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lunedì 3 dicembre 2018

Ftse Mib: niente rally, solo un lieve lifting di fine anno

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.
Come valuta le indicazioni arrivate dal G20 in merito all'accordo tra Cina e Usa e quali reazioni si aspetta ora in Borsa nel breve?
Per buona pace di tutti si è raggiunto un accordo con un colpo al cerchio ed uno alla botte, con una mediazione di Trump all'italiana, senza insegnarci ovviamente nulla di nuovo.
Da una parte si spendono (e rimandano) nuovi dazi imposti alla Cina, dall'altra si favoriscono i prodotti Usa verso il Paese asiatico.
Naturalmente una strizzata di occhi a Putin ed una stretta di mano da puro protocollo ai cinesi, ben sapendo tutti, che tale mediazione sarà presto pronta per essere ridiscussa, del resto il Medio Oriente, l'Opec e l'Italia qualcosa dovrebbero pur aver insegnato.
Gli effetti sui mercati si vedranno, soprattutto sul cross euro-dollaro, se gli Usa continueranno con questa vigorosa crescita, bassa disoccupazione ed aumento moderato e costante dei salari.
Il cross dovrebbe portarsi allora verso i minimi raggiunti il mese scorso raggiunti in area 1,12, ed anche tentare un affondo verso area 1,09/1,10.
In caso di prematura fine di questo lungo ciclo positivo potremo rivedere un ritorno invece anche verso area 1,16/1,17.
Le Borse Usa oscilleranno tra i massimi di area 26.600 di Dow Jones e i minimi  dei 23.500/23.400, seguite dai mercati asiatici, soprattutto giapponesi e un po' meno dai listini europei.
Guardando in particolare a Wall Street, segnaliamo due operazioni suggerite ai nostri abbonati proprio oggi in una nostra pillola operativa.
Una riguarda Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) , per il quale abbiamo indicato un acquisto in area 175/180  dollari, con nel rapporto 2 a 1 di call 205/210 e put 175/170 con scadenza giugno.
L'altra è relativa a General Electric (Euronext: GNE.NX - notizie) da comprare in area 8/7,5 dollari, consigliano ai più esperti di vendere call giugno o con scadenza più lontana possibile su basi molto alte.
A Piazza Affari il Ftse Mib sta provando ad allontanarsi dai minimi dell’anno, ma lo slancio registrato in avvio della scorsa ottava ha avuto poco dopo una battuta d’arresto. Cosa si aspetta per le prossime giornate?
Beh a mio avviso c'è ben poco da aspettarsi da parte del soggetto europeo più debole in questo momento.
Se apriamo uno qualsiasi dei più importanti quotidiani, non solo nazionali dello scorso week-end, leggiamo in prima pagina di disordini sfociati in guerriglia, delle giacche gialle in Francia, con una foto di Macron sconsolato e con consensi crollati.
Vorresti scoprire cosa ci riserverà Piazza Affari in queste ultime settimane dell'anno?
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Il PIL italiano arretra, andando ancora sotto 0, il reddito di cittadinanza non viene mantenuto nella forma e nella sostanza, come da impegni elettorali e la disoccupazione risale di nuovo ben oltre il 10%, senza dimenticare le dichiarazioni del Ministro Savora che parla di una manifattura italiana in ginocchio.
Tutto questo ci potrà pur far gioco a Bruxelles nelle trattative in corso, per non perdere uno dei pezzi importanti di questa Europa. Ed infatti i toni sono più concilianti, ci sembra.
Di certo non aspettiamoci mercati scoppiettanti ed in pieno rally di Natale, visto che se va bene avremo solo un leggero lifting di fine anno, con acquisti  e vendite mirate, che si compenseranno, ma ripeto, sempre se andrà bene.
Mi aspetto pertanto che il future sul Ftse Mib con scadenza marzo si muova più verso i 18.300/18.500 che in direzione dei 19300/19.500, con possibili estensioni intraday verso i 17.800/18.000,  più che verso i 19.800/19.900 punti.
Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) si è riportato sopra i 2 euro, mentre Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) sta mostrando una minore reattività. Qual è la sua view su questi due titoli?
Intesa Sanpaolo si è ripresa la posizione migliore, rimanendo fra i 2 euro ed i 2,10 euro, con volumi in media con quelli degli ultimi 3 mesi o leggermente superiori, abbandonando così la pericolosa area 1,90/2, euro, che faceva presagire ulteriori affondi verso i minimi di area 1,75/1,80 euro, già toccati  prima dello stacco cedola di 0,20 euro del 2016. Continuiamo a consigliare di mantenere il titolo in portafoglio.
Unicredit, oltre che per via dell'esposizione alla Turchia, che paiono già assorbite, ha visto nuove vendite in concomitanza dell'emissione di un bond da 3 miliardi di euro.
Il consiglio in questo caso è di astenersi dall'apertura di posizioni long sul titolo, se mai è meglio acquistare Intesa Sanpaolo e vendere Unicredit, come suggerito ai nostri abbonati nella primavera scorsa.
In chiusura della scorsa ottava diverse utilities hanno inviato dei segnali positivi. Cosa può dirci in particolare di due titoli come Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) e A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) ?
Ci dobbiamo ripetere, ricordano che siamo stati e lo siamo ancora del tutto negativi su queste utilities che negli anni non hanno dato molte soddisfazioni agli azionisti, vantando al contempo scarso appeal speculativo.
La nostra idea è che ci sia di meglio sul nostro mercato, per cui consigliamo di rimanere fuori dai titoli di questo comparto.
Il dollaro è tornato a recuperare terreno contro euro e yen dopo la flessione accusata in seguito alle indicazioni di Powell. Cosa prevede per questi due cambi nel breve?
I due cross sono a nostro avviso speculari, ma anche complementari: se si indebolisce il dollaro si rafforza lo yen o viceversa. Più vivace comunque l'euro-dollaro che potrà oscillare a breve-medio termine fra gli 1,08/1,10 e gli 1,16/1,18, mentre sono troppo lontani i supporti e le resistenze di lungo termine rispettivamente a 1,04/1,05 e 1,25/1,26.
Per il dollaro yen, più calmo, anche perché più e meglio controllato dalla BOJ, possiamo prevedere un movimento appunto "contrarian" di breve-medio termine fra 110/111 e 114/115. Anche in questo caso le previsioni di lungo periodo rimandano a valori troppo distanti da quelli attuali, con un supporto a 104/105 e una resistenza a 119/120.

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