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martedì 18 dicembre 2018

Bond oggi: sui Btp il rally di Natale? Dipende dai lunghi

 
Ieri si è visto un importante esame per i nostri titoli di Stato. Di (KSE: 003160.KSnotizie) fronte a mercati azionari ancora una volta con il segno meno i Btp hanno tenuto, sebbene l’iniziale sprint mattutino sia andato decelerando nel corso della seduta. Il Future ha retto livelli fondamentali e soprattutto la resistenza di 125,54, dove per due volte si erano interrotto nel corso dell’anno - a metà luglio e a metà settembre - successivi tentativi rialzisti. L’analisi grafica dà ora questo responso: le medie mobili corte e lunghe supportano il movimento e fra l’altro la 10 ha incrociato la 200 all’insù; il SuperTrend è passato ormai da giorni in positivo; il Macd sale e registra massimi via via rialzisti, sebbene abbia raggiunto l’elevato valore di 1,36, con le due linee di demarcazione però ancora lontane fra loro. Lo stocastico ha superato tuttavia la quota degli 80, il che fa presagire debolezza nei prossimi giorni; attenzione poi alla segnalazione di una divergenza del Macd, altro segnale che consiglia un po’ di prudenza. Potremmo proseguire ma una conclusione si impone: la fase resta positiva, seppur un po’ stressata dalla forza accumulativa iniziata il 21 novembre e mai interrottasi.
Torna l’ottimismo
E’ indubbio che anche l'opinione dei maggiori gestori evidenzia un atteggiamento fiducioso, con alcuni di loro sorpresi dal fatto che il rally di Natate inaspettatamente non venga dall’azionario ma dall’obbligazionario, svolta su cui nessuno avrebbe scommesso solo qualche settimana fa. In effetti un’altra segnalazione è fornita dallo short term Euro Btp Future, tornato su valori massimi. La crisi primaverile era partita da questo derivato, spostatosi all’ingiù fino a toccare minimi preoccupanti. Sembra ormai un ricordo lontano e il mercato vede in ciò il definitivo superamento (almeno nel breve/medio termine) della crisi del debito italiano.
La prova decisiva
La verifica dei singoli Btp evidenzia che sono ora i titoli lunghi a dover reagire. Per esempio il 2,8% scadenza 2067 (Isin IT0005217390) ieri ha sì perso lo 0,21% ma si sta avvicinando a due livelli importanti, quello della resistenza di 85,7 e soprattutto della media mobile a 200, ormai quasi coincidenti. Situazione molto simile per il 2,7% scadenza 2047 (Isin IT0005162828) e per il 3,5% scadenza 2048 (Isin IT0005273013). Per tutti incombe poi una sfida ancor più decisiva, ovvero la rottura di trendline ribassiste formatesi dai massimi di aprile. E’ quindi sui lunghi che si apre la battaglia definitiva per un “upside” rilevante, grazie al quale i Btp metterebbero in soffitta una delle annate più pericolose della loro pur tormentata storia. 

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