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venerdì 7 giugno 2019

Divergenze bullish e bearish Rsi


Divergenze bullish e bearish Rsi: le divergenze* rialziste e ribassiste segnalate dall'RSI sono tra i segnali piu' efficaci che si possono ricavare dagli indicatori. I titoli oggetto di divergenza molto spesso sviluppano movimenti rilevanti nella direzione della divergenza, al rialzo o al ribasso, o nella seduta stessa in cui il segnale compare o in quelle immediatamente successive, e sono quindi da tenere per questo motivo sotto stretta osservazione.
* Si parla di divergenza quando la curva dell'indicatore, in questo caso l'Rsi a 8 sedute, diverge rispetto all'andamento dl grafico, ad esempio avvia un rialzo con i prezzi ancora in calo (divergenza "bullish") o inizia a scendere con i prezzi ancora in crescita (divergenza "bearish")
COVER 50 Divergenza rialzista .

Primi segnali di ripresa oltre 9.7996 euro.
CREDEM Divergenza rialzista . Primi segnali di ripresa oltre 4.4976 euro.
PRIMA INDUSTRIE Divergenza rialzista . Primi segnali di ripresa oltre 16.2705 euro.
BIALETTI Divergenza rialzista . Primi segnali di ripresa oltre 0.3109 euro.
ISAGRO SVILUPPO Divergenza rialzista .

Primi segnali di ripresa oltre 1.1571 euro.
AEFFE Divergenza rialzista . Primi segnali di ripresa oltre 2.0151 euro.
BANCA SISTEMA Divergenza rialzista . Primi segnali di ripresa oltre 1.2901 euro.
DOBANK Divergenza rialzista . Primi segnali di ripresa oltre 11.1854 euro.
UNICREDIT Divergenza rialzista .

Primi segnali di ripresa oltre 10.4691 euro.
(AM - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

Forex: analisi tecnica della giornata

EUR/USD

Sotto pressione.
Pivot point (livello di invalidazione): 1,1285
La nostra valutazione
Posizioni corte sotto 1,1285 con target a 1,1255 e 1,1240 in estensione.
Scenario alternativo Sopra 1,1285 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 1,1305 e 1,1320 di target.
Commento tecnico: L’RSI è mal direzionato.

GBP/USD

Resistenza chiave a breve termine a 1,2705.
Pivot point (livello di invalidazione): 1,2705
La nostra valutazione: Posizioni corte sotto 1,2705 con target a 1,2685 e 1,2665 in estensione.
Scenario alternativo: Sopra 1,2705 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 1,2725 e 1,2745 di target.
Commento tecnico: Finché la resistenza a 1,2705 non è superata, il rischio della rottura sotto 1,2685 resta alto.

USD/JPY

108,70 previsti.
Pivot point (livello di invalidazione): 108,30
La nostra valutazione: Posizioni lunghe sopra 108,30 con target a 108,55 e 108,70 in estensione.
Scenario alternativo: Sotto 108,30 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 108,05 e 107,85 di target.
Commento tecnico: L’RSI è rialzista e richiede un ulteriore rialzo.

USD/CHF

Resistenza chiave a breve termine a 0,9930.
Pivot point (livello di invalidazione): 0,9930
La nostra valutazione: Posizioni corte sotto 0,9930 con target a 0,9895 e 0,9875 in estensione.
Scenario alternativo: Sopra 0,9930 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 0,9960 e 0,9995 di target.
Commento tecnico: Il potenziale al rialzo deve essere presumibilmente limitato dalla resistenza a 0,9930.

USD/CAD

Sotto pressione.
Pivot point (livello di invalidazione): 1,3370
La nostra valutazione: Posizioni corte sotto 1,3370 con target a 1,3330 e 1,3310 in estensione.
Scenario alternativo: Sopra 1,3370 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 1,3390 e 1,3410 di target.
Commento tecnico: La rottura sotto 1,3370 è un segnale negativo che ha aperto un varco a 1,3330.

AUD/USD

Tendenza al rialzo sopra 0,6970.
Pivot point (livello di invalidazione): 0,6970
La nostra valutazione: Posizioni lunghe sopra 0,6970 con target a 0,6990 e 0,7005 in estensione.
Scenario alternativo: Sotto 0,6970 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 0,6960 e 0,6950 di target.
Commento tecnico: Si è creata una base di supporto a 0,6970 che ha consentito una stabilizzazione temporanea.

USD/TRY

Si attende 5,8260.
Pivot point (livello di invalidazione): 5,7670
La nostra valutazione: Posizioni lunghe sopra 5,7670 con target a 5,8050 e 5,8260 in estensione.
Scenario alternativo: Sotto 5,7670 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 5,7390 e 5,7100 di target.
Commento tecnico: L’RSI manca di un momentum al ribasso.

DAX

Consolidamento a breve termine pronto.
Pivot point (livello di invalidazione): 12029,00
La nostra valutazione: Posizioni corte sotto 12029,00 con target a 11880,00 e 11820,00 in estensione.
Scenario alternativo: Sopra 12029,00 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 12120,00 e 12170,00 di target.
Commento tecnico: L’RSI è misto e richiede prudenza.

S&P 500

Traguardo a 2868,75.
Pivot point (livello di invalidazione): 2823,00
La nostra valutazione: Posizioni lunghe sopra 2823,00 con target a 2856,00 e 2868,75 in estensione.
Scenario alternativo: Sotto 2823,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 2803,50 e 2778,00 di target.
Commento tecnico: L’RSI è rialzista e richiede un’ulteriore salita.

ORO ($)

Supportato da una linea di tendenza a risalire.
Pivot point (livello di invalidazione): 1327,00
La nostra valutazione: Posizioni lunghe sopra 1327,00 con target a 1339,50 e 1344,00 in estensione.
Scenario alternativo: Sotto 1327,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 1324,00 e 1320,00 di target.
Commento tecnico: Si è creata una base di supporto a 1327,00 che ha consentito una stabilizzazione temporanea.

ARGENTO ($)

Tendenza al rialzo sopra 14,8000.
Pivot point (livello di invalidazione): 14,8000
La nostra valutazione: Posizioni lunghe sopra 14,8000 con target a 14,9300 e 15,0000 in estensione.
Scenario alternativo: Sotto 14,8000 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 14,7300 e 14,6900 di target.
Commento tecnico: L’RSI manca di un momentum al ribasso.

PETROLIO (WTI)

Verso 53,75.
Pivot point (livello di invalidazione): 52,25
La nostra valutazione
Posizioni lunghe sopra 52,25 con target a 53,75 e 54,60 in estensione.
Scenario alternativo: Sotto 52,25 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 51,70 e 51,20 di target.
Commento tecnico: L’RSI è a sostegno di un’ulteriore salita.
Autore: Swissquote Fonte: News Trend Online

Il bazooka scarico di Draghi


Mentre Wall Street ha proseguito il suo rimbalzo ed aggiunto un altro tassello sulla strada, ormai quasi completamente percorsa, per trasformare il rimbalzo in inversione rialzista, le borse europee hanno segnato il passo, fermandosi perplesse sulle rassicurazioni, ormai trite e ritrite, ancora una volta ripetute da Draghi per nascondere una preoccupante carenza di munizioni reali da utilizzare a sostegno della crescita.
E’ questa la sintesi della giornata di ieri, in cui la riunione della BCE ha calamitato l’interesse dei listini europei e li ha riportati in negativo, dopo che al mattino il mercato aveva messo in scena un rialzo non clamoroso ma significativo, confidando in qualche sorpresa comunicativa di Draghi, che doveva mostrarsi pompiere all’altezza di Powell, nel rassicurare i mercati.
Invece la BCE ed il suo Presidente hanno deluso.

Da un lato ha mostrato parecchie incertezze analitiche. Sulla crescita ha manifestato preoccupazione per gli effetti delle politiche protezionistiche e della Brexit, ma intanto ha rivisto al rialzo la stima di crescita per quest’anno del PIL Eurozona (dal +1,1% di marzo al +1,2% comunicato ieri).
Sull’inflazione ha abbassato le stime per quest’anno (dal 1,4% al 1,3%) e per il 2020 (dal 1,5% al 1,4%), ma ha ripetuto che la debolezza dell’inflazione sarà transitoria, anche grazie alle misure che la BCE adotterà. E, dato che non ha presentato alcuna nuova misura, limitandosi ad annunciare il rinnovo delle aste di finanziamento agevolato per le banche (TLTRO) con modalità molto simili alle due precedenti versioni, ed ha lasciato trapelare che le uniche idee che sono state presentate nel Direttivo non vanno al di là della nostalgia per il  QE, risulta piuttosto azzardato pensare che le stesse misure utilizzate in passato possano raggiungere risultati migliori del sostanziale fallimento prodotto finora.

Del resto ha dovuto prendere atto che le aspettative di inflazione di lungo periodo che gli operatori economici stanno manifestando restano ancorate su valori compresi tra 0 e 1,5%.
Se questa non è una dimostrazione che il caro vecchio bazooka, usato a lungo negli anni passati, ha finito le munizioni, qualcuno mi spieghi che cos’è.

Anche i mercati debbono aver avuto la stessa impressione, dal momento che la positività del mattino si è trasformata in negatività man mano che Draghi parlava e solo la buona vena di Wall Street è riuscita ad evitare che la seduta europea si chiudesse in evidente negatività.

Le candele giornaliere mostrate da Eurostoxx50, Dax e Ftse-Mib non spingono comunque all’entusiasmo per la seduta odierna.
A meno che Wall Street riesca anche oggi a proseguire il rimbalzo e chiudere con i fuochi artificiali una settimana che ha già recuperato tutta la negatività di quella precedente.
Il comportamento dell’indice SP500 è stato fin qui encomiabile.
Ieri ha messo a segno la terza seduta di rimbalzo consecutiva (chiusura con +0,61% a 2.843 punti), ed ha chiuso alla perfezione anche il terzo ed ultimo gap ribassista che risultava ancora aperto dal mese di maggio. Ha recuperato ormai metà della caduta di maggio e lasciato alle spalle la media a 20 sedute, testando anche quella 50 giorni.

Dato che a fine seduta è riuscito a rimanere una manciata di punti al di sopra della medesima, non possiamo ancora parlare di un superamento evidente, ma l’inerzia acquisita potrebbe oggi completare l’opera e magari portare l’indice a tentare l’attacco alle due ultime resistenze che lo separano dai massimi storici.
La prima è a 2.869 punti, dove peraltro arriverebbe a recuperare il 62,8% di tutta la correzione di maggio. L’ultima resistenza è invece a 2.892 ed è il massimo raggiunto il 16 maggio dal rimbalzo che ha seguito il primo impulso ribassista del mese scorso.
E’ molto probabile che i ribassisti stiano aspettando su questi due livelli la possibilità di shortare nuovamente l’indice.

Inoltre i compratori di monnezza, quelli che all’inizio di giugno hanno comprato l’ipervenduto degli oscillatori, ed oggi constatano già 3-4 punti percentuali di guadagno in tre sedute, sentono sempre più forte il richiamo del “vendi guadagna e pentiti”.
Pertanto è bene attendere la conclusione di queste imminenti battaglie prima di dichiarare il vincitore, senza dare nulla per scontato.
Autore: Pierluigi Gerbino Fonte: News Trend Online

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