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venerdì 7 dicembre 2018

La Fed si fa colomba, il Nasdaq risorge


Il Nasdaq chiude positivo (+0,4% a 7188,26 punti) dopo essere crollato in avvio a 7017 punti (minimo intraday a 6984,34). A rivitalizzare il mercato, oltre ai buoni dati macro (vedi sotto), e' stata la notizia, diffusa dal Wall Street Journal, che la Fed potrebbe decidere di adottare un approccio attendista, un atteggiamento "wait-and-see" dopo il rialzo ormai dato per scontato nell'incontro di dicembre.
Secondo il giornale i membri della Federal Reserve starebbero valutando di interrompere la sequenza di rialzi senza intervenire nella riunione di marzo 2019. Del resto Jerome Powell recentemente aveva affermato che i tassi a breve sono poco al di sotto, "just below", il livello considerato neutrale per l'economia, ovvero quello che non interferisce con la crescita e al tempo stesso non la favorisce.

Si era trattato di un cambio di approccio, di un atteggiamento molto piu' da colomba di quello invece messo in mostra nei mesi prima, quando Powell aveva invece usato spesso parole da falco, lasciando intendere che la politica monetaria fosse destinata a rimanere aggressiva anche nel 2019. Il rimbalzo di giovedi' permette al Nasdaq di disegnare l'avvio della seconda spalla del potenziale testa spalle rialzista che si sta delineando dai minimi del 29 ottobre.
La "neckline" della figura (linea che unisce i massimi de 7 novembre e del 3 dicembre), passa a 7480, coincidente con la media mobile esponenziale a 100 giorni. La violazione dei minimi di giovedi' a 6984 esporrebbe invece l'indice al rischio di un nuovo test della media mobile esponenziale a 500 giorni (equivalente della 100 settimane), gia' messa alla prova il 20 novembre, ora a 6840.
L'Institute for Supply Management ha comunicato che l'indice ISM non manifatturiero e' salito nel mese di novembre negli Usa a 60,7 punti dai 60,3 punti di ottobre. Le previsioni degli economisti erano fissate su un indice pari a 59,2 punti. Bene anche il PMI del settore servizi che nel mese di novembre è cresciuto a 54,7 punti battendo le attese di 54,4.
Deludenti invece gli ordini industriali: il Dipartimento del Commercio U.S. ha annunciato che nel mese di ottobre sono crollati del 2,1% dopo l'incremento dello 0,2% registrato a settembre (rivisto da +0,7%) Gli economisti avevano stimato una flessione dell'1,9% su base mensile.
(AM - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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