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venerdì 28 dicembre 2018

Bond oggi: quello sui Btp corre e si adegua graficamente ai Bund


Nessuno lo avrebbe mai creduto solo qualche settimana fa ma il Future dei titoli di Stato italiani ritrova un vigore eccellente, al punto tale che dal punto di vista grafico segue addirittura il trend del cugino riferito ai Bund. Entrambi hanno infatti - per motivi diversi - registrato da metà novembre un costante movimento rialzista, che li ha portati a confrontarsi con importanti resistenze, davanti alle quali le reazioni sono state identiche.
Resta naturalmente l’abissale differenza in termini di rendimento dei rispettivi decennali (ieri allo 0,22% il tedesco e al 2,78% l’italiano) ma l’impostazione grafica dei Future corrisponde, con, fra l’altro, l’imminente affronto di due rispettivi livelli, a 163,68 il Bund (contro la chiusura ieri a 163,66) e a 128,2 il Btp (contro la chiusura ieri a 127,6).

Chi ce la farà ad abbattere per primo il relativo muro? E’ evidente che il derivato italiano risulta avvantaggiato, considerando la maggiore distanza dai massimi dell’anno.

Long-Term Btp Future quasi esagerato

A questo punto c’è da chiedersi se il Btp non stia calcando la mano in un movimento rialzista dovuto certamente alle forti pressioni ribassiste dell’azionario e al rendimento netto – cioè extra inflazione – del sottostante ben superiore rispetto ai livelli degli altri governativi europei.

Lo dimostra il fatto che proprio ieri, in un mercato Ue altalenante, il Future italiano abbia messo a segno un +0,74% contro le modeste performance dei colleghi più acclamati. Le possibilità di proseguimento del movimento rialzista appaiono adesso tuttavia minori, perché gli ostacoli tecnici non sono marginali: è pur vero oltre la già citata resistenza a 128,2 il Btp si muove verso quote davvero significative, tali da ipotizzare addirittura l’arrivo sui 132, possibile termine di un canale in “upside” partito a fine ottobre.

Ce la può fare? In teoria sì ma perché ciò avvenga occorreranno forti iniezioni di fiducia nei confronti dell’Italia, non facili da individuare. 

Ma la curva resta anomala

L’analisi dei singoli titoli conferma che la strada da percorrere è per alcuni ancora molto lunga.
I trentennali e oltre stentato per esempio a ritrovare i livelli di settembre, così come i Btp€i. In effetti la verifica della curva dei rendimenti italiani evidenzia ancora un movimento piuttosto anomalo, con un irripidimento fra il 2 e il 5 anni e un lento appiattimento nella parte lunga, che si accentua dal 15 anni in poi.

Non è un bel segnale e la fiducia rivolta al Btp Future nelle ultime due settimane non deve illudere. Il quadro migliora ma l’ottimo trend del derivato non trova riscontro nei movimenti di molti titoli. Ottimismo quindi sì ma fino a un certo punto. 
Fonte: News Trend Online

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