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giovedì 6 dicembre 2018

Fca pesante: gli analisti valutano l'impatto di nuove tasse auto


In una giornata segnalata da una palese avversione al rischio sui mercati azionari, a Piazza Affari continua a soffrire tra gli altri Fca che vive la terza seduta consecutiva in flessione. Il titolo, dopo aver riconquistato in chiusura di sessione la soglia dei 15 euro in avvio di settimana, si è riportato subito al di sotto della stessa.
Archiviata la giornata di ieri con un ribasso di circa un punto e mezzo percentuale, Fca accusa una flessione ben più pesante oggi. Negli ultimi minuti il titolo viene fotografato a 14,09 euro, con un affondo del 3,41% e oltre 4,5 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 9 milioni di pezzi.


Nelle ultime giornate il newsflow su Fca è stato decisamente poco brillante, visto che alla notizia dei negoziati in fase avanzata per un'alleanza tra Volkswagen e Ford si è aggiunta la negativa indicazione sulle immatricolazioni di auto in Italia. 
E proprio dal nostro Paese arriva un'altra possibile tegola per il gruppo del Lingotto che potrebbe trovarsi a fare i conti con nuove tasse sulla vendita di auto.

Gli emendamenti alla legge di bilancio ne includono un proposto dal Movimenti 5 Stelle, che introduce incentivi variabili da 1.500 a 6.000 euro per l’acquisto di auto elettriche, ibride o piccole auto a metano o diesel a partire dall'1 gennaio prossimo. Prevista al contempo una tassa compresa tra 150 e 3.000 mila, proporzionale al livello di emissioni per le altre categorie di veicoli, con l'obiettivo di contrastare la vendita di quelli più inquinanti.
Si tratta indubbiamente di una cattiva notizia per il settore automobilistico italiano che già negli ultimi mesi ha mostrato segnali di debolezza.

A tal proposito il presidente dei componentisti dell'Anfia, Marco Stella, si è mostrato molto critico, parlando di un provvedimento elitario. A suo dire con il provvedimento allo studio del Governo si rischia una contrazione delle vendite a doppia cifra per il mercato italiano, dato che le tasse colpirebbero anche una fascia di modelli di gamma medio-bassa.

Dura anche la posizione della Cgia di Meste che boccia l'idea di una ulteriore tassazione sulle auto, spiegando che a pagare un conto sarebbe anche una buona parte degli addetti che trovano lavoro nel settore dell'autoriparazione. L'incentivo dell'elettrico a scapito di quella a benzina e diesel farebbe crollare il fatturato di molte officine, visto che le auto elettriche hanno pochissime parti mobili.


In risposta a queste preoccupazioni, il vice premier Luigi Di Maio ha deciso di convocare un tavolo tecnico al Ministero dello Sviluppo economico, per migliorare gli incentivi per le auto con i costruttori e con le associazioni dei consumatori. 
Il leader del Movimento 5 Stelle ha aggiunto che la norma va migliorata subito per non penalizzare nessuno, in particolare chi ha bisogno di acquistare un'utilitaria.

La notizia di nuove tasse per l'auto è sicuramente negativa per Fca, anche se il mercato italiano per il gruppo vale meno del 10% del fatturato consolidato. Gli analisti di Equita SIM fanno notare però che lo schema sugli incentivi e sulla tassazione per le nuove auto previsto dal Governo andrebbe a colpire il segmento di Jeep che e? quello in forte espansione e che garantisce margini superiori alle media.


In attesa di ulteriori indicazioni la SIM milanese mantiene una view cauta su Fca, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 17,8 euro. 
Una cautela condivisa anche da Mediobanca Securities che sul titolo una una view neutrale, con un target price a 15,1 euro. Per gli analisti il provvedimento sulle auto è negativo per il mercato italiano e in particolare per Fca.
Stando ai loro calcoli, la maggior quota dei modelli che il gruppo vende in Italia potrebbe essere impattata dalla nuova norma con un incremento del prezzo tra il 2% e il 6% e l'effetto sarebbe quello di un rallentamento delle vendite. 
Non diversa la view dei colleghi di Fidentiis i quali fanno notare che le auto elettriche nel nostro Paese rappresentano solo lo 0,3% delle immatricolazioni e quelle ibride il 5%.

La misura proposta dal Movimento 5 Stelle andrebbe quindi a penalizzare la maggior parte del mercato. 
Gli analisti per ora non cambiano idea su Fca, ribadendo una strategia bullish con una raccomandazione "buy" e un range di valutazione tra 26 e 28 euro.
Fonte: News Trend Online

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