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venerdì 27 novembre 2020

Borsa Tokyo +0,40%. Prevalenza di acquisti in Asia dopo dato macro Cina. Focus su petrolio

 Laura Naka Antonelli

Borse asiatiche prevalentemente positive, dopo la pubblicazione dell'ottimo dato relativo ai profitti industriali della Cina, che hanno accelerato il passo in modo significativo. Nel mese di ottobre, i profitti industriali della Cina sono saliti su base annua del 28,2%, rispetto al precedente rialzo del 10,1%. Dall'inizio dell'anno, ovvero nel periodo compreso tra gennaio e ottobre, il trend è stato di una crescita dello 0,7% su base annua, la prima del 2020. La borsa di Shanghai sale dello 0,32%, Hong Kong +0,12%, Sidney -0,53%, Seoul +0,29%. L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,40% a 26.644,71 punti. Prezzi del petrolio sotto pressione, in vista della riunione dell'Opec +, che inizierà ufficialmente la prossima settimana, e per lo smorzarsi del rally da vaccino. Sia il contratto WTI che il Brent hanno guadagnato il 6% questa settimana, accogliendo con favore l'annuncio arrivato da Astrazeneca sul vaccino a cui sta lavorando con l'università di Oxford: il vaccino anti-Covid-19 avrebbe un'efficacia media del 70%, in alcuni casi fino al 90%. Dubbi sul vaccino sono stati manifestati però, in particolare, negli Stati Uniti, in particolare dalla stessa amministrazione Trump, con il responsabile della Operation Warp Speed della Casa Bianca, Moncef Slaoui, che ha espresso preoccupazioni riguardo al gruppo testato da Astrazeneca. Il 90% dell'efficacia del vaccino, ha detto, è stato dimostrato infatti solo nel gruppo a più basso rischio, a cui hanno partecipato 2.741 persone con una età inferiore ai 55 anni. L'efficacia decisamente minore, pari al 62%, ha riguardato invece un gruppo molto più numeroso, di 8.895 persone. Al momento, il contratto sul petrolio WTI scende dell'1,84% a 44,87 al barile, mentre il Brent fa -0,25% a $47,68 al barile. Lo scorso aprile, dopo giorni di negoziati, l'Opec + ha raggiunto un accordo per lanciare il taglio all’offerta di oil più grande della storia, pari a -9,7 milioni di barili al giorno, a partire dal 1° maggio. Il taglio è stato poi ridotto ad agosto a 7,7 milioni di barili al giorno. Gli analisti di Goldman Sachs hanno diramato una nota, qualche giorno fa, in cui affermano di prevedere, in caso di estensione dei tagli alla produzione, prezzi del Brent in media a $47 al barile. Goldman ha detto anche di credere che l'Opec + aspetterà tre mesi circa, prima di innalzare l'offerta di 2 milioni di barili al giorno a partire dal mese di gennaio, come precedentemente pianificato, in quanto il taglio dell'output sarebbe "nel breve termine l'azione migliore".

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Morgan Stanley: più esposizione al rischio dopo le elezioni americane

 

Morgan Stanley: più esposizione <br /> al rischio dopo le elezioni americane
Morgan Stanley: più esposizione
al rischio dopo le elezioni americane

Con il voto alle spalle e le notizie sui vaccini lo scenario futuro potrebbe presentare una minor volatilità sui mercati, aprendo la strada ad incrementi della componente azionaria nei portafogli

La conclusione delle elezioni presidenziali americane e le notizie incoraggianti sul fronte dei vaccini sembrano indicare un punto di svolta per quanto riguarda diversi fattori di incertezza. Un commento curato da Andrew Harmstone e Manfred Hui, responsabili del team Global Balanced Risk Control (GBaR) di Morgan Stanley Investment Management, e da Laura Biancato, Portfolio Specialist, analizza la situazione attuale, incluso l’impatto che la presidenza di Biden potrebbe avere su mercati ed economia. Il team formula l’aspettativa di una minore volatilità dei mercati, con l’opportunità di rivedere al rialzo il livello di rischio dei portafogli. L’analisi parte dalla considerazione che una presidenza Biden sembra puntare a un approccio cooperativo e non di scontro, il che rappresenta un elemento positivo per i titoli rischiosi: il probabile miglioramento delle relazioni internazionali dovrebbe avere ripercussioni positive sui mercati.

DUE PRINCIPALI CATALIZZATORI

In questo scenario ci saranno verosimilmente meno rischi politici per le imprese: Biden sembra avere in mente politiche chiare e ben definite che potrebbero ridurre il clima di incertezza, incoraggiando gli investimenti e favorendo la crescita. Ne deriva l’effetto positivo di far calare la volatilità, un trend iniziato ancor prima delle elezioni USA. Secondo gli esperti di Morgan Stanley IM, i due principali catalizzatori saranno gli incentivi fiscali e le strategie di Biden contro il COVID-19. Inoltre, anche la prospettiva che il Senato resti a controllo repubblicano potrebbe avere un effetto positivo diretto sui mercati, poiché dovrebbe limitare la spinta verso un aumento delle tasse. Anche questo scenario però non rappresenta una garanzia di protezione per i Big Tech, che potrebbero comunque essere soggette a una crescente regolamentazione e ad azioni antitrust, che godono di supporto bipartisan.

PRIORITÀ AL CONTRASTO DEL COVID

L’analisi di Morgan Stanley IM sottolinea inoltre che Biden ha dato sempre priorità assoluta al controllo del virus e il suo team di transizione ha già reso nota la composizione della task force anti COVID-19. La determinazione nella lotta contro il virus costituisce uno dei principali fattori a lungo termine positivi e rappresenta un segnale che si attendeva da molto tempo. I mercati dovrebbero continuare a tenere fino alla data di insediamento della nuova amministrazione il 20 gennaio. Tuttavia una possibile escalation di contagi e ricoveri potrebbe far nuovamente salire la volatilità prima di tale data, perché Biden non potrà influenzare in maniera diretta la politica prima di allora.

FOCUS SULLE ENERGIE PULITE

Archiviate le elezioni, i mercati hanno avuto un’altra sorpresa positiva con l’annuncio, diffuso il 9 novembre, di un vaccino con il 90% di efficacia prevista. L’Euro Stoxx 50 ha reagito alla notizia in netto rialzo, mentre l’andamento dei prezzi nel mercato nel complesso è stato caratterizzato da una rotazione verso i settori ciclici. In questo contesto, secondo gli esperti di Morgan Stanley IM, dovrebbero risultare avvantaggiati i settori e le regioni cicliche, molti dei quali presentano attualmente buone valutazioni, così come le aziende con credenziali ecologiche. Il focus di Biden sugli investimenti in energie pulite dovrebbe stimolare ulteriormente questa crescita, il tutto con ripercussioni positive sugli attivi rischiosi, seppur con differenze a livello settoriale. I settori in fase di sviluppo e quelli più esposti ai rischi di regolamentazione e/o antitrust, come i tecnologici, dovrebbero però godere in maniera minore di questi benefici.

MAGGIOR ESPOSIZIONE AL RISCHIO

Sulla base di quest’analisi, i responsabili del team GBaR di Morgan Stanley IM prevedono un calo della volatilità sui mercati e nutrono maggiore ottimismo per i titoli rischiosi, sui quali il team di gestione ha iniziato ad aumentare l’esposizione nei portafogli a partire dal 6 novembre. L’amministrazione Biden dovrebbe portare politiche più chiare, credibili e coerenti, anche nella strategia anti-COVID, il tutto con effetti positivi sui mercati, mentre un Senato che restasse repubblicano dovrebbe essere positivo per le aziende in chiave tributaria. In conclusione, secondo Morgan Stanley IM, una presidenza Biden con un Congresso diviso sarebbe positiva per i mercati.

Virgilio Chelli

http://www.financialounge.com/

Bitcoin Indicator Reaches Historical Extreme: Price Sheds Two Thirds Upon Reversal

 Bitcoin price this week reached a high of $19,500, following a six-week, 60% rally. From the moment the first-ever cryptocurrency made it above $12,000, on 3-day timeframes, there were twelve consecutive green candle closes without any red.

The extreme bullish impulse caused one specific technical indicator to reach the highest reading in history – reached only three times prior, all before 2014. Each time, an average correction shaving two-thirds off Bitcoin’s price took place after momentum finally turned downward. Will a historic selloff follow this previously unstoppable rally?

Bitcoin Price Corrects Hard Following Failed Retest Of All-Time High, But More To Come

The price per BTC nearly doubled since the start of September, setting off an explosive FOMO-driven rally that has only just come to an end.

The cryptocurrency went parabolic after breaking back above $12,000 and news that PayPal would be supporting cryptocurrencies. But failure to break its all-time high sent Bitcoin falling back down hard to refuel.

Related Reading | Bitcoin Rally Isn’t Just Institutional Driven, Emerging Markets Are Voting For Revolution

The run up caused the Fisher Transform technical indicator to reach one of four of the highest readings in the cryptocurrency’s just over decade long history.


Interestingly, the extreme deviation of 7.5 or more hasn’t taken place since prior to 2014, back when few even knew what a cryptocurrency was or had heard of Bitcoin. But looking back at these past examples could indicate that a very dangerous situation is brewing.

bitcoin fisher transform zoomed

The Fisher Transform has reached the highest reading in its history for the fourth time ever. | Source: BTCUSD on TradingView.com

Fisher Transform: An Overcorrection Could Be Due For The First Ever Cryptocurrency

During the very first Bitcoin bull market ever, the Fisher Transform indicator reached such an extreme reading three times. The first time the asset ran hot, resulted in a 48% pullback.


The second caused a full 80% retracement, and the third ever started the first Bitcoin bear market between 2014 and 2015 after an initial 64% drop. Now, the signal is back, and by taking the average of the three corrections and extreme readings, an estimated two-thirds could come off the price per BTC.

bitcoin fisher transform zoomed

Past corrections suggest that cryptocurrency is about to correct hard. | Source: BTCUSD on TradingView.com

Bitcoin bull market corrections during the last cycle only reached between 37% and 38% on average. During the first bull market, the average was closer to 64%.

The two bull market correction ranges could provide potential targets for where any downside might reverse. The first of the two targets reside right where the bullish breakout took place at $12,000.

The second, with a 64% retrace would take Bitcoin price back to $7,000 per BTC. As extreme as it sounds, the cryptocurrency is known to overextend in both directions. After the gains of 2020, a sharp move could play out.

bitcoin fisher transform zoomed

A full 64% correction is possible, or will it be the 37% average from last bull market? | Source: BTCUSD on TradingView.com

The midway point of the two targets is also a likely scenario, residing at around $9,200 and would fill one of the remaining CME gaps left behind on the Bitcoin futures chart.

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Whatever the eventual target, buying the dip successfully could be the most profitable play in Bitcoin history.

Featured image from Deposit Photos, Charts from TradingView.com
Tony Spilotro by Tony Spilotro
https://www.newsbtc.com/

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