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giovedì 21 marzo 2019

Rinviati Brexit e trattative Usa/Cina: ecco l’impatto sui mercati


Per diverse settimane il rinvio della Brexit è stato lo scenario più probabile. Con tre voti consecutivi il Parlamento britannico, ancora una volta, ha respinto la bozza di accordo negoziata tra Theresa May e l’Unione Europea e l’idea di una no deal Brexit. I deputati britannici hanno quindi finito per votare a favore di un rinvio della data di uscita del Regno Unito dall’UE (respingendo la possibilità di un nuovo referendum). Hanno deciso, in particolare, di posticipare la scadenza della Brexit al 30 giugno se si trovasse un’intesa entro il 20 marzo, e di rinviare a data ulteriore, probabilmente entro la fine dell’anno, qualora la bozza di accordo fosse nuovamente respinta.
Naturalmente, la richiesta di proroga dell’articolo 50 deve essere approvata all’unanimità dai 27 Stati membri dell’Unione. I vari esponenti europei si sono espressi a favore di questo scenario e hanno del resto poco da guadagnare nell’opporsi alla richiesta britannica. Tuttavia, gli europei imporranno di certo alcune condizioni in caso di un lungo differimento, limitando così il margine negoziale del Regno Unito nelle future trattative.
Anche la scadenza di un accordo commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti è stata rimandata. Mentre Robert Lighthizer, rappresentante americano al Commercio, si dimostrava piuttosto ottimista all’inizio della scorsa settimana annunciando che secondo lui “mancavano poche settimane alla conclusione di un accordo”, Donald Trump e il suo Segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, erano meno fiduciosi. Hanno confermato che sebbene i negoziati procedessero per il meglio non erano in grado di anticipare nessuna data per la loro conclusione. Steven Mnuchin ha addirittura confermato che non ci sarà un nuovo incontro tra Donald Trump e Xi Jinping a marzo. Un rinvio che, a differenza di quello della Brexit, non è molto positivo per gli investitori in quanto alimenta l’incertezza. Venerdì scorso, però, l’agenzia di stampa Nuova Cina ha riferito che Steven Mnuchin e Robert Lighthizer hanno parlato al telefono con Liu He, il vice primo ministro cinese, e che sono stati compiuti dei “progressi sostanziali“. Una notizia confortante per i mercati.
Le azioni ne stanno approfittando per mettere a segno una nuova settimana di forti rialzi anche se i dati economici non sono brillanti negli Stati Uniti e in Cina soprattutto. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, le vendite al dettaglio e gli ordini di beni durevoli hanno superato le aspettative in gennaio, ma l’Empire Manufacturing (indice di fiducia nell’attività industriale dello Stato di New York), la produzione industriale e i dati sull’inflazione sono stati deludenti. Tanti motivi che, agli occhi degli investitori, depongono a favore del mantenimento di una posizione accomodante da parte della Fed.
Per quanto riguarda la Cina, gli indicatori mensili di febbraio risultano allineati con le aspettative benché la produzione industriale sia inferiore al previsto. Tuttavia, il Premier Li Keqiang ha tranquillizzato gli investitori promettendo importanti misure politiche per la crescita.
Le notizie migliori sono probabilmente arrivate dall’Europa con una produzione industriale che ha superato le aspettative. Sebbene l’equilibrio rimanga fragile abbiamo l’impressione che il potenziale di spiacevoli sorprese si sia finalmente esaurito nel Vecchio Continente e che qualsiasi miglioramento del quadro macroeconomico possa fungere da nuovo catalizzatore per i mercati. A maggior ragione se la Brexit fosse rinviata a fine anno.

 
Articolo a cura di Olivier De Berranger, Chief Investment Officer di La Financière de l’Echiquier
Fonte: www.finanzaoperativa.com

Dax, strategie breakout dalla SMA200

L’indice teutonico perde forza dopo aver testato la media mobile semplice a 200 giorni. La tendenza rialzista in atto da inizio hanno favorisce operazioni long su breakout di un pattern in corso di formazione. Ecco le strategie operative
L’indice Dax al momento si attesta a 11.683 punti, in flessione dello 0,88%. Nella giornata di ieri il principale indice teutonico ha beneficiato dei dati sopra le attese dello Zew relativo all’Eurozona, ma anche di quello nazionale.
Nello specifico il dato relativo al Vecchio continente si è portato a -2,5 punti, contro -16,6 precedenti. Gli analisti avevano previsto un miglioramento più contenuto a -15,1 punti.
In miglioramento anche omologo indice relativo all’economia teutonica, il dato è infatti passato dal precedente -13,4 punti a -3,6, scontrandosi contro le attese che erano pari a -11,0 punti.
Oggi per le principali Borse europee si preannuncia una giornata caratterizzata dalla cautela. Gli investitori saranno focalizzati sulla conferenza stampa di Powell, attesa per le 19.30 (ore italiane).
Anche se non sono attese variazioni sui tassi di interesse, gli operatori dei mercati finanziari presteranno particolare attenzione ad eventuali annunci sulle modalità di interruzione della normalizzazione del bilancio e sulle previsioni dei movimenti del costo del denaro.
Altro fattore di cautela anche i segnali contrastanti sul fronte delle relazioni tra Washington e Pechino. La conclusione dell’accordo tra Usa e Cina viene attualmente prevista per fine aprile, un mese dopo l’obiettivo iniziale concordato per il termine dei negoziati.
Interessante la struttura tecnica dell’indice Dax che oggi ha aperto le contrattazioni disegnando un lap down sul grafico giornaliero.
 

Dax, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Ieri i corsi dell’indice teutonico hanno testato la media mobile semplice a 200 giorni riuscendo a chiudere leggermente al di sopra di questa. Il rimbalzo messo a segno da inizio anno ha mostrato via via segnali di miglioramento.
Dapprima i corsi si sono riportati stabilmente al di sopra della media mobile semplice a 20 giorni, che nel corso delle ultime ottave ha funzionato come supporto dinamico favorendo l’ultimo impulso rialzista partito dai minimi di swing segnati l’8 marzo scorso a 11.405,21 punti.
Inoltre è stata violata definitivamente la trendline discendente che conta la serie di massimi decrescenti segnati tra novembre e dicembre 2018 e l’high segnato il 5 febbraio scorso, livello che demarcava le forze rialziste da quelle ribassiste nel medio periodo.
Al momento le quotazioni rimangono all’interno del range della candela di ieri formando un pattern inside. Data la tendenza ascendente in atto si potrebbero quindi privilegiare operazioni di matrice rialzista che potrebbero essere validate proprio con la rottura dei massimi di ieri a 11.823,29 punti.
 
Strategie operative su Dax
Elaborazione Ufficio studi di Money.it
Alla luce della struttura tecnica dell’indice teutonico si potrebbero implementare strategie long. La rottura del massimo di ieri a 11.823,29 punti darebbe il via agli acquisti con primo obiettivo identificabile a 12.130,40 punti, prossima resistenza statica. 
Un target finale, invece, potrebbe essere identificato in prossimità della trendline discendente di lungo periodo che conta i massimi segnati il 23 gennaio e il 16 giugno 2018, ora transitante a 12.300 punti. 
Lo stop loss potrebbe essere posizionato poco al di sotto del minimo segnato nella seduta del 15 marzo a 11.575,30 punti, livello a quale transita anche la media mobile semplice a 20 periodi.

Fonte: www.money.it

2019: per affrontare l’incertezza di mercato occorre più qualità


Clyde Rossouw, Co-Head of Quality di Investec AM, spiega che il contesto finanziario è complesso e incerto, caratterizzato da aspetti – come il rallentamento della crescita globale e i rischi politici - che hanno provocato un aumento della volatilità nei mercati azionari, valutari e delle materie prime, un calo dei rendimenti dei Treasury USA e un ampliamento degli spread creditizi.

A livello aziendale le previsioni in molte circostanze vengono riviste al ribasso.
Clyde Rossouw crede però che un approccio attivo e basato sulla qualità possa efficacemente proteggere dai ribassi, offrendo allo stesso tempo performance solide nell'intero ciclo economico, sia in termini assoluti che relativi.

Vantaggi competitivi duraturi e difficilmente replicabili

Le imprese di qualità elevata presentano vantaggi competitivi duraturi sotto forma di asset immateriali (marchi, brevetti, licenze, reti) che creano barriere d'ingresso proteggendo le aziende dalla concorrenza - spiega Clyde Rossouw -.

Queste società sono in grado di stabilire posizioni di mercato dominanti e generare una crescita persistente del valore intrinseco anche nei periodi di debolezza economica e di mercato.
Ad esempio, Visa, fornitore globale di soluzioni di pagamento, lo scorso anno, ha processato 124 miliardi di transazioni a livello globale, registrando un aumento dei ricavi netti del 12%, un flusso di cassa disponibile di 12 miliardi di dollari e rendimenti per gli investitori superiori a 9 miliardi di dollari sotto forma di dividendi e riacquisti azionari.

Nel 2018 Visa ha generato un rendimento totale per gli azionisti del 16,5%, sovraperformando l'indice MSCI ACWI di oltre il 25%.

Scarsa sensibilità al ciclo economico e di mercato

Le abilità difensive, la generazione di flussi di cassa resilienti e la ciclicità ridotta hanno consentito alle aziende di alta qualità di conservare posizione di mercato e vantaggi competitivi, generando così rendimenti più elevati rispetto al mercato, oltre che relativamente difensivi e non correlati.
Nestlé e Unilever costituiscono due esempi di società difensive di alta qualità. Dispongono di ampi portafogli di marchi dominanti, generano ricavi ricorrenti grazie alla vendita di prodotti quotidiani a basso costo acquistati ripetutamente, sono diversificate a livello globale e godono di una posizione vantaggiosa in categorie, mercati e canali attraenti.

Bilanci solidi e basso impiego di capitale

Un modello finanziario solido è essenziale in presenza di condizioni economiche e di mercato complesse - spiega Clyde Rossouw -.

I requisiti di leva finanziaria e spese in conto capitale ridotte forniscono alle società di elevata qualità vantaggi in termini di flessibilità operativa nei periodi di debolezza del mercato.

Solida generazione di flusso di cassa e allocazione disciplinata del capitale

Una crescita dei ricavi sostenuta non è sufficiente se non si traduce in flusso di cassa che, a sua volta, deve essere allocato in maniera responsabile, efficiente e in linea con gli interessi di azionisti e stakeholder.

Clyde Rossouw adotta un atteggiamento prudente nei confronti delle aziende per cui i flussi di cassa futuri risultano incerti e per cui i multipli elevati stanno già scontando una crescita significativa a lungo termine.

Un esempio dei titoli tecnologici in cui investiamo è Microsoft: i risultati positivi in termini di allocazione del capitale e generazione di cassa e l'adozione di un modello finanziario efficace hanno consentito di registrare ottime performance e di mostrare una maggiore resilienza rispetto al mercato e al settore tecnologico nello scenario volatile dello scorso anno.

Alla ricerca della resilienza e della crescita strutturale per il futuro

Le imprese di alta qualità su cui Clyde Rossouw punta stanno proteggendo il proprio futuro investendo nella ricerca e sviluppo (R&S) con importi superiori circa 3,5 volte (in percentuale sulle vendite) rispetto al mercato generale, con risultati positivi dal punto di vista dell'innovazione dei prodotti, della conoscenza del marchio e della fidelizzazione.

Un approccio del genere, oltre a contribuire a una crescita futura autofinanziata, rafforza le barriere d'ingresso e protegge le imprese da stravolgimenti e minacce legate alla concorrenza.
Clyde Rossouw ha ridotto l’esposizione alle imprese del settore dei beni di consumo di base, più colpite dalle minacce di stravolgimenti come la penetrazione della GDO, la proliferazione dei marchi, il commercio elettronico e la pubblicità digitale, aspetti che si fanno sentire maggiormente negli Stati Uniti, e su categorie come l'alimentazione e prodotti per la casa.

Ci sono ancora opportunità attraenti nei beni di consumo di base nei settori della salute, del benessere e della cura personale, ma resta fondamentale la selezione dei titoli.
Clyde Rossouw ha aumentato l’esposizione ad alcuni titoli tecnologici selezionati, di elevata qualità, dalle valutazioni interessanti e con una buona generazione di cassa.
Si tratta di imprese in prima linea nelle innovazioni tecnologiche, in grado di trarre vantaggio dalla crescita dell'uso di Internet e del cloud computing e dalle nuove tecnologie come robotica, AI, realtà aumentata e IoT.

Un processo di valutazione disciplinato è essenziale

Infine, è importante essere disciplinati nel processo di valutazione, investendo in società di qualità a prezzi ragionevoli, senza puntare sulla qualità a ogni costo - spiega Clyde Rossouw -.

Le valutazioni devono essere adeguate al contesto, ad esempio la qualità per cui è giusto pagare, il dato storico a lungo termine, il mercato generale e le altre asset class. A nostro avviso, questo approccio aiuta a proteggere il portafoglio durante le fasi di ribasso.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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