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martedì 4 dicembre 2018

L'Angolo del Trader


*CNH Industrial *tonica in avvio di ottava, in scia al sentiment positivo sul settore industriale generato dall'accordo commerciale USA-Cina raggiunto a margine del G20 in Argentina. Il titolo aveva guadagnato terreno anche venerdì scorso in scia al comunicato Fim-Cisl secondo cui nell'incontro con il nuovo a.d., Hubertus Mühlhäuser, è emersa la volontà del gruppo di investire 2 miliardi di dollari in Italia nei prossimi tre anni (di cui 1,5 in ricerca e sviluppo) in tutte le aree di attività.

Segnaliamo anche che ieri CNH ha presentato il marchio AGXTEND, "specializzato esclusivamente in soluzioni tecnologiche aftermarket dedicate all'agricoltura di precisione". Nella seduta di lunedì i prezzi hanno accelerato con forza allontanandosi dai supporti in area 8, bottom di inizio 2017 e dall'ultimo dei ritracciamenti (Fibonacci) del rialzo in atto dal 2016.
Per intravedere segnali credibili di ripresa il titolo dovrà tuttavia spingersi oltre i massimi di novembre a 9,60 circa e riaffacciarsi sulla resistenza a 10 euro circa, linea che scende dai massimi di febbraio. La rottura di questo ostacolo permetterebbe di gettare le basi di un rialzo duraturo, creando le premesse per una inversione della tendenza negativa in essere da inizio anno.

L'incapacità di lasciarsi alle spalle 9,60 euro potrebbe invece preludere a un nuovo indebolimento che potrebbe far precipitare i corsi nuovamente in area 8.
Bene Banca MPS in avvio di ottava. Il titolo accelera e tocca i massimi da metà ottobre approfittando probabilmente del rally dei BTP, dato che l'istituto senese è tra i più esposti sui titoli di debito italiani.
Lo spread con il Bund potrebbe scendere ancora dopo essersi avvicinato lunedì ai 280 punti base: secondo fonti di stampa che citano dichiarazioni del ministro dell'Economia Giovanni Tria (che partecipa lunedì all'Eurogruppo a Bruxelles), l'Italia sta negoziando con la Commissione Europea una riduzione del rapporto deficit/PIL 2019 dall'attuale (famigerato) 2,4% al 2% circa o magari anche leggermente al di sotto di questa soglia simbolica.

Dopo la chiusura del mercato Moody's ha però comunicato di aver peggiorato di un notch il rating a lungo termine del debito senior unsecured dell'istituto senese a Caa1 da B3. Le quotazioni di Mps si sono spinte a toccare un massimo a 1,764 euro (scendendo poi in area 1,74), bene al di sopra della chiusura di venerdì a 1,6045 euro.
I prezzi già settimana scorsa, superando il picco del 30 ottobre a 1,568 euro, avevano completato il "doppio minimo" disegnato in area 1,30/32 dal 25 ottobre. Target della figura, calcolato in base alla proiezione della sua ampiezza dal punto di rottura, a 1,83 circa, allineato con il gap ribassista dell'11 ottobre.

In caso di superamento di quei livelli il titolo troverebbe nuovo spazio di crescita fino a i 2 euro almeno. Solo sotto la media mobile esponenziale a 5 giorni, toccata dai minimi di venerdì a 1,5775 euro, rischio di cali verso la base del gap del 26 novembre posta a 1,441 euro.
Buone indicazioni per Piaggio&C dai dati ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) sulle immatricolazioni nel mese di novembre in Italia.
Il totale dei veicoli venduti è pari a 9330, +10,7% a/a, con una performance particolarmente brillante per le moto (+21,3%) e per i 50cc (+17%). Gli scooter, che generano i volumi maggiori (vendute 5546 unità) fanno segnare un più modesto +4,5%. Il consuntivo dei primi undici mesi del 2018 segna un +4,5% a/a (scooter +3,2%, moto +10,8%, 50cc -11,4%).

L'analisi del grafico di Piaggio&C evidenzia la chiara tendenza ribassista originata dal massimo di inizio novembre 2017. Il titolo sta ora cercando di avvicinarsi ai massimi di fine ottobre a 1,94 euro, oltre i quali il quadro grafico di breve termine migliorerebbe, favorendo un allungo verso la linea di tendenza che conduce il trend negativo, attualmente in transito per 2,03/2,04.
Sopra questo ultimo riferimento salirebbero le probabilità di assistere a un attacco a 2,30/2,35, massimi estivi e ostacolo determinante nel medio/lungo periodo. Nuovi segnali di debolezza con discese sotto 1,78, prologo a un test del minimo di periodo a 1,6870 euro toccato nella seconda metà di ottobre, con rischio di riattivazione della tendenza ribassista verso 1,60 almeno.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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