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lunedì 3 dicembre 2018

Piazza Affari: la festa è finita o è appena iniziata?


Il mese di dicembre è partito con una seduta in progresso per le Borse europee che dopo il calo di venerdì scorso hanno prontamente recuperato terreno, chiudendo gli scambi in progresso, ma a distanza dai massimi intraday. Il Cac40 e il Ftse100 sono saliti rispettivamente dell'1% e dell'1,18%, mentre il Dax30 si è apprezzato dell'1,85%.


La maglia rosa è stata indossata nuovamente da Piazza Affari che dopo essere stata l'unica in Europa a chiudere gli scambi in positivo venerdì scorso, oggi ha corso più degli altri. Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 19.622 punti, con un vantaggio del 2,26%, dopo aver segnato un massimo a 19.674 e un minimo a 19.525 punti.



L'indice delle blue chips ha avviato gli scambi con un ampio gap-up che lo ha visto balzare subito oltre quota 19.500, per poi allungare ulteriormente il passo e riportarsi sui massimi segnati alla fine della prima decade di novembre. 
Il mercato ha dato così un seguito al rally di lunedì scorso, cui era un seguito movimento laterale all'incirca tra i 19.000 e i 19.300 punti.
Con la rottura di area 19.500/19.600, che dovrà essere confermata nelle prossime ore, il Ftse Mib si aprirà ulteriori spazi di crescita che vedranno come prossimo obiettivo l'area dei 20.000/20.200 punti nel breve.

Il raggiungimento di questa importante barriera potrebbe favorire una pausa prima di ulteriori salite, ma se l'indice avrà la forza di spingersi ancora in avanti guarderà in primis ai 20.500 punti e in un momento successivo all'importante soglia psicologica dei 21.000 punti che difficilmente dovrebbe essere raggiunta prima di fine anno, salvo sorprese positive dal fronte politico.

Al ribasso, la tenuta dei massimi di novembre appena raggiunti potrebbe condurre alla chiusura del gap-up lasciato aperto oggi, con possibili ripiegamenti quindi verso area 19.250/19.200. 
In caso di flessioni oltre questo livello la discesa proseguirà fino al test di area 19.000, la cui rottura sarà da leggere come un segnale negativo.

In tal caso avremo un prima proiezione in area 18.800/18.700, sotto cui sarà inevitabile un approdo sui minimi dell'anno in area 18.500/18.400 che difficilmente dovrebbe essere rivista nell'immediato. 
Guardiamo con fiducia e un pizzico di ottimismo alle prospettive di brevissimo di Piazza Affari che potrebbe dare vita ad ulteriori allunghi nel breve, senza escludere brevi pause di consolidamento che non dovrebbero tradursi in ribassi particolarmente accentuati.  

Sul fronte macro Usa per domani si segnala solo l'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene statunitensi.

In calendario un discorso di John Williams, presidente della Fed di New York. 

Sul versante societario da seguire prima dell'apertura di Wall Street i risultati del terzo trimestre di Dollar General, dai quali ci si attende un utile per azione di 1,26 dollari. 
A mercati chiusi si guarderà alle trimestrali di Toll Brothers e di Hewlett Packard Enterprise, per i quali si prevede un eps rispettivamente di 1,83 e di 0,43 dollari.


In Europa si conosceranno i prezzi alla produzione che ad ottobre dovrebbero salire dello 0,5%, in linea con la lettura precedente. 
Da segnalare la riunione a Bruxelles dell'Ecofin dopo quella odierna dell'Eurogruppo.
Da seguire in Spagna l'asta dei titoli di Stato con scadenza a 6 e a 12 mesi per un ammontare compreso tra 3,5 e 4,5 miliardi di euro.



A Piazza Affari da domani farà ingresso nel paniere del Ftse Mib Diasorin in sostituzione di Luxottica. 
Sotto i riflettori Fca dopo che a novembre in Italia il mercato dell'auto ha registrato una flessione delle immatricolazioni del 6,31%, ma è andata ancora peggio al gruppo del Lingotto che ha riportato una contrazione del 9,8%, con una quota di mercato pari al 23,4%.
Fonte: News Trend Online

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