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martedì 18 dicembre 2018

Piazza Affari attende spunti dalla Fed con un occhio ai minimi


Non si ferma la discesa delle Borse europee che anche oggi hanno archiviato la sessione in calo, malgrado il tentativo compiuto da alcune di risalire la china. Alla fine le vendite hanno avuto la meglio e così il Ftse100 e il Cac40 sono calati rispettivamente dell'1,06% e dello 0,95%, mentre il Dax30 ha contenuto le perdite ad un ribasso dello 0,29%.


E' riuscita a fare leggermente meglio Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 18.6744 punti, in flessione dello 0,26%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.786 e un minimo a 18.555 punti. 

L'indice si è mosso in un range ancora più contenuto rispetto a quello della vigilia, mostrando nel complesso una buona tenuta e una maggiore forza relativa rispetto agli altri listini.


Il quadro tecnico del mercato rimane di fatto immutato, visto che il movimento della sessione odierna non aggiunge elementi nuovi allo scenario già delineatosi in avvio di settimana. 
I livelli chiave da monitorare sono quelli già citati più volte nelle ultime giornate e al ribasso il primo sostegno da tenere d'occhio è quello dei 18.600/18.550, sotto cui sarà inevitabile un nuovo test dei minimi dell'anno in area 18.400.

Con una violazione di questa soglia bisognerà spostare lo sguardo sulla soglia psicologica dei 18.000 punti da cui il Ftse Mib potrebbe dare vita ad un rimbalzo. In mancanza di ciò bisognerà mettere in conto ulteriori ripiegamenti verso i 17.800 punti prima e in seguito in direzione di area 17.500.


Al rialzo il primo ostacolo con cui fare i conti è quello dei 18.700/18.800 punti, già testato nella sessione odierna, oltre il quale l'indice approderà in area 19.000. 
Con la riconquista di questa barriera si potrà guardare ai 19.200 punti in un primo momento e in seguito ai massimi di novembre in area 19.500/19.600, che difficilmente dovrebbe essere violata al rialzo prima di fine anno.

La prossima seduta con buona probabilità sarà dominate da un clima di attesa in vista della conclusione del meeting della Fed, cui seguirà il discorso del presidente Jerome Powell. 

Sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari si segnala l'aggiornamento sul saldo delle partite correnti che nel terzo trimestre dovrebbe essere negativo per 122,2 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al rosso di 101,5 miliardi dei tre mesi precedente.


Per le vendite di case esistenti a novembre si prevede un calo da 5,22 a 5,15 milioni di unità.  
Nel pomeriggio è atteso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia Usa. 

L'evento clou della seduta sarà il verdetto della Fed sui tassi di interesse, destinati ad aumentare di un quarto di punto tra il 2,25% e il 2,5%.
Sarà importante seguire il discorso del presidente Jerome Powell, per cercare di carpire informazioni utili sulle prossime mosse in materia di politica monetaria. 

Sul versante societario da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di General Mills, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,81 dollari.



In Europa si guarderà alla Germania dove saranno resi noti i prezzi alla produzione che a novembre dovrebbero calare dello 0,1% dopo il rialzo dello 0,3% precedente. 

A Piazza Affari sotto la lente SeSa che alzerà il velo sui conti del primo semestre dell'esercizio 2018-2019.

In calendario un'assemblea di Alerion Clean Power per deliberare in merito all'aumento di capitale. 

Sotto i riflettori i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche di petrolio.
Fonte: News Trend Online

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