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giovedì 29 novembre 2018

Powell torna colomba: gli scenari attesi ora per Fed e Borse


L'entusiasmo mostrato nella prima parte della mattinata è un po' scemato per le Borse europee che, pur mantenendosi in progreso, si sono allontanate dai massimi intraday. 
Il Dax30 ora sale dello 0,12%, preceduto dal Ftse100 e dal Cac40 che si apprezzano rispettivamente dello 0,47% e dello 0,49%, mentre resta indietro Piazza Affari dove il Ftse Mib ha azzerato il vantaggio iniziale, superiore ad un punto percentuale, riportandosi poco sotto la parità ad un passo dai 19.100 punti, con un calo ora dello 0,11%.
Gli spunti positivi offerti oggi dalle Borse europee fanno seguito al rally messo a segno da Wall Street ieri dove il Nasdaq Composite ha guadagnato quasi il 3%, mentre il Dow Jones e l'S&P500 sono saliti rispettivamente del 2,5% e del 2,3%.

Cosa ha detto ieri il presidente della Fed?

A far ripartire gli acquisti sui mercati azionari, tanto americani quanto europei, sono state le indicazioni arrivate ieri dal numero uno della Federal Reserve.

Nel suo discorso all'Economic Club a New York, Jerome Powell ha mostrato un atteggiamento da colomba, smentendo di fatto le indicazioni fornite ad inizio ottobre che avevano spaventato i mercati, sul futuro percorso del rialzo dei tassi di interesse.
Ieri il banchiere centrale più potente al mondo ha affermato che il costo del denaro negli Stati Uniti è ancora al di sotto gli standard storici e si mantengono appena sotto il livello considerato neutrale per l'economia, ossia che non stimola o rallenta la crescita economica.
Powell nel suo intervento ha aggiunto che non c'è un percorso prestabilito di politica monetaria, spiegando che le prossime mosse in materia di tassi di interesse dipenderanno dai dati economico e finanziari, con l'obiettivo di centrare il duplice obiettivo della Fed relativo all'occupazione e all'inflazione.

Le reazioni dei mercati alle parole di Powell

Le parole del presidente Powell hanno avuto un'immediata ripercussione sui mercati finanziari, con acquisti vivaci sull'azionario, mentre sul fronte dei bond i prezzi sono saliti, con conseguente calo dei rendimenti dei Treasury.


Questo di fatto contribuisce a rendere meno appetibile il dollaro che ha perso terreno nelle ultime ore tanto nei confronti dell'euro che dello yen.

Dollaro penalizzato da Chairman colomba: le attese degli analisti

Gli analisti di Bk Asset Management spiegano che le parole di Powell, confermando ciò che gli investitori ritenevano necessario, hanno offerto un valido motivo per vendere il biglietto verde, acquistato in maniera eccessiva fino ad ora.

Secondo gli esperti ora gli investitori cercheranno di capire se i timori di Powell diventeranno realtà e se di fatto saranno modificati i toni nel prossimo meeting della Fed.
Se ciò dovesse accadere, Bk Asset Management ritiene che tali indicazioni saranno utilizzate dagli operatori come pretesto per vendere in maniera più aggressiva il dollaro.


Di fatto ieri il numero uno della Fed, dichiarando che i tassi di interesse sono vicini al livello neutrale, ha lasciato intendere al mercato che è ora necessaria una pausa nel percorso di stretta monetaria.

Verso una pausa nel rialzo dei tassi Usa?

Gli analisti credono che non sia più necessario un continuo rialzo del costo denaro, visto che i dati macro si sono indeboliti, l'azionario ha accusato un calo rilevante e la flessione dei prezzi dell'energia terrà a bada l'inflazione.


Non diversa la posizione dei colleghi di Unicredit i quali fanno notare che di fatto ieri Powell ha smentito l'indicazione del 3 ottobre scorso, quando aveva affermato che i tassi di interesse erano ancora lontani dal livello neutrale.
Sulla scia delle parole di ieri si dovrebbe assistere ad un inasprimento meno accentuato di politica monetaria, ma Unicredit crede che l'attesa di un aumento del costo del denaro nell'ordine dello 0,25% a dicembre potrebbe essere confermata dai verbali del FOMC che saranno svelati stasera.

Cosa aspettarsi in Borsa?

La marcia indietro di Powell sui tassi di interesse almeno per ora è stata accolta con favore dai mercati azionari, ma resta da vedere ora se gli investitori avranno o meno dei ripensamenti dopo l'entusiasmo iniziale delle scorse ore.
Da una parte infatti le parole del Chairman sembrano quasi offrire il via libera al famoso rally di Natale, ma dall'altra potrebbero anche alimentare i timori degli investitori sulle prospettive del ciclo economico che potrebbe essere vicino ad una svolta.
Le Borse quindi potrebbero rimanere preda di un'incertezza di fondo, in attesa di capire meglio come potrà delinearsi lo scenario macro dei prossimi, anche in ragione del fatto che lo stesso Powell nel suo discorso ha indicato chiaramente che ci sono fattori di rischio in aumento in alcuni mercati finanziari.


Fonte: News Trend Online

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