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mercoledì 7 novembre 2018

L'Angolo del Trader


*Campari *(+3,65%) accelera al rialzo e tocca i massimi da oltre un mese in scia ai dati del terzo trimestre comunicati stamattina. I ricavi sono saliti dell'1,8% a/a, l'EBIT adjusted del 5,1% a/a, l'EBITDA ajusted del 4,0% a/a e l'utile pre-tasse del 4,5% a/a. La guidance 2018 evidenzia elementi di ottimismo: il management prevede che l'EBIT adjusted verrà positivamente influenzato da uno scenario valutario meno avverso del previsto.
Da un punto di vista grafico il titolo è riuscito a riportarsi sopra i 7 euro, recuperando oltre la metà della discesa partita ad agosto. Conferme oltre gli ex supporti in area 7,20 rappresenterebbero un ulteriore segnale di forza per target a 7,52, top del 1° ottobre, e più sopra fino a 7,74 e 7,90, record toccati ad agosto.

Il ritorno sotto 6,74 preannuncerebbe invece nuova debolezza che potrebbe ricondurre i prezzi a un nuovo test a 6,46 circa della trend line che sale dai minimi di fine 2016, un riferimento che dovrà rimanere intatto per mantenere vive le aspettative di crescita future.
*Ferrari *in ulteriore flessione martedi' dopo il -1,06% della seduta precedente in scia ai dati trimestrali, in crescita ma sostanzialmente in linea con le attese: consegne +11% a/a, ricavi +0,3% a/a, utile netto adjusted +5% a/a.

Confermata la guidance 2018. Societe Generale ha ribadito la raccomandazione "hold" ma ha ridotto il target price da 113 a 103,50 euro. Anche Banca Akros ha ridotto il prezzo obiettivo sul titolo da 125 a 112,5 euro e ha confermato la raccomandazione "neutral" giustificando la decisione con la discesa dei multipli del comparto del lusso nell'ultimo mese.
Il titolo e' sceso martedi' fino a 99,40 euro per poi rimbalzare in area 101 euro (close precedete a 103,15). Il quadro grafico piu' recente resta condizionato dalla incapacita' di ritornare al di sopra della media mobile esponenziale a 200 giorni, ora in transito a 106,60 euro e violata al ribasso il 10 ottobre (contestualmente alla trend line crescente disegnata dai minimi di giugno 2016), poi testata con funzione di resistenza il 17 ottobre e il 2 novembre.

Precedentemente i prezzi avevano anche completato il testa spalle ribassista disegnato dal top del 26 febbraio (neckline del testa spalle violata con gap ribassista l'11 ottobre), una figura che rischia di porre fine al rialzo del titolo. Solo sotto area 93,80, base del canale decrescente disegnato dal top di giugno, le implicazioni negative derivanti dalla presenza del testa spalle verrebbero comunque attivate: in quel caso obiettivi a 84 euro e in caso di rottura di questo supporto a 73 euro circa.

La tenuta di area 100 (o nella peggiore delle ipotesi di 93,80) e la rottura di 106,60 permetterebbero invece l'avvio di una fase di rimbalzo piu' estesa, che oltre area 110 (attuale area di transito della linea che sale dai minimi del 2016) potrebbe puntare al test a 119 circa del lato alto del canale ribassista citato.
Attualmente Megatrader (https://www.megatrader.it/) ha avviato su Ferrari una posizione "long" il 2 novembre con target price a 108,25 euro e stop loss a 99,28 euro circa). Il rating sul titolo e' di 2 stelle su 5, quindi relativamente basso (rimbalzo ancora incerto, come del resto traspare dalla analisi), ma in miglioramento.
Falck Renewables manda in archivio i primi nove mesi del 2018 con risultati in forte crescita.

I ricavi si attestano a 231,6 milioni di euro (+16,4% a/a), l'EBITDA a 130,6 milioni (+26,1% a/a) e l'utile ante imposte a 47,8 milioni (+76,1% a/a). Buone notizie anche sul fronte finanziario con l'indebitamento netto, escludendo il fair value dei derivati, in riduzione a 511,8 milioni di euro da 538,1 milioni al 31 dicembre 2017.
L'ottimo andamento dei conti ha indotto il management a rivedere al rialzo le stime per l'esercizio: quella sull'EBITDA sale da 163 milioni di euro a 180 milioni, quella sull'utile netto prima delle minorities da 39 milioni a 49 milioni, mentre l'indebitamento netto (incluso il fair value dei derivati) passa da 650 milioni di euro a 600 milioni.

Tra poco più di un mese (il 12 dicembre per l'esattezza) verrà presentato un aggiornamento al piano industriale: attualmente è in corso la valutazione di alcuni dossier di investimento nelle aree geografiche di interesse comprese nel piano (Sud Europa e Nord America). L'analisi del grafico di Falck Renewables evidenzia il recupero visto nelle ultime 2/3 settimane, movimento che ha spinto le quotazioni oltre la linea di tendenza che ha guidato il ribasso in atto da inizio agosto.
Si tratta di un primo segnale di forza da confermare con il superamento degli ostacoli statici a 1,95-1,98 euro: in caso di successo in questa operazione si creerebbero le condizioni per assistere al ritorno sui massimi estivi in area 2,30, con tappa intermedia a 2,12. Discese sotto 1,80 anticiperebbero invece un test del recente minimo a 1,6880, supporto decisivo per scongiurare la riattivazione del movimento discendente verso 1,55 e 1,30.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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