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giovedì 1 novembre 2018

Tenaris tonico dopo conti solidi, ma i broker non si sbilanciano


Nuova seduta in salita per Tenaris che, dopo aver messo a segno un rally di circa il 3% ieri, allunga il passo oggi, mostrando una maggiore forza relativa rispetto al mercato. Il titolo, dopo un avvio già positivo, ha allungato progressivamente il passo e negli ultimi minuti viene scambiato a 13,405 euro, con un rialzo del 2,06% e oltre 2 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,8 milioni di pezzi.

I risultati del terzo trimestre

Tenaris guadagna terreno all'indomani dei conti del terzo trimestre che sono stati diffusi ieri dopo la chiusura di Wall Street.

Il gruppo ha archiviato il periodo in esame con risultati in netto miglioramento su base annua, battendo le previsioni degli analisti.
Nel terzo trimestre l'utile netto è salito del 160% a 247 milioni di dollari, al di sopra dei 199 milioni previsti dal consensus, mentre i ricavi sono cresciuti del 46% a 1,9 miliardi, superando anche in questo caso le aspettative che parlavano di un dato pari a 1,83 miliardi.
L'utile operativo è balzato del 227% a 258 milioni di dollari, mentre l'Ebitda ha riportato un incremento del 75% a 394 milioni di dollari, oltre i 369 milioni del consensus, e l'Ebit è salito da 79 a 258 milioni di dollari, con una marginalità al 13,6%.
Il miglioramento dei margini operativi è da ricondurre al miglior assorbimento dei costi fissi e all'aumento dei prezzi e dei volumi di vendita che hanno più che compensato l'incremento dei costi delle materie prime e delle tariffe sulle importazioni Usa.
Alla fine del terzo trimestre la posizione finanziaria netta è positiva per 408 milioni di dollari, in calo rispetto ai 680 milioni di inizio anno, per via dell'esborso di 331 milioni di dollari legato al pagamento del dividendo staccato a maggio.

L'outlook per il quarto trimestre e per il prossimo anno

Da segnalare che il Cda di Tenaris ha approvato un dividendo ad interim di 0,13 dollari per azione che sarà pagato il prossimo 21 novembre.


Quanto all'outlook, la società prevede di chiudere positivamente l'anno in corso grazie alle forniture per il progetto Zohr e all'incremento delle vendite in Canada. I margini dovrebbero confermarsi sui livelli attuali.
Nel primo trimestre del 2019 i ricavi dovrebbero essere in linea a quelli del quarto trimestre di quest'anno, mentre la marginalità dovrebbe confermarsi agli attuali livelli.
Per la restante parte del 2019, il management ha fatto sapere che i risultati saranno influenzati dall'implementazione dello Usmca, l'accordo siglato tra Usa, Messico e Canada in sostituzione del Nafta, e dall'attuazione della Sezione 232 sulle tariffe compresa in questo accordo.

Il commento di Equita SIM

Commentando i risultati del terzo trimestre, gli analisti di Equita SIM parlano di numeri migliori delle attese a livello operativo.

Leggermente peggiore del previsto la cassa netta, principalmente per l'aumento del capitale circolante netto, per maggiori scorte legate ad anticipazioni di produzione per il progetto Zohr, per la stagionalità in Canada, per maggiori costi delle materie prime e per l'impatto dei dazi.
Secondo la SIM milanese l'outlook per il quarto trimestre di quest'anno lascia spazio per un leggero miglioramento delle stime sul 2018, mentre le indicazioni sui primi tre mesi del 2019 sono leggermente più caute del consensus che stimava un Ebitda in miglioramento rispetto al quarto trimestre di quest'anno.
Gli analisti si aspettano dai risultati trimestrali implicazioni leggermente positive per il titolo, sul quale però la view resta cauta con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 16,8 euro.

UBS cauta sul titolo, bullish la strategia di Bca Akros

Non si sbilanciano neanche i colleghi di UBS che pur definendo solidi i conti del gruppo ribadiscono il rating "neutral", con un target price a 40 dollari.
A mantenere una strategia bullish su Tenaris è Banca Akros che consiglia di accumularlo in portafoglio, con un fair value a 18,5 euro.

Gli analisti parlano di risultati buoni e migliori delle attese, con un outlook ottimista, sottolineando che il forte aumento del capitale circolante netto è stato guidato da alcune voci straordinarie. 

Bca IMI: target e rating in revisione

Infine, Banca IMI mantiene rating e target price in revisione sul titolo, riconoscendo che i numeri diffusi da Tenaris sono stati leggermente superiori al consensus.
Gli analisti però richiamano l'attenzione sul fatto che la posizione di cassa netta è stata inferiore alle attese e che la visibilità sull'utile 2019 rimane bassa.
Fonte: News Trend Online

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