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venerdì 26 febbraio 2021

Stellar e Bitcoin Cash: criptovalute di alto livello con massa critica

 

Questo articolo è stato scritto in esclusiva per Investing.com

  • Continua l’azione di prezzo selvaggia e parabolica; correzione negli ultimi giorni
  • Stellar: undicesima valuta digitale per capitalizzazione di mercato
  • Il Bitcoin Cash è subito sopra, in decima posizione
  • Non tutti i token seguono il trend del Bitcoin
  • La capitalizzazione di mercato è critica e i “biglietti della lotteria” raramente ripagano

Un’altra mossa al rialzo sul mercato delle valute digitali ha continuato a spingere su questi nuovi asset nelle ultime settimane. Nel 2017, il Bitcoin era salito a 20.000 dollari a token dopo che il CME aveva lanciato i relativi contratti di future. Dopo essere sceso al minimo di 4.210 dollari nel marzo 2020, la criptovaluta ha ripreso a salire, raggiungendo un nuovo massimo a dicembre. E si è aperta una nuova era per il Bitcoin finora nel 2021, con il prezzo che è arrivato oltre dieci volte più su quando ha raggiunto il picco di 57.790 dollari a febbraio.

Il Bitcoin può anche essere il capo del branco delle cripto, ma ci sono quasi altre 8.600 valute digitali nella classe di asset. Stellar e Bitcoin Cash sono due delle prime undici cripto con una capitalizzazione di mercato superiore al livello di 8,8 miliardi di dollari al 25 febbraio.

Continua l’azione di prezzo selvaggia e parabolica; correzione negli ultimi giorni

I movimenti parabolici su qualunque mercato tendono a portare i prezzi molto più in alto di quanto l’analisi fondamentale o tecnica ritenga possibile. Un recente esempio, al di fuori dell’arena delle valute digitali, è quello del titolo di GameStop (NYSE:GME). Il titolo, che era scambiato a meno di 10 dollari ad azione a fine settembre 2020, è salito all’incredibile massimo di 483 dollari a fine gennaio 2021, con un’enorme short squeeze che lo ha spinto ad un massimo parabolico.

Mentre la forza di gravità ha colpito GME riportando il titolo sotto i 50 dollari ad azione al 23 febbraio (anche se è scambiato di nuovo al rialzo), la mossa parabolica del Bitcoin e di molte altre valute digitali è continuata fino al 22 febbraio, quando le vendite hanno creato un altro massimo ed un obiettivo al rialzo.

Bitcoin Futures Monthly
Bitcoin Futures Monthly

Grafico mensile future Bitcoin

Fonte: CQG

Il grafico mensile mostra che i future Bitcoin avevano raggiunto un minimo di 4.210 dollari a token nel marzo 2020, quando la maggior parte dei prezzi degli asset erano crollati all’inizio della pandemia globale. Entro la fine del 2020, il Bitcoin era schizzato a poco meno di 30.000 dollari dopo un considerevole rally da ottobre a dicembre.

L’acquisto di Square (NYSE:SQ), nell’ottobre 2020, di 50 milioni di dollari di Bitcoin al prezzo di 11.000 dollari a token probabilmente ha contribuito ad innescare il rally. Nel 2021, l’esplosiva azione di prezzo ha continuato a portare la principale valuta digitale al suo più recente picco di 53.210 dollari il 17 febbraio.

Quando il Bitcoin era sotto i 40.000 dollari, la Tesla (NASDAQ:TSLA) di Elon Musk ha annunciato di aver acquistato 1,5 miliardi di dollari di Bitcoin e la decisione di accettare la criptovaluta come forma di pagamento per i suoi veicoli elettrici. Questa settimana, SQ ha reso noto di aver acquistato altri 170 milioni di dollari di Bitcoin.

Gli investimenti e l’accettazione delle valute digitali costituiscono dei venti rialzisti per le vele del Bitcoin. Sebbene il Bitcoin e l’Ethereum siano le due principali criptovalute, ci sono migliaia di altri token nella classe di asset, al 24 febbraio.

Dopo essere stato scambiato al massimo di 57.790 dollari per quanto riguarda il contratto dei future CME, il prezzo è tornato sotto i 50.000 dollari il 24 febbraio, dopo aver raggiunto il minimo di 44.900 dollari questa settimana.

Stellar: undicesima valuta digitale per capitalizzazione di mercato

L’ultima istantanea di Stellar, con il simbolo XLM, mostra una capitalizzazione di mercato da 9,23 miliardi di dollari e poco più di 41 centesimi a token. Stellar, o Stellar Lumens, è un protocollo open-source decentralizzato per trasferimenti da valuta digitale a valute in corso legale, che consente transazioni transfrontaliere tra qualunque coppia di valute. Stellar ha fatto la sua comparsa sulla scena delle monete digitali a metà del 2014.

Il suo sito web spiega che il pubblico è il proprietario. Si basa su una blockchain per mantenere la rete sincronizzata. Si legge che Stellar è:

“Molto più veloce, più economico e più a basso consumo energetico rispetto ai classici sistemi basati su blockchain”.

https://it.investing.com/

Borsa Tokyo: indice Nikkei 225 crolla del 4%, sell off in Asia dopo tonfo Nasdaq

 

Laura Naka Antonelli

L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo è crollato di quasi il 4% scontando, come il resto delle borse dell'Asia-Pacifico, il brusco calo del Nasdaq. Il listino azionario giapponese ha sofferto un tonfo del 3,99%, chiudendo a 28.966,01 punti, mentre l'indice Topix è scivolato del 3,21% a 1.864,49 punti. Il Kospi sudcoreano è capitolato di oltre il 3%. L'ennesimo balzo dei tassi sui Treasuries americani ha affossato soprattutto il Nasdaq, che ha chiuso la seduta della vigilia crollando del 3,52% a 13.119,43 e riportando così la perdita più forte dal 28 ottobre scorso. Il Dow Jones Industrial Average è scivolato di 559,85 punti a 31,402.01 mentre lo S&P 500 è sceso del 2,45% a 3.829,34 punti. In Asia bruschi smobilizzi hanno colpito i titoli tecnologici, sulla scia del sell off che si è abbattuto sul Nasdaq e sull'hi-tech Usa: alla borsa di Hong Kong Tencent ha perso il 3,18%, Xiaomi è crollata del 4,66%, Alibaba ha fatto -4,27%, Meituan -5,83%. Il sottoindice tecnologico della borsa di Hong Kong è affondato del 5% circa. Il crollo del Nasdaq si spiega con l'ennesimo balzo dei tassi sui Treasuries Usa: i rendimenti hanno superato nell'arco di poche ore la soglia dell'1,45% schizzando anche oltre l'1,6%, all'1,614%, al record dal 14 febbraio del 2020. I rendimenti hanno poi ritracciato chiudendo comunque ai massimi in un anno all'1,51%, in rialzo di 12 punti base circa. I tassi a 30 anni sono balzati al 2,286%. A dispetto delle rassicurazioni del numero uno della Federal Reserve Jerome Powell, che sia al Senato che alla Camera ha smorzato i timori su un brusco rialzo dell’inflazione, i tassi sui titoli di stato americani continuano a salire. I forti sell a Wall Street si spiegano con la paura di un brusco ritorno dell'inflazione negli Stati Uniti: tassi di interesse più elevati potrebbero portare inoltre gli investitori a uscire dall'azionario e a puntare sui bond, oltre a colpire, come sta accadendo, i titoli growth del settore hi-tech.

https://www.finanza.com/

Petrolio, Previsioni: Incontro dell’OPEC+ del 4 marzo

 

James Hyerczyk

I futures sul petrolio greggio US West Texas Intermediate e sul benchmark internazionale Brent sono in rialzo all’inizio di giovedì dopo aver testato i livelli più alti in oltre 13 mesi. I catalizzatori alla base della forza sono l’assicurazione del presidente della Federal Reserve Jerome Powell che i tassi di interesse statunitensi rimarranno bassi e un forte calo della produzione di greggio statunitense la scorsa settimana a causa della tempesta in Texas.

Alle 10:22 GMT, il greggio WTI di aprile viene scambiato a $ 63,46, in rialzo di $ 0,24 o + 0,38%. Questo è in calo da un massimo intraday di $ 63,79. Il petrolio greggio di maggio Brent è a $ 66,50, in rialzo di $ 0,32 o + 0,48%. Il massimo della sessione è $ 66,81.

La Fed accomodante aiuta a sostenere i prezzi

L’assicurazione della Federal Reserve statunitense che i tassi di interesse sarebbero rimasti bassi per un po ‘ha indebolito il dollaro USA, aumentando la propensione al rischio degli investitori e i mercati azionari globali.

Il presidente della Federal Reserve Powell ha ribadito mercoledì che i tassi di interesse statunitensi rimarranno bassi e la Fed continuerà ad acquistare obbligazioni per sostenere l’economia statunitense. L’impegno della Fed a tassi bassi ha preoccupato alcuni investitori che l’inflazione potrebbe aumentare al passaggio di ulteriori stimoli fiscali.

I commenti di Powell hanno anche indebolito il dollaro USA, cosa che è stata una sorpresa a causa di un aumento più ampio dei rendimenti del Tesoro USA. I costi dell’indebitamento di riferimento a 10 anni si mantengono prossimi ai massimi da quasi un anno. Un biglietto verde più debole tende a far salire la domanda estera di petrolio greggio denominato in dollari.

Rapporto settimanale sulle scorte della U.S. Energy Information Administration

La produzione di petrolio greggio degli Stati Uniti è diminuita di oltre 1 milione di barili al giorno la scorsa settimana durante il congelamento profondo del Texas, eguagliando il più grande calo settimanale di sempre, e le corse di raffinazione sono crollate a livelli mai visti dal 2008, ha detto mercoledì l’Energy Information Administration.

Le scorte di greggio sono aumentate di 1,3 milioni di barili nella settimana a 463 milioni di barili, rispetto alle aspettative degli analisti in un sondaggio Reuters per un calo di 5,2 milioni di barili.

Le scorte di greggio al Cushing, hub di consegna dell’Oklahoma sono aumentate di 2,8 milioni di barili.

Le scorte di benzina statunitensi sono aumentate di 12.000 barili a 257,1 milioni di barili, rispetto alle aspettative di un calo di 3,1 milioni di barili.

Le scorte di distillati, che includono diesel e gasolio da riscaldamento, sono diminuite di 5 milioni di barili nella settimana a 152,7 milioni di barili, contro le aspettative di un calo di 3,7 milioni di barili, hanno mostrato i dati dell’EIA.

Previsioni giornaliere

“I commenti del presidente della Fed, Jerome Powell, all’inizio della settimana in merito alla necessità che la politica monetaria rimanga accomodante hanno probabilmente aiutato, ma anche il sentimento nel mercato del petrolio è diventato più rialzista, con aspettative per un inasprimento del bilancio del petrolio”, gli analisti di ING detto in una nota.

Tuttavia, potremmo iniziare a vedere alcune prese di profitto e quadratura delle posizioni mentre ci avviciniamo alla data della riunione OPEC + del 4 marzo. Il gruppo dovrebbe discutere un modesto allentamento dei freni all’offerta di petrolio da aprile a causa della ripresa dei prezzi.

I prezzi sono più alti rispetto a quando la pandemia è iniziata nel marzo 2020, ma la domanda non ha raggiunto i livelli pre-pandemici, quindi il mercato è ben al di sopra dei fondamentali, il che lo rende vulnerabile a una battuta d’arresto a breve termine.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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