
Personalmente vedo Fca più orientato al ribasso che al rialzo e un segnale di forza si avrebbe solo con la rottura dei 15 euro, ma a mio avviso è poco probabile che ciò accada per ora. 

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