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venerdì 30 novembre 2018

Rapporto Cot: investitori hanno ridotto posizioni sul greggio


Ecco la view di Canegrati Senior Analyst a BP PRIME.
Il greggio WTI (NYMEX) è salito a 51,39 dollari (+2,19%) e il Brent a 59,39 dollari (+1,07%) alle 4:39 PM EST di giovedì 29 novembre, invertendo finalmente il trend negativo degli ultimi giorni, dopo che alcune fonti di stampa hanno riportato la notizia secondo la quale la Russia avrebbe accettato la possibilità di tagliare la produzione di greggio  assieme all’OPEC.

Il prezzo del petrolio è tuttavia ancora sulla strada per archiviare il calo mensile più elevato dalla crisi finanziaria del 2008, avendo perso finora il -22,0%. Le scorte di greggio negli USA sono cresciute per la decima settimana consecutiva.
Secondo l'EIA, infatti, nell’ultima settimana al 23 novembre, queste sono aumentate di +3,6 milioni a 450,5 milioni di barili al giorno, in aumento rispetto ai 446,9 milioni della scorsa settimana.
Gli analisti si attendevano una crescita più modesta di +0,7 milioni di barili. Inoltre, gli stock di distillati sono saliti di +2,6 milioni a 121,8 milioni, in aumento rispetto ai 119,2 milioni della settimana precedente. Un dato anche in questo caso superiore alle attese degli analisti, che avevano previsto un calo di -0,8 milioni.
L’ultimo rapporto COT sul greggio, categoria ‘light sweet’, pubblicato dal Chicago Mercantile Exchange e riferito ai Futures Only del 20 Novembre, mostra come tutte le categorie di investitori abbinano ridotto sia le loro posizioni long che le loro posizioni short.

In particolare, gli swap dealer hanno ridotto fortemente le loro posizioni lunghe, mentre produttori/commercianti/trasformatori/utenti quelle corte. Il COT riporta tutte le posizioni lunghe e corte per ogni categoria di investitori: produttori/commercianti/trasformatori/utenti, swap dealer e money manager.
Secondo i dati COT riferiti all’ultima settimana di negoziazioni, i produttori/commercianti/trasformatori/utenti hanno diminuito a 455.811 unità le loro posizioni lunghe per i contratti da 1.000 barili (-8.812) e fortemente diminuito a 438.755 unità anche le loro posizioni corte (-29.107).
Gli swap dealer hanno fortemente diminuito le loro posizioni lunghe di -10.080  unità a 150.091 complessive e diminuito anche le loro posizioni corte di -12.922 unità, a 563.537 complessive, con uno spread di 164.062 (-21.901).
I money manager, infine, hanno ridotto a 235.546 unità le loro posizioni lunghe (-9.441) e diminuito a 102.596 unità quelle corte (-6.710), con uno spread di 373.974 (-24.547).
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Fonte: News Trend Online

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