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venerdì 19 luglio 2019

Bond oggi: € ti saluto e punto sull’Mxn. Almeno mi rende bene


Se perfino il Btp decennale scende al rendimento dell’1,5% e magari va sotto, come si è visto ieri, vuol dire che i margini di investimento in euro si riducono sempre più al lumicino. Bisogna trovare allora delle alternative e una – più che interessante – è rappresentata dal peso messicano.
E’ certamente una valuta pur sempre emergente e quindi caratterizzata da oscillazioni ma inserita in un canale di rafforzamento sull’euro confermato da:
  • progressivi massimi discendenti, il che convalida abbastanza bene il trend in atto;
  • medie mobili e indicatori tecnici su periodicità daily e weekly pesantemente esposti al “buy”, mentre il monthly lo è ancora in parte;
  • media mobile a 200 rotta da tempo al rialzo sull’euro.

La protezione è d’obbligo

Tutti questi fattori positivi non impediscono che un po’ di cautela vada sempre adottata, poiché si tratta di una divisa ad alta volatilità.

Come farlo? Con un conto nella specifica moneta (vari intermediari lo rendono disponibile) e comunque con acquisti effettuati su differenti valori di cross Eur/Mxn per mediare in presenza di eventuali nuove debolezze. Al livello di cambio in corso di 21,33 corrisponde un sempre maggiore avvicinamento alla resistenza per la valuta messicana di 21,11, già testata fra aprile e maggio.
Un suo netto superamento potrebbe riportare l’Mxn verso quota 20, che non vede dal 2017.

Il 7% è d’obbligo

Cosa rende attualmente appetibile l’obbligazionario nella divisa centro americana? Il rendimento medio, che si attesta sul 7% con obbligazioni di emittenti sovranazionali a rating AAA.

Inoltre si può facilmente puntare su molte scadenze. Per esempio:
  • Corta: il Bei 7% 27/7/2020 (Isin XS1555155388 – lotto 10.000 Mxn) quota sui 99,8 con rendimento di poco superiore rispetto al nominale.
  • Media: il Bei 5,5% 23/1/2023 (Isin XS1524609531 – lotto 1.000 Mxn) prezza sui 94,3 e porta il profitto a circa il 7,4%.
  • Lunga: il Bei 8% 11/1/2027 (Isin XS1547492410 – lotto 1.000 Mxn) ha superato i 100 e si attesta sui 103, con yield sul 7,5%.
  • Lunghissima: l’Ifc/World Bank 7,75% 18/1/2030 (Isin XS1753775730 – lotto 10.000 Mxn) si muove sui 98,5 e si avvicina all’8%.

La curva è quella che è

Risulta evidente come lo spread di rendimento fra un 2020 e un 2030 sia marginale, il che trova riscontro nella “yield curve” dei governativi, sulla quale si registra un calo in corrispondenza del 3 anni e un massimo dell’8,2% in coincidenza della scadenza a un mese e di quella a trent’anni.

Sì, proprio così! Il segnale non è certamente invogliante ma ormai mezzo mondo si trova nella stessa situazione e tutti sostengono che dipenda da Quantitative Easing e tassi a zero. C’è però una particolarità: il Messico non ha mai sperimentato un Qe e ha un tasso primario di interesse all’8,25%.
Lo si deve allora a un’economia un po’ zoppicante? Forse sì ma ciò non impedisce che qualcuno possa stimare più interessante l’incasso di un 7-8% in Mxn che un “bellissimo” 0% in euro. Alla faccia di Bce e Banche centrali!

Fonte: News Trend Online

Ftsemib future: livelli chiave per la giornata di oggi


Seduta volatile e ambivalente per il Ftsemib future che conferma il test del supporto a 21.850 punti durante l'apertura in gap down.
Dopo l'immediata chiusura dello strappo ribassista i corsi consolidano rapidamente il supporto più alto a 21.940, accelerando la dinamica rialzista verso la resistenza indicata ieri a 22.100 punti e confermando sfortunatamente, il consolidamento di un livello di sbarramento posto più in basso.
Ciò contribuisce a determinare una china discendente sempre più evidente a partire dei massimi relativi a 22.260 e la belt hold bullish, pattern candlestick dalla valenza sostanzialmente negativa, conferma le difficoltà del future a superare la fase di stasi.
L'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero viaggia ormai spedito in direzione dello zero, confermando sempre di più una pressione d'acquisto calante e comunque insufficiente a difendere gradualmente gli avamposti rialzisti ora trasformati in resistenza, tra 22.270 e 22.120 punti.
La prospettiva per oggi è tutta legata ad un nuovo tentativo di spingere i prezzi sotto quota 21.840 punti, concedendo però meno terreno alla controffensiva rialzista e che, come visto ieri, è ancora in grado di reagire con prontezza ripristinando valori vicini a 22.100 punti.

Lo scenario ribassista in formazione punta a evidentemente ad obiettivi più ampi oltre la forte linea di opposizione a 21.750 punti, colpendo livelli come 21.670 e 21.580, per il momento decisamente distanti. 

Strategia intraday sul Ftsemib future 

Per le posizioni long: collocare lungo quota 21.840 un pendente soltanto dopo aver ottenuto la conferma di solidità del supporto. 
Il rischio per l'operazione non deve superare i 70 punti ed il target almeno a ridosso di 22.050 pt. 
Per le posizioni short: valutare ancora una volta la solidità della resistenza posta a 22.100/130, rischiando al massimo 70 punti ed un target sotto 21.900 pt. 
Con un profilo di rischio maggiore valutare la possibilità di ingressi sotto quota 21.980 da cui potrebbero sfociare ampi movimenti correttivi fino a quota 21740 pt. 
Fonte: News Trend Online

Piazza Affari e dintorni: titoli e temi caldi della giornata


Petrolio: chiusura in netto calo ieri per le quotazioni dell'oro nero che si sono fermate a 55,3 dollari, in flessione del 2,6%.
Wall Street: conclusione positiva ieri per la piazza azionaria americana dove il Dow Jones e l'S&P500 sono saliti rispettivamente dello 0,01% e dello 0,36%, mentre il Nasdaq Composite si è fermato a 8.207,24 punti, in progresso dello 0,27%.
Dati Macro ed Eventi Usa: si segnala solo il dato preliminare della fiducia Michigan che a luglio dovrebbe attestarsi a 98 punti, in lieve calo rispetto ai 98,2 punti della versione definitiva di giugno.
Da segnalare un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis, oltre al quale parlerà anche Eric Rosengren, a capo della Fed di Boston.
Risultati trimestrali Usa: da seguire prima dell'apertura di Wall Street i risultati del secondo trimestre di American Express e di BlackRock che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 2,04 e a 6,51 dollari.

Dati Macro ed Eventi Europa: si guarderà alla Germania dove saranno resi noti i prezzi alla produzione che a giugno dovrebbero evidenziare un calo dello 0,1%, in linea con la lettura precedente.
A mercati chiusi è atteso l'aggiornamento del rating della Germania da parte di Fitch e di Moody's.
Risultati societari a Piazza Affari: si conosceranno i risultati del primo semestre di quest'anno di BB Biotech.
Assemblee a Piazza Affari: previste le riunioni assembleari di CIR e Cofide per l'approvazione del progetto di fusione delle due società.
Fonte: News Trend Online

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