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lunedì 24 dicembre 2018

Piazza Affari abbandonata a se stessa: ad un passo dal baratro


L'ultima seduta prima delle festività legate al Natale si è conclusa con un frazionale rialzo per le Borse europee che, dopo aver trascorso buona parte della giornata in rosso, sono riuscite a strappare un piccolo segno più. Il Cac40 si è accontentato di un frazionale progresso dello 0,04%, preceduto dal Ftse100 e dal Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,14% e lo 0,21%.
Diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 18.397 punti, con un ribasso dello 0,97%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.483 e un minimo a 18.280 punti.


Pesante il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha ceduto il 2,71% rispetto al close del venerdì precedente.

Ftse Mib sul livello più basso del 2018: affondo o pronto recupero?

La chiusura dell'ultima giornata è stata la più bassa da inizio anno e nel corso della sessione l'indice ha aggiornato i minimi 2018 segnati lo scorso 10 dicembre, scendendo fin poco sotto i 18.300 punti, prima di recuperare in chiusura un centinaio di punti da questo livello.
In avvio di ottava il Ftse Mib ha perso subito terreno e ha provato a risalire la china dopo il test di area 18.550, mettendo sotto attacco la soglia dei 19.000 punti.

La tenuta di questo livello però ha favorito un pronto ritorno delle vendite, con uno scivolone dell'indice su nuovi minimi dell'anno.
Alla fine del 2018 mancano ormai solo due sedute di Borsa ed è molto improbabile che gli investitori dedicano di prendere posizione ora, rimandando nuovi interventi alle prime giornate del nuovo anno, quando si tornerà alla piena operatività.
Dal punto di vista tecnico il quadro di Piazza Affari appare estremamente fragile e se da una parte si può ancora parlare al momento di una falsa rottura dei minimi dell'anno, dall'altra è molto elevato il rischio di assistere ad ulteriori approfondimenti ribassisti nel breve.
La situazione delle altre Borse, tanto europee quanto americane, non è certo di aiuto per un mercato come il nostro che già di per sè mostra una vulnerabilità di fondo, legata all'incertezza politica ed economica del nostro Paese.


Un recupero del Ftse Mib dai livelli attuali avrà come primo target la soglia dei 18.700/18.800 punti, superati i quali si tornerà a mettere sotto pressione l'area dei 19.000.
Con la riconquista di questo livello ci sarà spazio per un allungo verso i 19.200 punti prima e in seguito in direzione dei 19.600/19.670 punti, il raggiungimento dei quali sarebbe da considerare già un successo nel breve termine.
Un cambio di rotta si avrà invece con ritorni al di sopra dei 20.000/20.200 punti, superati i quali si apriranno scenari scenari verso i 20.500 e i 21.000 punti, da raggiungere però più in là nel tempo.
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Al ribasso, conferme pesantemente ribassista si avranno con discese al di sotto dei 18.400/18.300 punti, persi i quali sarà inevitabile un test della soglia psicologica dei 18.000 punti.
E' improbabile però che la discesa si fermi su questo livello, motivo per cui saranno da mettere in conto ripiegamenti più ampi verso i 17.800 e i 17.500 punti, senza escludere picchi di volatilità in direzione dei 17.200/17.000 punti nella peggiore delle ipotesi. 

Il calendario delle prossime sedute

Lunedì in Europa saranno chiuse le Borse europee e quella tedesca, mentre il mercato inglese terminerà gli scambi in anticipo alle ore 13.30 e quello francese alle 14.05.

Anche a Wall Street osserverà un orario ridotto e chiuderà le contrattazioni con tre ore di anticipo rispetto al consueto. 
Sul fronte macro Usa si segnala solo l'indice Cfnai di novembre che dovrebbe calare da 0,24 a 0,16 punti.
Mercoledì 26 dicembre le Borse europee saranno tutte chiuse per festività, mentre sarà regolarmente aperta Wall Street.
Sul fronte macro Usa si conoscerà l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa.
In agenda l'indice S&P Case-Shiller che ad ottobre dovrebbe mostrare su base annua una variazione positiva del 5%, rispetto al 5,1% precedente.

I dati macro e gli eventi in Europa e Usa il 27 dicembre

Giovedì in America si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 14mila a 218mila unità.

Per l'indice relativo alla fiducia dei consumatori a dicembre si stima un calo da 135,7 a 134,3 punti, mentre le vendite di case nuove a novembre dovrebbero aumentare da 544mila a 555mila unità.
In Europa non sono previsti dati macro di rilievo e si segnala solo la pubblicazione del bollettino mensile della BCE un'ora dopo l'apertura dlele Borse UE.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari per giovedì si segnala lo stacco del dividendo straordinario di Diasorin nella misura di 1,8 euro per azione.
Ricordiamo che da giovedì Amplifon e Juventus FC entreranno a far parte del Ftse Mib, in sostituzione di Banca Mediolanum e Mediaset che passeranno al Ftse Mib Cap Index, nel quale entreranno anche Cairo Communication e Piovan al posto di El.En e Geox.
Da seguire l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti i BOT con scadenza a sei mesi per un ammontare di 6,5 miliardi di euro, oltre ai CTZ con scadenza nel 2020 per un importo compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro.


Fonte: News Trend Online

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