-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 24 dicembre 2018

Gli hedge funds hanno diminuito le posizioni short sull’EURUSD

 
Ecco la view di Canegrati Senior Analyst a BP PRIME .
L’euro è sceso a 1,1370 (-0,66%) rispetto al dollaro il 21 dicembre, al termine di una settimana che ha visto nuove tensioni nei mercati azionari internazionali, legati soprattutto ad altri dati macroeconomici non positivi relativi all’economia dell’eurozona, in particolare a quelli del Pil francese, alla forte incertezza che sta caratterizzando il processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, con una ‘no deal’ Brexit che si fa sempre più probabile, allo shoutdown del settore pubblico negli Stati Uniti e ad un altro sell-off sui mercati azionari conseguenti alla decisione della FED di alzare i tassi d’interesse.
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha dichiarato concluso il programma di alleggerimento quantitativo, a partire da gennaio 2019 nell’ultimo consiglio direttivo del 13 Dicembre. L’indice CPI dell’Eurozona è sceso al +2,0% a novembre, dal precedente +2,2%, mentre l’inflazione core è scesa al +1,0%, dal precedente +1,1%. Il Governatore Mario Draghi ha dichiarato che la banca centrale proseguirà la sua politica monetaria espansiva attraverso il reinvestimento degli utili derivanti dai titoli di Stato acquistati e che sui tempi di rialzo dei tassi ci potrebbero essere degli slittamenti rispetto al periodo indicato dell’estate 2019, se le prospettive di inflazione dovessero essere riviste al ribasso. La politica monetaria della BCE rimane così strettamente legata ai dati e pertanto in caso di un calo della liquidità o di un peggioramento dell’outlook dell’inflazione vi potrebbe essere “un aggiustamento del percorso previsto per l’aumento dei tassi”, come dichiarato dallo stesso Draghi.
La Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse di 25 basis points negli Stati Uniti durante la riunione del FOMC del 19 dicembre scorso ed ha dichiarato che altri due aumenti sono previsti nel corso del 2019. Dopo la pubblicazione degli ultimi dati macroeconomici, che hanno mostrato da una parte un tasso di crescita del PIL pari al +3,4% nell’ultimo trimestre, dall’altra un mercato del lavoro che comincia a segnare qualche segnale di rallentamento, nonostante il tasso di disoccupazione sia stato confermato al 3,7% in novembre, e il tasso di inflazione ancora al di sopra del +2,0% (+2,2% a novembre), la posizione monetaria della Fed potrebbe rimanere hawkish, nonostante le recenti correzioni sui mercati azionari, soprattutto hi-tech, e qualche dato macro meno roseo del previsto, sembrano cominciare a convincere i banchieri centrali ad adottare una strategia più flessibile, come confermato dallo stesso governatore Jerome Powell.
L’ultimo rapporto COT su Euro FX, pubblicato dalla Chicago Mercantile Exchange e riferito alle posizioni Futures Only pubblicato l’18 dicembre, mostra come i levereged funds abbiano fortemente diminuito le loro posizioni corte sul rapporto di cambio EUR/USD, mantenendo la differenza tra posizioni long e short al di sotto delle 100.000 unità, una soglia ritenuta importante per poter determinare l’andamento del rapporto di cambio. Secondo i dati COT riferiti alla penultima settimana di trading, i levereged funds hanno diminuito le loro posizioni lunghe di -3,807 unità a 27,921 complessive e hanno fortemente diminuito le loro posizioni corte di -11,675 unità a 112,509 complessive, mantenendo la differenza tra posizioni lunghe e corte sotto la soglia delle 100.000 unità e suggerendo così di scommettere su un apprezzamento a breve termine dell’euro nei confronti del dollaro. I dealers hanno aumentato le loro posizioni lunghe di +4,782 unità a 43,212 complessive e hanno aumentato le loro posizioni corte di +3,658 unità a 98,632 complessive. Infine, gli asset manager hanno aumentato a 294,314 unità le posizioni lunghe (+2,366), portandole vicine al massimo storico dal 2009, e aumentato a 182,612 unità anche le posizioni corte (+11,605).

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.