-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 3 dicembre 2018

L'accordo Cina-Usa piace. Un rialzo effimero o qualcosa di più?

Questa prima seduta della settimana, con cui si apre anche il mese di dicembre, vede una ritrovata propensione al rischio da parte degli investitori.
I mercato accolgono bene la tregua Cina-Usa sui dazi
Gli acquisti continuano ad avere la meglio sui principali mercati azionari, anche se a Wall Street dopo una partenza piuttosto tonica gli indici hanno ritracciato, tanto che il Dow Jones e l'S&p500 salgono di poco più di mezzo punto, e solo il Nasdaq Composite al momento avanza di oltre l'1%.
E' andata meglio in Europa dove il Cac40 e il Ftse100 hanno terminato gli scambi in ascesa dell'1% e dell'1,18%, preceduti dal Dax30 che ha messo a segno un progresso dell'1,85%, preceduti dal Ftse Mib che ha indossato la maglia rosa nel Vecchio Continente, con un incremento del 2,26% poco sopra area 19.600.
Il buonumore delle Borse trova la sua origine nella tregua siglata tra Stati Uniti e Cina sui dazi, in occasione dell'incontro avvenuto a margine del G20 di Buenos Aires tra il presidente Usa Donald Trump e quello cinese Xi Jinping.
Il colloquio tra i due leader si è concluso con un accordo accolto con favore dai mercati, visto che Trump ha deciso di sospendere l'aumento dei dazi su 200 miliardi di merci cinesi che sarebbe entrato in vigore l'1 gennaio prossimo. Pechino da parte sua ha concordato una rimozione o riduzione delle tariffe, attualmente pari al 40%, sulle auto prodotte negli Stati Uniti e importate in Cina.
Lo spread approfitta del rialzo dei tassi del Bund, ma durerà poco
Vengono così riavviati i negoziati tra Stati Uniti e Cina e immediata è stata la reazione positiva dei mercati finanziari. La ritrovata propensione al rischio favorisce un ritorno degli acquisti sull'azionario, con riflessi anche sul versante obbligazionario, basti guardare all'andamento dello spread BTP-Bund che si è fermato a 284 punti, base, con un calo di quasi due punti percentuali.
Il restringimento del differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco non è da ricondurre solo ai rumors sulla manovra italiana relativamente ad una possibile revisione al ribasso del target deficit/PIL 2019, ma anche al rialzo dei tassi dei Bund dopo che l'accordo tra Cina e Usa ha fatto calare un po l'appetito per gli asset sicuri.
Secondo gli analisti di Societè Generale però l'effetto tregua sul versante commerciale avrà vita breve e gli impatti sui rendimenti obbligazionari non dovrebbero essere duraturi.
Vorresti scoprire come individuare i mercati che offrono maggiori potenzialità?
Iscriviti da qui  per rimanere sempre aggiornato sugli eventi di formazione gratuita di  Trend-Online.com
La view di Moody's sull'intesa Cina-Usa
Ci si chiede a questo punto se ciò sarà valido anche se per l'azionario e cioè se dopo l'entusiasmo iniziale tutto tornerà come prima o se al contrario la reazione positiva di oggi troverà un seguito nel breve, alimentando così il tanto sospirato rally di Natale.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) complesso gli analisti sono concordi nel riconoscere che l'intesa raggiunta tra Cina e Stati Uniti sia positiva, ma non pochi sollevano dubbi sulla sua durata nel tempo.
A tal proposito gli esperti di Moody's segnalano che le ostilità tra i due Paesi si stanno attenuando, avvertendo però che il rapporto rischia di rimanere teso. Alcune concessioni negli scambi commerciali non potranno infatti colmare le differenze tra Usa e Cina in termini di interessi economic, politici e strategici.
L'agenzia di rating si aspetta che le relazioni tra Pechino e Washington continueranno ad oscillare tra conflitto e compromesso, spiegando che una guerra fredda economica sarebbe costosa per entrambi i Paesi, visto il forte legame reciproco delle loro due economie.
Schroders (Francoforte: 929969 - notizie) : un accordo positivo ma non di lungo termine
Per gli strategist di Schroders l'esito dell'incontro tra Trump e Xi è stato migliore delle attese e permetterà di evitare un'escalation della guerra commerciali all'inizio del 2019.
Gli esperti però sono scettici relativamente ad un accordo di lungo termine e si aspettano che più avanti nel corso del prossimo anno riprendano le ostilità. tra Stati Uniti e Cina.
Il commento di SG e di Citigroup (NYSE: C - notizie)
Non diversa la posizione dei colleghi di Societè Generale che definiscono positiva la tregua raggiunta tra i due Paesi, aggiungendo che nella misura in cui si potranno avere discussioni serie, i dazi potrebbero essere rimandati a tempo indeterminato.
Secondo Li-Gang Liu, economista di Citigroup China, per quanto l'esito dell'incontro tra Trump e Xi sia migliore del previsto, non è stata certo risolta la divergenza di opinioni tra Stati Uniti e Cina e il divario che resta tra i due segnala un percorso ancora in salita.
Il commercio sarà un tema chiave nel 2019
Nel breve dunque i mercati finanziari possono tirare un sospiro di sollievo, ma sarà bene non entusiasmarsi più di tanto e troppo a lungo. Come spiegato dagli analisti di Columbia Threadneedle Investments, quello del commercio continuerà ad essere un tema chiave anche nel 2019.
Un miglioramento su questo fronte quindi favorirebbe sviluppi molto favorevoli per le Borse che al contrario risentirebbero negativamente di un eventuale deterioramento dei rapporti commerciali tra Cina e Stati Uniti.

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.