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venerdì 17 gennaio 2014

Da ubi consistam, et terram coelumque movebo Stefano Fanton

L’analisi dell’indice FTSE MIB
Da 17800 a 20100 non stop. Con queste poche parole posso riassumere l’ultimo movimento dell’indice ftse mib che ha avuto una combinazione di volatilità e direzionalità davvero inusuale. Crescita, crescita e ancora crescita. Fino ad oggi almeno.

Delle 19 sessioni dal 16 dicembre 2013 al 16 gennaio 2014 ne possiamo contare solo 4 negative, un vero e proprio rally di fine anno esteso fino a inizio 2014. Il livello spartiacque è avvenuto il 23 dicembre 2013 con il superamento di 18.640 e con una chiusura a 18.697, prima entrare di lungo era un azzardo, dopo pure ma, d’altronde, quand’è che non è un azzardo entrare a mercato multiday?

Ad ogni conto la forza dell’orso è sempre stata soverchiata dal toro e anche quota 19350, parte alta del movimento laterale durato diverse settimane, è stata rotta il 7 gennaio 2014.

In questa data si sono consumati i drammi dell’Ego e molti trader si sono messi short in perfetto controtrend. Una cosa pericolosa da fare ma che, inutile negarlo, esercita una raffinata attrazione in una certa tipologia di trader. Inizialmente la battaglia EGO vs Realtà non ha prodotto molti danni ma velocemente i prezzi si sono allontanati da 19350 finendo a ridosso di quota 20.000, cifra simpatica come si usa dire in analisi grafica.
Ora un trader deve andare a caccia di ambienti swing dove posizionare stop e nuovi ingressi, in questo caso la salita è stata perfettamente lineare e l’unico supporto degno di nota è posto a quota 19350, evidentissimo livello ex resistenza.

E quindi? Quindi godiamoci la forza sapendo che un ribasso è sempre imminente. E che la giornata di oggi, con una chiusura a 19870 disegna un perfetto dark cloud cover, la versione povera dell’engulfing bearish.

 
Un perfetto punto dove alleggerire le posizioni e per chi attendeva un possibile short un hit point da manuale.


Leva e benchmark 
 Un elemento centrale nella pianificazione dei rischi è dato dalla leva finanziaria, molti prodotti finanziari possiedono una leva capace di amplificare la forza finanziaria dello strumento. Nel bene e nel male.

L'effetto leva è la misura di quanto più velocemente si può guadagnare o perdere rispetto all'investimento diretto nel sottostante.
 
Da ubi consistam,
et terram coelumque movebo.

 
 
Datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo. Questa frase attribuita ad Archimede ben rappresenta l'enorme forza che è possibile sprigionare con una leva, anche in campo finanziario. Se, ad esempio, acquisto uno strumento finanziario che ha leva 10, ogni euro investito subirà le oscillazioni di 10 euro, un guadagno del 10% del sottostante mi farà raddoppiare il capitale di partenza, una perdita del 10% mi azzererà il capitale.

Operare a leva è molto interessante per un trader in alcune circostanze, permette di massimizzare un movimento senza dover immobilizzare troppo denaro, di contro un aspirante trader tende ad utilizzare la leva finanziaria per giocare d'azzardo più che per fare trading.


Molti trader, in diversi gruppi di  discussione, millantano performance anche del 100% al giorno grazie a metodi definiti "troppo complessi per essere spiegati".

Gli increduli lettori non riescono a capire come sia possibile fare il 100% in un giorno ma, in realtà, è molto semplice grazie alla leva finanziaria. Se si lavora a leva 400 basta fare uno 0,25% di performance per raddoppiare il capitale.

Con una leva 888 volte i soldi depositati basta molto di meno. Purtroppo vale anche il contrario ma come non considerare che il numero 8 è il numero della fortuna nella cultura Cinese?

Nelle pubblicità di alcuni intermediari viene posta una grande enfasi sulle possibilità di guadagno, enormi guadagni possibili, secondo la pubblicità, anche con capitali molto modesti. Verissimo, solo che fare investimenti per diverse migliaia di euro con solo 100€ di partenza assomiglia più a un azzardo che a del trading!

Ma lavorare a leva può essere molto interessante in determinati momenti, in particolare in intraday, avendo cura di chiudere le posizioni a fine giornata.

E' possibile farlo con diversi strumenti finanziari ma voglio rispiegarvi i certificati benchmark perchè ci sono delle novità.

Alla leva 3x e 5x si aggiunge la leva 7x sugli indici FTSE/MIB, CAC, DAX ed Eurostoxx50 amplificandone le performance. Prima di illustrare il funzionamento dei benchmark voglio parlarvi di un problema che questi prodotti presentano se la posizione viene mantenuta per diversi giorni, si chiama "effetto dell'interesse composto" o compounding effect. Un effetto che può risultare positivo (a favore del trader) o negativo (a sfavore del trader).
 
Un esempio sull'indice FTSE/MIBx5illustrerà il concetto.

Esempio favorevole. La performance dell’indice a leva 5 è superiore alla performance dell’indice di riferimento:



In questo caso le variazioni percentuali sono state del +5%, +1% e +3% per un totale di +9% se si sommano le percentuali. Ma se ricalcoliamo la variazione percentuale dal primo giorno al terzo la variazione è pari al 9,23% L’indice a leva 5x, ugualmente, presenta una performance maggiore della somma delle singole variazioni percentuali. Magie dell’interesse composto.



Esempio sfavorevole. La performance dell’indice a leva 5 è inferiore alla performance dell’indice di riferimento:




In questo caso le variazioni percentuali sono state +2%, -4% e +3% per un totale di +1% ma se ricalcoliamo la variazione percentuale ci troviamo un +0,8576%, effetto amplificato nella leva 5x.

Benchmark Certificates a leva
«Il coraggio più sicuro è quello che nasce da una reale conoscenza del rischio da affrontare, mentre quello che proviene dall'incoscienza è tanto pericoloso quanto la vigliaccheria.» (Herman Melville - dal libro "Moby Dick")

Questa tipologia di certifcates è forse la più semplice da comprendere ma, forse, è anche la più speculativa disponibile. Un benchmark certificates a leva è infatti capace di amplificare guadagno e perdite seconda la leva scelta ma, a differenza dei Turbo o dei Minifutures non possiede alcuno stop loss, nessuna rete di protezione che protegga il trader dalla propria posizione. E non è certamente un difetto perché così è possibile costruire una personale strategia di uscita.

Essendo uno strumento derivato la propria quotazione "deriva" da un sottostante, se quest'ultimo aumenta di valore lo farà anche il certificato, se diminuisce di valore ugualmente il certificato si deprezzerà. Questa correlazione è a leva e quindi il movimento sarà amplificato dalla leva disponibile.

Se, ad esempio, un certificato di questo tipo ha una leva 3X le variazioni del sottostante saranno amplificate per 3 volte, un rialzo del 10% produrrà una performance del 30% del certificato e, ugualmente, una perdita del 10% produrrà un deprezzamento del 30% del certificato. In questo caso lo schema di funzionamento del certificato sarà questo:



Per riuscire a replicare il proprio sottostante questo certificato è composto da un'opzione call con strike pari a zero, in nessun caso si potrà perdere più di quanto è stato investito.

Poiché il sottostante di questi certificati può essere un indice, una materia prima (spot e future), un tasso di cambio o un titolo governativo espresso in dollari o in altra valuta, un investitore potrebbe sobbarcarsi anche il rischio valuta.

Generalmente, per ovviare a questo problema, occorre scegliere certificati di tipo "Quanto" che possiedono una copertura del rischio cambio a scadenza, anestetizzando, di fatto, il rischio cambio se il sottostante è in valuta diversa dall’Euro. Sono stati inoltre creati anche i benchmark a leva inversa e quindi short, un calo del sottostante in questo caso si tradurrà in un apprezzamento del certificato.

Ricapitolando le caratteristiche di questo certificato "replicante" sono: 
  • Effetto sulla quotazione: replicano l'andamento del sottostante a leva, anche inversa.
  • Protezione dell’investimento: Nessuna, il prodotto replica la performance del sottostante.
  • Sottostanti: Indici, materie prime (spot e future), tassi di cambio e titoli governativi.
  • Durata: Fino a 5 anni.
  • Orizzonte temporale dell’investimento: Breve o medio termine.
  • Obiettivo dell’investimento: Trarre profitto dal movimento del sottostante.
  • Principali vantaggi: Investimento minimo molto contenuto, anche inferiore ai 100€.
    Permettono di investire anche su strumenti di difficile accesso per l'investitore privato.
  • Principali svantaggi:Sono privati dei dividendi (se disponibili).

Le voci da conoscere sono: 
  • Il codice ISIN è il codice identificativo dello strumento, con questo codice si può acquistare il certificato proprio come qualsiasi altro strumenti finanziario quotato in Borsa.
  • Il sottostanteè l'indice associato al certificato, in questo caso, anche se si tratta sempre di FTSEMIB, ci sono 4 indici diversi, short leva 3 e 5, long leva 3 e 5. Ogni certificato ha, anche in funzione della leva, un prezzo diverso da quello del FTSEMIB ma ne replica i movimenti per 3 o 5 volte.
  • Il valore sottostanteè il prezzo dell'indice di riferimento.
  • Lascadenzaè il termine massimo di vita del certificato. A differenza dei futures non ci sono da fare dei rollover ogni trimestre per mantenere una posizione ma se il sottostante è un futures il prezzo risente dei costi connessi al rollover.
  • Il multiploindica la quantità di sottostante controllata da un singolo certificato.
  • Denaroè la prima proposta in acquisto.
  • Lettera è la prima proposta in vendita.
  • Var % è la variazione percentuale del certificato rispetto al giorno precedente.
  • KV5, sigla di KILOVAR5, è una misura statistica del rischio. Si presenta come un numero che varia da 0 a 1000, maggiore il numero e maggiore sarà il rischio. Grazie al KILOVAR si ha a disposizione una immediata e sintetica misura del rischio permettendo la comparazione di prodotti diversi.

Il portafoglio in certificati
La settimana scorsa è entrato nel nostro portafoglio un bonus cap su Banca Popolare di Milano, la crescita del listino priva di ambienti swing ha reso poco conveniente nuovi ingressi. Siamo in agguato e al primo storno serio ci saranno nuove occasioni sui bonus cap. Al momento i titoli in portafoglio, tutti in profitto sono:

1) Snam
2) STM
3) BANCA POPOLARE MILANO


Sono quindi posizionato con il 30% della liquidità destinata al portafoglio (ricordo che ogni certificato ha un peso pari al 10% della quota a loro destinata). Dalla settimana prossima entreranno nuovi certificati, anche con tipologie particolari mai viste prima in questa rubrica.

Snam
Su Snam ho acquistato un equity protection con scadenza marzo 2014. (Numero 11/10 della rubrica). Il rialzo del sottostante ha premiato il certificato che ora quota 112,08. 

Scadenza -25.03.2014
Codice ISINProtezionePartecipazione %Denaro(€)Lettera(€)Capitale protetto (%)Var %kV5
DE000HV78AC83,6675100%100,4400101,45009,9-0,1023



STM 
Un Top Bonus (più adatti in un contesto rialzista di lungo e ribassista di breve rispetto ai Bonus Cap). Vi ripropongo i dettagli:

Codice isin: DE000HV8AZY5
Prezzo: 90,45
Peso 10
Scadenza 5-12-2014
Bonus a 117
Barriera a 4,935
Rendimento atteso a scadenza: circa il 30%

Cliccate sul codice ISIN per essere portati direttamente sulla scheda prodotto.
Codice ISINBarrieraStrikeBonusCapScadenzaDenaro(€)Lettera(€)Var %kV5
DE000HV8AZS74,21135,615110 % 06.12.2013108,7500109,8500-0,0527
DE000HV8AZY54,9357,05117 % 05.12.201489,750090,6500-1,8582


BANCA POPOLARE MILANO
8 GENNAIO 2014 Un Bonus CAP, questi i dettagli:

Codice isin: DE000HV8A265
Prezzo: 101,55
Peso 10
Scadenza 20-06-2014
Bonus a 115
Barriera a 0,384
Rendimento atteso a scadenza: circa il 13%

Cliccate sul codice ISIN per essere portati direttamente sulla scheda prodotto.


 
Codice ISINBarrieraStrikeBonusCapScadenzaDenaro(€)Lettera(€)Var %kV5
DE000HV8A2570,40960,512104 %,5317.01.201496,390097,3600-0,73116
DE000HV8A1250,26960,3851110 %,4221.03.2014108,8900109,9800-0,027
DE000HV8A1330,26960,3851117,5 %,4520.06.2014113,8800115,0200-0,1945
DE000HV8A2650,3840,512115 %,5920.06.2014100,5400101,5500-0,69152
DE000HV8A2730,3840,512119 %,6114.08.201499,4800100,4800-0,64138
DE000HV8A4P70,27460,4225119 %,5019.12.2014--n.d.82

Nel prossimo numero tratteremo I Cash Collect certificates e gli Express Certificates.

Varie
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Fonte: OCCASIONI & TRADING

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