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Grande Reset & Grande Default

  di   Francesco Simoncelli Per mezzo secolo la cosa più esportata dagli americani è stata il dollaro, tanto che ora ci sono più dollari fis...

martedì 27 settembre 2022

Borsa Milano, indici volatili, giù utility su rendimento Btp, bene Nexi, pesante Mps

Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Seduta abbastanza volatile a Piazza Affari con gli indici che tornano in lieve rialzo, dopo la sbandata di metà mattina dovuta all'impennata dei rendimenti dei titoli di Stato che stanno penalizzando in particolare le utility.

Il tema che tiene banco sui mercati è sempre lo stesso: le incertezze sul futuro dell'economia globale e le conseguenze della politica di rialzo dei tassi adottata dalle banche centrali per fronteggiare l'inflazione.

Positivi i futures sugli indici Usa che fanno presagire un'apertura in deciso rialzo a Wall Street nel pomeriggio.

Intorno alle 12,55 l'indice FTSE Mib sale dello 0,23%. Volumi pari a 761 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

I titoli del settore utility sono sotto forte pressione a Piazza Affari. A pesare è stato il deciso balzo in avanti dei rendimenti dei Btp con il decennale arrivato a oltre il 4,6%, diventando di fatto più competitivo rispetto al rendimento del dividendo delle società energetiche. Sul comparto influisce anche l'incertezza sulla redditività delle utility mentre a livello europeo si discute di introdurre la tassazione sugli extra profitti. Il peggiore è Terna che perde il 2,7% dopo un minimo da dicembre 2021 di 6,47 euro. Segue Enel (-1,85%), scivolata sui minimi da fine novembre a 4,36 euro. Italgas perde l'1,1% dopo un minimo di 4,92 euro (livello più basso da marzo 2021). Snam perde l'1,8% dopo un nuovo minimo da metà marzo 2021 di 4,32 euro.

Molto forte Nexi (+4,5%), che tuttavia ridimensiona il balzo della prima parte della mattina, dopo l'annuncio dei dettagli del piano strategico al 2025 che vede stime migliori delle attese. Il titolo è tornato sul prezzo di collocamento di aprile 2019. Secondo il daily di Banca Akros, che resta "buy" con prezzo obiettivo a 13,5 euro, "questi dati dovrebbero rassicurare il mercato sulle prospettive di crescita del gruppo e sulla sua abilità di tagliare la leva finanziaria nel breve-lungo termine".

I bancari bruciano tutto il rialzo. Resta positiva UNICREDIT che sale dello 0,5%, promossa da Jp Morgan a 'overweight' da 'neutral" con prezzo obiettivo di 15 euro da 13,5 euro.

Pesante MPS che ieri non era mai riuscita a fare prezzo nel giorno in cui è diventato effettivo il raggruppamento delle azioni ordinarie in vista dell'aumento di capitale iper-diluitivo da 2,5 miliardi di euro. Il titolo cede il 10% a 27,50 euro rispetto al riferimento di venerdì rettificato dopo il raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 1 a 100. Un trader segnala che sul titolo "ci sono pochissimi scambi, segno evidente che non c'è interesse a entrare su queste azioni in vista dell'aumento". Da oggi, inoltre, non saranno consentiti ordini senza limite di prezzo.

Ben raccolta STM in salita del 3,3%.

Sul fronte opposto non si arresta il flusso in vendita su JUVENTUS, in calo del 3,4%, penalizzata dai recenti risultati.

(Giancarlo Navach, editing Sabina Suzzi) 

Greggio risale da minimi 9 mesi su tagli offerta Golfo Messico, dollaro debole

 

Una pompa petrolifera a Midland, Texas

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio sono in deciso rialzo rimbalzando dai minimi di nove mesi toccati ieri, sostenuti da limitazioni all'offerta di greggio nel Golfo del Messico in vista dell'arrivo dell'uragano Ian e da un leggero indebolimento del dollaro statunitense.

A sostenere il mercato anche le attese degli analisti che l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e gli alleati (Opec+) possano intervenire per arginare il calo dei prezzi attraverso tagli all'offerta. L'Opec+ si riunirà il 5 ottobre per definire le proprie politiche.

Intorno alle 10,45 il Brent è in rialzo di 1,58 dollari, o dell'1,9%, a 85,64 dollari al barile. Ieri era calato fino a 83,65 dollari, il minimo da gennaio. Il greggio statunitense West Texas Intermediate è in aumento di 1,46 dollari, o dell'1,9%, a 78,16 dollari al barile.

I tagli all'offerta sono di nuovo al centro dell'attenzione oggi, offrendo un certo sostegno. Bp e Chevron hanno detto ieri di aver interrotto la produzione delle piattaforme offshore nel Golfo del Messico a causa dell'avvicinarsi dell'uragano Ian.

Il calo dei prezzi ha alimentato speculazioni di un possibile intervento dell'Opec+. Ieri il ministro del petrolio iracheno ha detto che il gruppo sta monitorando i prezzi e non desidera un forte aumento o un crollo.

In primo piano anche i dati sulle scorte degli Stati Uniti, che secondo gli analisti mostreranno un aumento di 300.000 barili delle riserve di greggio. Il rapporto dell'American Petroleum Institute uscirà alle 22,30 italiane.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Sabina Suzzi)

Gas Russia, Nord Stream: "Danni senza precedenti a impianto"

 

(Adnkronos) - Danni "senza precedenti" a tre linee offshore dei sistemi di gasdotti Nord Stream 1 e 2. E' quanto denuncia l'operatore della rete, aggiungendo che è impossibile stabilire quando verrà ripristinata la capacità funzionale del sistema. Secondo le autorità danesi e svedesi, i gasdotti Nord Stream che collegano la Russia alla Germania - fuori servizio a causa della guerra in Ucraina - sono stati entrambi improvvisamente colpiti da perdite, molto rare e inspiegabili, nel Mar Baltico. Copenaghen ha immediatamente messo in allerta le sue infrastrutture energetiche, mentre le autorità danesi hanno anche innalzato il livello di vigilanza del loro settore dell'elettricità e del gas al livello arancione, il secondo più alto. Misure concrete per aumentare la sicurezza delle fabbriche e degli impianti dovranno essere messe in atto dalle aziende del settore.

Il Cremlino non esclude che i guasti rilevati possano essere il risultato di un atto di sabotaggio. "Non si può escludere nessuna possibilità". Il portavoce, Dmitry Peskov si è detto "estremamente preoccupato" per il calo della pressione delle linee dell'infrastruttura: "è una notizia molto inquietante, una situazione senza precedenti che richiede una indagine urgente". La questione, ha aggiunto, "è legata alla sicurezza energetica dell'intero continente".

La Commissione Europea "è stata informata di tre fughe" di metano nei gasdotti transbaltici Nordstream, "due sul Nordstream 1 e una sul Nordstream 2. Seguiamo questi sviluppi con molta attenzione, insieme agli Stati membri. Per ora non ci sono impatti sulla sicurezza delle forniture, dato che le consegne sul Nordstream 1 sono a zero da diverse settimane e il Nordstream 2 non è mai stato autorizzato", afferma il portavoce della Commissione Europea per l'Energia Tim McPhie, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

Le autorità tedesche devono ancora commentare. Ma secondo una fonte vicina al governo, citata dal quotidiano berlinese Tagesspiegel, “tutto va contro l'ipotesi di una coincidenza”. "Non possiamo immaginare uno scenario che non sia un attacco mirato", ha sottolineato la stessa fonte. Come anche per la fuga rilevata il giorno prima su Nord Stream 2, sono state adottate misure di sicurezza. È vietata la navigazione entro un raggio di 5 miglia nautiche (circa 9 chilometri) e il sorvolo entro un raggio di 1 chilometro attorno al luogo delle perdite. Secondo le autorità, gli incidenti non hanno conseguenze per la sicurezza o la salute dei residenti delle vicine isole danesi di Bornholm e Christianso. Inoltre, l'approvvigionamento energetico del paese non è coinvolto.

INAUGURATO NUOVO GASDOTTO PER PORTARE GAS DALLA NORVEGIA ALLA POLONIA

I primi ministri polacco e danese partecipano alla cerimonia di apertura del 'Baltic Pipe', il nuovo gasdotto che aprirà un nuovo collegamento per il gas norvegese verso l'Europa. La cerimonia si svolge presso la stazione di compressione del gas di Goleniow, nel nord-ovest della Polonia.

La Polonia ha guidato il progetto per sostituire il gas proveniente dalla Russia, il suo principale fornitore tradizionale. Gazprom ha smesso di rifornire la Polonia ad aprile. Non sarà soltanto Varsavia a beneficiare per la prima volta del gas norvegese attraverso il gasdotto che attraverserà la Danimarca, ma potranno essere riforniti anche i paesi a sud della Polonia, tra cui Slovacchia e Repubblica Ceca.

Il gasdotto entrerà in funzione il 1 ottobre e dovrebbe raggiungere la sua piena capacità entro la fine di novembre.

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