-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 17 dicembre 2018

Bond News: Euromacro


Non molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata
L'Istat rende noto che nel mese di ottobre 2018 i dati destagionalizzati, rispetto a settembre 2018, sono aumentati sia per i flussi in uscita (+ 2,5%) sia per i flussi in entrata (+ 2,1%). Le esportazioni sono aumentate sia per i paesi non UE che per quelli dell'UE (+ 5,3% e + 0,4% rispettivamente).
Le importazioni sono aumentate per i paesi dell'UE (+ 3,8%) e sono diminuite per i paesi non UE (-0,1%).Negli ultimi tre mesi, i dati destagionalizzati rispetto ai tre mesi precedenti hanno mostrato un aumento delle esportazioni (+ 1,0%) e delle importazioni (+ 2,7%).Nell'ottobre 2018, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, sono aumentate le esportazioni e le importazioni (+ 9,6% e + 14,2% rispettivamente).

I flussi in uscita sono aumentati del + 11,5% per i paesi non UE e del + 8,1% per i paesi dell'UE. I flussi in entrata sono aumentati del + 24,8% per l'area extra UE e del + 7,9% per l'area UE. La bilancia commerciale a ottobre ammonta a +3.784 milioni di euro (+3.040 milioni di euro per l'area extra UE e +744 milioni di euro per i paesi dell'UE).Nell'ottobre 2018 l'indice complessivo dei prezzi all'importazione è aumentato dell'1,3% rispetto al mese precedente (l'indice è aumentato del 2,3% per la zona extra euro e è rimasto invariato per la zona euro); il tasso di variazione totale a dodici mesi è aumentato del 5,5% (rispettivamente aumentato dell'1,1% per la zona euro e del 9,7% per la zona non euro).L'indice totale trimestrale dei prezzi all'importazione è aumentato dell'1,3% rispetto al periodo precedente, è aumentato dello 0,3% per la zona euro e dell'1,9% per la zona extra euro.
Eurostat ha comunicato che nel mese di novembre il dato relativo all'Indice dei prezzi al consumo (CPI definitivo) è cresciuto dell'1,9% su base annuale inferiore alle attese e al dato rilevato a ottobre, entrambi pari al +2%.

In calo dello 0,2% l'inflazione mensile dopo la crescita dello 0,2% della lettura precedente. L'indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) è cresciuto dell'1% a novembre rispetto a novembre 2017 in linea con la rilevazione di ottobre (consensus +1%).
Eurostat ha comunicato che nel mese di ottobre il surplus della Bilancia Commerciale dell'Eurozona (dato destagionalizzato) e' risultato pari a 14 mld di euro, in calo dai 17,8 mld di ottobre 2017.
In base alle prime stime a ottobre le esportazioni sono cresciute dell'11,4% rispetto a ottobre 2017 mentre le importazioni sono aumentate del 14,8% nello stesso periodo.
L'economia tedesca non è in recessione. "Dopo la netta flessione dell'estate, è probabile che l'economia tedesca si espanda notevolmente nell'ultimo trimestre del 2018", si legge nel rapporto mensile pubblicato oggi dalla Bundesbank.Nel terzo trimestre, il prodotto interno lordo si è ridotto per la prima volta in tre anni e mezzo, principalmente a causa dei problemi dell'industria automobilistica con il nuovo ciclo di misurazione dei gas di scarico WLTP.

Ma secondo gli esperti sono necessari due trimestri negativi consecutivi per parlare di recessione.Secondo la Bundesbank questo non accadrà. "Anche se la crescita dell'economia è attualmente solo moderatemente al rialzo, si prevede che la produzione automobilistica, che probabilmente era fortemente diminuita in estate soprattutto a causa delle difficoltà di un nuovo metodo di misura delle emissioni, stia recuperando gradualmente".
La scorsa settimana la Bundesbank aveva abbassato le previsioni di crescita per il 2018, all'1,5% dal 2% stimato a giugno, e per il 2019-2020 all'1,6% (in precedenza era dell'1,9%).
Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 630,848 miliardi di euro, dai 639,448 miliardi della lettura precedente.

Salgono a 55 milioni di euro i prestiti marginali dai 52 milioni precedenti.
Spread BTP/Bund a 269 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,96%.Sale a 240 punti il divario tra i rendimenti dei Btp a 10 anni e quelli del Btp a 2 anni, venerdì alla stessa ora si attestava a quota 236 punti.
Deboli i titoli di Stato tedeschi.
Il Bund future di marzo si attesta a 163 punti (-0,12%) ed il Bobl future si attesta a 132,25 punti (-0,07%).
(CC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.