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giovedì 29 novembre 2018

Petroliferi in rimonta. I titoli pronti a regalare soddisfazioni


A Piazza Affari la seduta odierna prosegue all'insegna del recupero per diversi protagonisti del settore oil che tentano di risalire la china dopo le flessioni accusate nelle ultime settimane. Tra le blue chips resta indietro Tenaris che mostra un calo dello 0,5%, incapace di reagire dopo l'affondo della vigilia quando la giornata si è conclusa con un ribasso di oltre il 7% per via delle vicende giudiziarie che vedono coinvolto in Argentina l'AD del gruppo.
Risalgono la china ENI e Saipem che si apprezzano rispettivamente dell'1,07% e dell'1,47%, mentre tra i titoli a minore capitalizzazione Maire Tecnimont sale dello 0,59%, quasi di pari passo con Saras che avanza dello 0,53%. 
I titoli del settore oil cercano di agganciare il tentativo di recupero avviato dal petrolio che in mattinata è scivolato su livelli che non si vedevano da ottobre dello scorso anno, raggiungendo quota 49,5 dollari al barile.


Da questo livello però è partita una forte reazione, con un'inversione di rotta che vede ora l'oro nero muoversi in area 51,1 dollari, con un progresso di oltre un punto e mezzo percentuale. 
L'attenzione del mercato è rivolta al meeting dell'Opec in agenda il 6 e il 7 dicembre prossimi, in occasione del quale i Paesi del Cartello e i loro partner dovrebbero discutere un taglio dell'offerta nel tentativo di risollevare le quotazioni del petrolio o quantomeno porre un freno all'emorragia degli ultimi due mesi.


La pesante flessione dell'oro nero ha impattato e non poco sui titoli del settore oil a Piazza Affari, tra i quali però ci sono diverse occasioni da cogliere. 
Tra i nomi su cui puntare per approfittare della recente caduta dei corsi troviamo ENI che non più tardi di tre giorni ha ricevuto una conferma positiva da parte di Kepler Cheuvreux.
Gli analisti di quest'ultimo hanno ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo rivisto però da 21 a 19 euro, valore che offre comunque un potenziale di upside molto interessante dai livelli attuali di Borsa.  
Il broker segnala che è ENI è uno dei suoi titoli preferiti nel settore di riferimento, spiegando che la revisione della valutazione è stata decisa per tenere conto della nuova realtà del mercato del petrolio dopo i recenti ribassi.


A puntare su ENI è anche Societè Generale che nei giorni scorsi ha reiterato il rating "buy", con un target price a 20 euro. Gli analisti segnalano che il titolo offre un rendimento del dividendo nell'ordine del 5,6% a fronte di una cedola attesa pari a 0,82 euro. 

Buone notizie anche per Saipem che senza dubbio è stato uno dei più colpiti dal tracollo delle quotazioni del petrolio.
Il titolo però si conferma un buon affare, tanto che due giorni fa ha ricevuto una promozione da parte di Exane, i cui analisti hanno migliorato la strategia da "neutral" ad "outperform", con un fair value rivisto al ribasso da 5,6 a 4,9 euro. 
Il broker francese ha spiegato che l'upgrade di Saipem è stato deciso in seguito alla recente sottoperformance del titolo rispetto ai competitors.



A puntare su Saipem è anche Hsbc che tre giorni fa ha migliorato il giudizio da "hold" a "buy", ponendo l'accento sul margine di rialzi dal drilling offshore e dalla ristrutturazione della divisione Engineering & Construction.

Quanto a Tenaris, travolto dall'indagine per corruzione che vede coinvolto l'AD del gruppo, gli analisti nel complesso mantengono una view bullish.
E' il caso di Banca Akros che, pur parlando di una notizia negativa, con riferimento allo scandalo in Argentina, ritiene improbabile che la posizione competitiva di Tenaris possa essere compromessa in maniera consistente, motivo per cui gli analisti continua a suggerire di accumulare il titolo in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 18,5 euro.


Un ottimismo condiviso anche da Mediobanca Securities, secondo cui il titolo merita un rating "outperform", con un target price a 19,8 euro. Per gli analisti le accuse di cui si è parlato ieri non sono dirette a Tenaris come entità azienda. 

Sempre Mediobanca scommettere su Saras, con un rating "outperform" e un fair value a 2,3 euro.
Gli analisti credono che, in seguito al recupero dei margini di raffinazione, la sottoperformance registrata dal titolo negli ultimi tre mesi offra un interessante punto di ingresso per gli investitori. 

A puntare su Maire Tecnimont è invece Kepler Cheuvreux che suggerisce di acquistare con un prezzo obiettivo a 5,8 euro.

Il broker fa notare che il lancio di NextChem il gruppo si sta preparando per il futuro green, ma ritiene che almeno nel breve termine l'impatto sarà probabilmente limitato.
 
Fonte: News Trend Online

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