-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 24 dicembre 2018

Bond oggi: cominciano (timidamente) le cause contro il Venezuela

 
Il Natale non porta buone notizie al Venezuela, che da tempo ha stoppato pagamenti di cedole e rimborsi delle sue obbligazioni. per un importo stimato dai 7 agli 8 miliardi di dollari. Qualcosa infatti comincia a muoversi, seppur trepidamente, sul fronte delle azioni legali, dopo un periodo di relativa calma, nel quale si sono più sentite minacce che viste iniziative concrete. 
Tre fronti diversi
Come spesso succede sono i piccoli a mettersi in moto. Una società finanziaria Usa, Casa Express Corp., si è rivolta all'U.S. District Court di Manhattan/New York per avviare una causa relativa al mancato pagamento di 34 milioni di dollari riferiti al default venezuelano. La vicenda è troppo imminente per conoscerne le possibili evoluzioni ma rappresenta la prima citazione in giudizio intentata contro Caracas. Un secondo gruppo di investitori si è invece consorziato per intraprendere un processo riferito a un ammontare ben più sostanzioso di 1,5 miliardi di $ non pagati o non rimborsati. All’annuncio non ha però fatto ancora seguito la formale richiesta di intervento della magistratura. Infine la maggior parte dei bondisti esposti sui governativi venezuelani non si è sinora rivolta ai canali legali, sperando che in qualche modo la vicenda trovi una soluzione, anche se magari soltanto con la semplice ristrutturazione del debito, ipotesi d’altra parte considerata anche a Caracas. E’ strano che in particolare i grandi dell’asset management – coinvolti per nominali talvolta rilevanti – abbiano optato per tacere. C’è chi pensa che trattandosi soprattutto di società Usa stia giocando un ruolo sul tutto la politica estera di Washington, improntata al classico metodo del bastone e della carota.
Per ora vince Maduro
La scelta di alcuni operatori secondari di passare alle azioni legali è dovuta alla sfida lanciata dalla Presidenza venezuelana, impegnata in un gioco simile a quello del gatto con i topi. Con continui e successivi annunci contraddittori è riuscita infatti non solo a illudere i creditori ma soprattutto ad allungare i tempi di una ristrutturazione mai dichiarata ufficialmente sebbene più volte lasciata intendere. L’ambigua decisione per esempio di avere trovato risorse per favorire il pagamento di quasi un miliardo di interessi precedentemente non versati, relativi a emissioni di Pdvsa, società petrolifera di Stato, allo scopo di evitare contraccolpi sulla sua filiale Usa Citgo, ha innervosito non poco i mercati, portando i creditori più esasperati ad attivare il grimaldello della magistratura Usa, il che potrebbe aprire una falla profonda sull’intera vicenda. 
Un ulteriore affondo partirebbe dagli hedge
Delle ultime ore la notizia che in effetti ben altro starebbe per agitarsi sul fronte giudiziario, con l’intenzione di vari hedge Usa di attaccare alcune debolezze contrattuali del debito venezuelano. Si tratterebbe di costituire infatti un fronte comune per prima cosa abbassare dal 25 al 15% il livello di adesione all’impedimento di ristrutturazione dell’unica emissione che lo consentirebbe, la 9,375% scadenza 2034 (Isin US922646BL74), che nelle ultime settimane aveva registrato un improvviso, seppur contenuto, rimbalzo. La vicenda appare comunque assai spinosa e non pochi studi legali starebbero studiandone le clausole specifiche. Qualcosa quindi si agita ma la complessità del tutto sta rallentandone le evoluzioni. Appuntamento perciò al 2019. 

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.