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venerdì 9 novembre 2018

Piazza Affari: una piccola frenata per ripartire con più grinta?


Dopo il buon rialzo di ieri, solo il Ftse100 è riuscito a spingersi ancora in avanti oggi, salendo dello 0,33%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,13% e delo 0,45%. 

E' andata ancora peggio a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 19.429 punti, in flessione dello 0,57%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 19.623 e un minimo a 19.382 punti.


L'indice delle blue chips si è mosso sostanzialmente nello stesso trading range della vigilia e dopo aver tentato nuovamente di superare la soglia dei 19.600 punti è tornato sui suoi passi, riportandosi sotto area 19.500. 
Il movimento odierno, per quanto improntato alla debolezza, non pregiudica la possibilità di assistere a nuovi sviluppi positivi nel breve.


Conferme in tal senso si avranno con il superamento deciso di area 19.500/19.600, oltre la quale ci sarà un test dei 19.700/19.800 punti prima di un allungo verso la soglia psicologica dei 20.000 punti. 
Con la rottura anche di questa barriera il Ftse Mib potrà portare avanti il suo recupero in direzione dei 20.200 punti prima e in seguito verso area 20.500.   
Rinnovata incertezza si avrà con la mancata rottura di area 19.600/19.500, evento che aprirà le porte ad un test dei 19.300/19.200 punti prima e in seguito di area 19.000.


Una violazione di quest'ultima avrà implicazioni negative per il Ftse Mib che continuerà a scivolare verso il basso con primo step a 18.800 punti e target successivo sui minimi dell'anno in area 18.500/18.400.  
Le attese sono per una ripresa degli acquisti già nelle prossime ore, quando l'indice dovrebbe andare a mettere sotto pressione i massimi delle ultime due sedute e in caso di superamento delle stesse gettare le basi per una prosecuzione del recupero durante la prossima ottava.



Sul fronte macro Usa domani si conosceranno i prezzi alla produzione che ad ottobre dovrebbero salire dello 0,3% dopo lo 0,2% di settembre, mentre per la versione "core" si stima un rialzo dello 0,2%, in linea con la lettura precedente. 
Per il dato preliminare della fiducia Michigan a novembre si stima un calo da 98,6 a 98 punti.

In calendario un discorso di John Williams, presidente della Fed di New York, oltre al quale parlerà anche Patrick Harker, a capo della Fed di Philadelphia, ma sarà da seguire anche l'intervento di Randal Quarles, membro del Board guidato da Powell. 

In Europa si guarderà nuovamente alla Francia dove sarà resa nota la produzione industriale che a settembre dovrebbe evidenziare una variazione negativa dello 0,2%, in calo rispetto al rialzo dello 0,3% precedente.


A mercati chiusi è atteso il verdetto di DBRS sul rating della Francia. 

A Piazza Affari i riflettori saranno puntati sui numeri del terzo trimestre di Atlantia e Terna, ma si guarderà anche ai onti di Anima Holding, Banca Monte Paschi, Banca Finnat, doBank, Cattolica Assicurazioni, Poligrafica San Faustino, Zignago Vetro, Management&Capitali e RcsMediagroup.   

Sotto i riflettori Leonardo che oggi a mercati chiusi ha presentato i numeri del terzo trimestre, chiuso con utile netto ordinario in rialzo del 13,7% a 58 milioni di euro, mentre i ricavi sono aumentati del 3,9% a 2,651 miliardi di euro.



Da seguire anche Bper Banca che nei primi nove mesi dell'anno ha conseguito un utile netto in salita da 149 a 358,1 milioni di euro, mentre il margine di interesse si è attestato a 850,1 milioni.
Fonte: News Trend Online

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