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venerdì 2 novembre 2018

Piazza Affari: i titoli più importanti della giornata


Si rinforza, grazie ai dati macro Usa, il rialzo registrato dalle prime battute in tutta Europa, complice la scia di ottimismo che da WalL Street ha invaso prima l'Asia, quindi il Vecchio Continente.

La situazione sui mercati

Poco dopo le 16.30, infatti il Ftse Mib resisteva in territorio positivo con un +0,9% (19.337 punti) sullo sfondo di un'Europa che va da un -0,09% del Ftse100 al +0,5% del Cac40 passando per il +0,7% del Dax.
Dall'altra parte dell'oceano, come detto, i numeri premiano ancora una volta l'economia a stelle e strisce.

A ottobre le assunzioni hanno visto 250.000 nuovo posti di lavoro (be oltre le attese degli esperti ferme a 188mila), con un tasso di disoccupazione al 3,7% cosa che non si vedeva dal 1969 e che rappresenta, come se tutto ciò non bastasse, il 97esimo mese in rialzo.

I dati macro Usa

Sempre guardando ai numeri, per il 2018 la media dei nuovi posti di lavoro arriva ad essere di 213.000 contro i 182.000 del 2017.
Il tutto mentre i salari orari hanno continuato a crescere (+3% anno su anno), toccando il record degli ultimi 10 anni, un mix che se da un lato conferma l'andamento positivo di Washington, dall'altro ricorda che, a questo punto, la Fed potrebbe essere anche giustificata nel suo cammino verso una normalizzazione che, alla luce degli ultimi dati, potrebbe essere anche sostenuta.

Sul fronte della bilancia commerciale gli Stati Uniti, a settembre si è visto un deficit di 54,02 miliardi di dollari, contro il dato precedente di 53,31 miliardi ma oltre le attese ferme a 52,4 miliardi.

I protagonisti a Piazza Affari

Tra i protagonisti a Piazza Affari c'è Enel che ha presentato conti piuttosto deboli dalla Russia, controllata che, come sottolineano da Mediobanca, “rappresenta l'1% circa dell'enterprise value di Enel.

Per i primi 9 mesi dell'anno i ricavi sulla controllata russa sono scesi del 2,4% anno su anno a 52,5 miliardi di rubli, a causa i un eccesso di produzione arrivata in parallelo ad un calo della domanda. In calo anche il margine sulle vendite a -8,4% (a causa di un mix tra aumento del carburante e diminuzione dei prezzi dell'energia) e l'ebitda a -11% (in questo caso sotto accusa il calo dei ricavi e l'aumento dei costi fissi.Per i conti di Enel, che alle 16.20 era a +0,5%, l'appuntamento è fissato al 6 novembre per i numeri riguardanti i primi 9 mesi dell'anno.
Buone notizie anche per Fca (3,23% alle 16.20) che sale non solo per la ripresa delle speranze su un disgelo Usa-Cina ma anche per il nuovo target price fissato da Morgan Stanley a 23 euro (ovvero un rialzo del 60% sulle attuali quotazioni) e per la buona performance del mercato brasiliano.

Occhi puntati anche su Tim (0,45% alle 16.35): Berenberg ha infatti tagliato il target price da 0,60 a 0,42 euro confermando il giudizio di vendita (sell) sulle azioni risparmio a loro volta oggetto di taglio per il t. ridotto da 0,50 a 0,35 euro. Per Tim l'appuntamento per la trimestrale è per l'8 novembre.
Fonte: News Trend Online

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