-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 24 maggio 2019

Outlook azionario Giappone, una rivoluzione a tre facce

Archibald Ciganer, gestore del fondo T. Rowe Price Japanese Equity di T. Rowe Price, spiega che il mercato azionario giapponese sta attraversando cambiamenti significativi, con conseguenze a lungo termine positive per gli investitori.
Un miglioramento nel contesto di business e nei fondamentali delle aziende è già evidente – riflesso negli utili aziendali, nei maggiori rendimenti per gli azionisti e negli afflussi significativi di investimenti esteri. Negli ultimi anni sono emersi tre fattori importanti che sosterranno i rendimenti azionari giapponesi in futuro: l’aumento dell’attivismo, il miglioramento della governance e la ripresa dell’imprenditorialità.

Un miglioramento nel comportamento del management spinto dall’attivismo degli azionisti

Gli investitori attivisti hanno dimostrato da molto tempo di essere una spinta al cambiamento nel mercato azionario USA e ora stanno avendo un impatto anche in Giappone.

Anche il Primo Ministro Shinzo Abe ha dato il proprio supporto agli attivisti, affermando che l’engagement attivo contribuisce a creare valore per gli azionisti.
La tradizione giapponese fortemente incentrata sul rispetto e la cultura aziendale basata sulle relazioni hanno storicamente scoraggiato gli azionisti dall’affrontare apertamente il management delle aziende - spiega Archibald Ciganer -.
Tuttavia, questo contesto sta cambiando rapidamente, soprattutto a causa dell’attrattiva esercitata dagli alti livelli di valore per gli azionisti ancora da realizzare. Gli investitori attivisti stanno spingendo le società con una gestione non ottimale a sbloccare tale valore, richiedendo un aumento della distribuzione agli azionisti o un miglior utilizzo delle riserve di cassa per ottenere tassi di rendimento più elevati.
Nella proxy season del giugno 2018 le società quotate giapponesi hanno ricevuto 42 proposte dagli azionisti, un numero superiore al record di 40 proposte raggiunto solo un anno prima.

Siamo ancora agli inizi, ma la rilevanza degli investitori attivisti sta chiaramente crescendo.

I progressi nella corporate governance

Nuovi codici di governance sono stati implementati con rapidità e determinazione inattese, cambiando il terreno di gioco per le società nipponiche in modo significativo - spiega Archibald Ciganer -.
Se prima non vi era molto in termini di guidance, ora esiste un framework chiaro, che costringe le aziende a concentrarsi sulla gestione delle finanze e il miglioramento dei rendimenti per gli investitori.
Per lungo tempo il mercato giapponese è stato in ritardo rispetto a quello statunitense ed europeo in termini di rendimenti distribuiti agli azionisti. Tuttavia, il divario si sta chiudendo rapidamente.

Le società pagano dividendi maggiori e aumentano i buyback di azioni. A loro volta, i return on equity (ROE) più elevati stanno attraendo più investimenti esteri, al punto che gli investitori stranieri sono ormai la classe di azionisti più ampia in Giappone.
Il miglioramento del contesto di business in Giappone rappresenta un circolo virtuoso: quanto più lo scenario di investimento migliora, tanto più crescono i rendimenti potenziali per gli investitori, cosa che può attrarre maggiori flussi nel mercato.

La rinascita dello spirito imprenditoriale giapponese

Il contesto di business giapponese è sempre stato in un certo senso paradossale, con una cultura tradizionalmente conservativa che contrasta con la forza del Paese nella tecnologia e innovazione - spiega Archibald Ciganer -.

Tuttavia, per gran parte degli ultimi due decenni, la crescita e l’inflazione deboli hanno schiacciato questo spirito imprenditoriale. Negli ultimi anni, invece, la ripresa costante dell’economia e dei mercati ha provocato una sorta di inversione di questo trend, con la nascita di un numero crescente di start-up e business di nicchia.
Questa tendenza è stata incoraggiata anche da un cambiamento culturale.
Se un tempo i giovani giapponesi preferivano entrare in grandi società multinazionali, attratti dalla promessa di stabilità e di un impiego a vita, oggi privilegiano aziende più piccole e imprenditoriali.
Sebbene sia improbabile che il Paese riguadagni la stessa reputazione di innovazione di cui godeva negli anni ’80, vi sono certe aree nelle quali è chiaramente un leader globale.

Ad esempio, il settore dell’automazione industriale è dominato da società giapponesi.
Inoltre, le società nipponiche già affermate guardano sempre di più alle start-up e alle piccole aziende come potenziali opportunità di investimento o di M&A.
I settori altamente specializzati come intelligenza artificiale, automazione e robotica hanno sperimentato una crescita straordinaria, ricevendo un’ingente quantità di investimenti. Questo successo sta ispirando la nuova generazione di imprenditori forward-thinking, generando nuove start-up e IPO in aree più ampie del mercato come i beni voluttuari e il fintech.
Figura 1: lo spirito imprenditoriale giapponese sta rinascendo
Numero di round di finanziamento da almeno ¥1 miliardo per le start-up, al dicembre 2017
Fonte: Techinasia.com.
Il Governo giapponese è molto interessato a coltivare questa imprenditorialità - spiega Archibald Ciganer -.

Nel corso dell’ultimo decennio ha lanciato numerose iniziative di finanziamento al fine di aiutare le start-up e le piccole imprese ad espandersi e crescere, sia a livello domestico che internazionale.
In conclusione, i cambiamenti che stanno avvenendo non sono trend o derive di breve periodo, ma mutazioni significative e irreversibili nel contesto di investimento giapponese.
Gli effetti positivi di questi cambiamenti si sentono già: la loro continua influenza è alla base del nostro outlook costruttivo sul Paese nel lungo periodo. Molti investitori sembrano sottostimare l’impatto di questi cambiamenti: per noi, ciò rappresenta un’opportunità.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

Tieniti pronto: per Ethereum è in arrivo un forte rally

Il movimento odierno di Ethereum (ETH/USD) mostra con un triangolo simmetrico la compressione del prezzo che prelude una rottura che pu portare un rally fino al livello statico forte e confluente con il 127% di Fibonacci.
Il triangolo simmetrico una figura geometrica di trading che indica una probabile rottura, in questo caso verso l'altro, del movimento dei prezzi nel breve periodo.

Il Target di breve su Ethereum

L?ipotesi di un raggiungumento di area 317$ avvalorata anche dall?incrocio di medie mobili che aumentano il distacco tra loro delineando anche un momento di forte volatilit.

Alle spalle abbiamo lasciato un supporto fortissimo, quello dei 220$ che fa da tappo alla fase dei minimi precedenti e che ha dato il via ad un rialzo che potrebbe raggiungere alti livelli sul lungo termine.

L'RSI in divergenza

La divergenza rialzista dell?RSI a 9 periodi sui minimi ed i volumi a sostegno del trend in atto danno risalto e consolidano l?ipotesi di una continuazione del trend.
Per comprendere maggiormente le indicazioni tecniche indicate, consulta il grafico giornaliero di Ethereum in allegato.

Fonte: News Trend Online



Le elezioni europee sono davvero importanti per i mercati?


Per una volta, le elezioni del Parlamento europeo, che un tempo erano un evento a rilevanza eminentemente politica, contano davvero, e non solo a causa di Brexit. Elliot Hentov, Head of Policy and Research, e Esther Baroudy, Portfolio Manager di State Street Global Advisors ritengono che l'esito di queste elezioni avrà un impatto più rilevante che mai sulla politica europea, e quindi sui mercati finanziari: in particolare, influenzerà direttamente le nomine dei leader delle principali istituzioni europee, operando indirettamente come potente segnale politico nelle principali economie europee.

Perché il 2019 è diverso?

Le ricadute della crisi finanziaria globale e i conseguenti problemi del debito sovrano della zona euro hanno portato a importanti successi elettorali per i partiti euroscettici nell'ultimo decennio.

L'estrema sinistra, l'estrema destra e altri partiti euroscettici hanno aumentato la loro quota complessiva di seggi parlamentari europei dal 16 al 25% nel periodo 2009-2014. Questi partiti tendono a ottenere un successo sproporzionato nelle elezioni europee, in quanto la posta in gioco percepita e l'affluenza alle urne è relativamente bassa.
Nonostante occupino un quarto dei seggi disponibili, questi partiti sono stati in precedenza dei semplici "disturbatori", poiché c'è sempre stata una coalizione di governo tra i partiti europei tradizionali per dettare l'ordine del giorno e i risultati - spiegano Elliot Hentov e Esther Baroudy -.

Tuttavia i sondaggi attuali suggeriscono che i partiti anti-mainstream probabilmente otterranno poco più del 30% dei 751 seggi nelle elezioni di quest'anno. Anche se ciò può sembrare ben lungi dall'essere una maggioranza, in realtà la conquista di almeno un terzo dei seggi sarebbe sufficiente a determinare un importante cambiamento negli affari parlamentari e nella politica dell'UE.

I partiti antimainstream potrebbero turbare il processo decisionale dell'UE

Se i partiti antimainstream occupassero una parte importante dei seggi, l'aritmetica parlamentare richiederebbe la cooperazione di tutti i blocchi principali, il che renderebbe più difficile raggiungere un compromesso politico e rallenterebbe il processo decisionale - spiegano Elliot Hentov e Esther Baroudy -.

Inoltre, per alcune decisioni è necessaria una maggioranza di due terzi, per cui i partiti anti-mainstream potrebbero ritardare o paralizzare decisioni importanti, anche se non agissero come una fazione politica coesa.
E' importante ricordare che il Parlamento ha un ruolo formale nella maggior parte delle principali aree di dibattito: ad esempio, il Parlamento deve approvare qualsiasi accordo su Brexit e le future relazioni tra Regno Unito e Unione Europea.
Inoltre, l’intervento contro le violazioni dello Stato di diritto in Polonia e Ungheria richiedono l'approvazione del Parlamento a maggioranza di due terzi. Infine, le soluzioni a temi come il debito italiano e i problemi fiscali nell'area dell'euro saranno in parte plasmate dalla composizione del Parlamento.

L'impatto diretto e indiretto potrebbe essere significativo

L'impatto immediato di questo risultato si ripercuoterebbe sulla natura delle nomine europee - spiegano Elliot Hentov e Esther Baroudy -.

Il Parlamento approva formalmente le nomine della Commissione, primo fra tutti il suo presidente. Il prossimo presidente della Commissione darà forma alla capacità dell'UE di guidare le riforme, in particolare per quanto riguarda la zona euro e il patto fiscale.
I risultati delle elezioni parlamentari potrebbero non solo cambiare le sorti di specifici candidati (e commissari) alla presidenza della Commissione, ma potrebbero anche ripercuotersi su altre nomine dell'UE.
Per i mercati, il più importante sarebbe il prossimo presidente della Banca Centrale Europea, che entrerà in carica il 1° novembre 2019.

Se, ad esempio, l'esito delle elezioni parlamentari portasse all'elezione di un finlandese o di un tedesco a presidente della Commissione Europea, in pratica ciò escluderebbe queste due nazionalità dalla presidenza della BCE - spiegano Elliot Hentov e Esther Baroudy -.

Ciò, a sua volta, aumenterebbe le possibilità di un presidente della BCE entrante più ”dovish”, dato che la maggior parte dei contendenti più favorevoli a una politica restrittiva provengono dalla Germania e dalla Finlandia. L'esito finale non dipenderà solo dai risultati elettorali, ma anche dall'accordo politico che ne conseguirà.
Un forte sostegno al gruppo ALDE di Macron porterebbe probabilmente a un candidato di compromesso per la presidenza della Commissione.
Oltre a influenzare le nomine dell'UE, le elezioni parlamentari potrebbero avere conseguenze significative per i governi nazionali come indicatore dell'umore dell'opinione pubblica, innescando potenziali correzioni politiche a sorpresa.

I paesi con elezioni all'orizzonte saranno probabilmente i più vulnerabili ai cambiamenti politici. Tra le elezioni previste per il 2019 si annoverano Grecia, Portogallo e Polonia, mentre è probabile che l'Italia debba affrontare elezioni anticipate prima della fine dell'anno. Se il partito conservatore in carica nel Regno Unito subisse gravi perdite nelle elezioni europee, potrebbe andare incontro a un voto di sfiducia nel governo, sostenuto dai suoi stessi deputati, e a un'elezione generale.

Infine, per Francia e Germania, le elezioni parlamentari sono una sorta di verdetto intermedio sugli attuali governi e potrebbero plasmare profondamente la loro propensione alle riforme a livello nazionale ed europeo.

Implicazioni per i mercati

È probabile che i mercati rispondano più al segnale generale di queste elezioni che all'esito preciso - spiegano Elliot Hentov e Esther Baroudy -.
Attualmente stanno prezzando la possibilità che i partiti anti-mainstream si aggiudichino circa il 30 per cento dei seggi. Tuttavia, se superassero i sondaggi e ottenessero più di un terzo dei seggi, l'impatto in termini procedurali non sarebbe pienamente evidente. Ciò peggiorerebbe significativamente il contesto politico e ridurrebbe la probabilità di attuazione delle riforme necessarie per l’Eurozona.

Qualsiasi deviazione importante verso l'alto o verso il basso è suscettibile di generare una modifica significativa dei prezzi, in particolare del tasso di cambio dell'Euro (rispetto alle valute non europee del G10), semplicemente sulla base del sentiment.
A seconda delle implicazioni per la presidenza della BCE, l'euro potrebbe muoversi più nettamente.
Analogamente è probabile che le obbligazioni sovrane rispondano al sentiment generale e a qualsiasi cambiamento nell'orizzonte di politica monetaria. Infine, anche le azioni europee fortemente influenzate dalla politica, come quelle delle banche italiane, potrebbero essere molto sensibili a qualsiasi rivalutazione del contesto.

Il valore di queste azioni aumenterebbe se i partiti tradizionali superassero le previsioni o al contrario diminuirebbe se i risultati fossero inferiori alle aspettative.
Se queste elezioni cementassero l'aumento del populismo nell'UE, come previsto, è probabile che questo ulteriore livello di incertezza si ripercuoterà sui calcoli a più lungo termine degli investitori sulla futura crescita europea e sulla sopravvivenza della zona euro.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.