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giovedì 29 novembre 2018

Il tentativo di assassinio di Bitcoin

L'ingiustizia fondamentale nel cuore dell'attuale panorama economico è che il denaro fiat (fasullo) non viene distribuito in modo uniforme, bensì in modo arbitrario. Viene usato per comprare obbligazioni e finisce nei mercati finanziari, dove i ricchi, i privilegiati, gli addetti ai lavori ne traggono per primi i benefici.
La FED ha aumentato la base monetaria degli Stati Uniti di circa il 400% negli ultimi 10 anni. Quel denaro, ingigantito dal credito e dai mercati, è ciò che ha reso i ricchi molto più ricchi. È per questo che le élite non rinunceranno al loro sistema di denaro fasullo, non senza combattere.

Ed è il motivo per cui Donald Trump sta già facendo pressioni sulla FED affinché smetta di cercare di "normalizzare" i tassi d'interesse. Questa non è solo una crisi monetaria che sta arrivando; è una crisi sociale e politica.
Il denaro fasullo ha creato una società disonesta, dove alcune persone sono diventate molto più ricche a spese di altre persone.
Le persone non capiscono la causa di ciò, ma lo percepiscono. Ed è un pericolo molto più grande per l'America rispetto alle mere perdite finanziarie. Il denaro fasullo è stato tenuto in piedi grazie ad illusioni, percezioni distorte, falsi miti (come quello di Volcker che salva l'economia statunitense perseguendo la sua strada senza ascoltare nessuno, unpo' quelo che sta cercando di fare Powell), ma soprattutto il miracolo economico cinese.

Queste tendenze fortunate hanno fatto il loro corso e ora l'economia degli Stati Uniti è di fronte ad un crash storico di un altro tipo con conseguenze molto diverse. Nel 1971 il debito totale negli Stati Uniti era pari a 1,5 volte il PIL; ora è 3,6 volte il PIL. Quello del governo federale era solo di $390 miliardi nel 1971; ora invece è di $21000 miliardi.
Tutte le tendenze positive degli ultimi 30 anni si trasformeranno in tendenze negative. Aspettatevi una calo dei prezzi azionari e obbligazionari, un aumento della disoccupazione, un aumento dei prezzi al consumo e tassi d'interesse più alti. È raro che il denaro fasullo sopravviva ad un ciclo completo del mercato.

Dubitiamo che sia il dollaro falso.
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di Bill Bonner
Come affermato in un post precedente, le banche centrali stanno accarezzando l'idea di lanciare una criptovaluta coperta direttamente dalla banca centrale stessa. Solo una cosa si frappone con il loro piano... Bitcoin.
Il crollo di Bitcoin, in calo del 68% da inizio anno e del 78% dal massimo storico di $20000 a dicembre 2017, è scambiato a $4200,22 al momento in cui viene scritto questo articolo; e tale crollo potrebbe avere una spiegazione perfettamente razionale.
È una bolla scoppiata, oppure è successo prima e non c'è nulla di cui preoccuparsi.

Bitcoin è sceso del 94% nel 2010, del 94% nel 2011, dell'85% dal 2013 al 2015 e del 76% in soli tre mesi nel 2013.
Le forti flessioni del prezzo di Bitcoin sono risultate grandi opportunità di acquisto. Nel caso delle criptovalute, ogni volta che si presenta il problema di una "hard fork", in cui una blockchain può seguire due percorsi e va in entrambe le direzioni contemporaneamente, abbiamo visto grandi cali di prezzo.
Ma Bitcoin è emerso più forte che mai dopo ogni precedente declino.

Potrebbe farlo anche stavolta.
Ognuno dei precedenti rally è arrivato quando la popolazione è diventata più consapevole delle potenzialità di Bitcoin. La consapevolezza porta alla liquidità ed a prezzi più alti. Questa volta, ad esempio, l'interesse istituzionale nelle criptovalute potrebbe essere il catalizzatore per un raddoppio dei prezzi (e poi raddoppiare ancora e ancora, se alcuni dei cripto-evangelisti hanno ragione).
Crash e correzioni sono normali per le criptovalute, giusto?
Lascerò le discussioni tecniche ai miei colleghi che sono più qualificati per parlarne.

Sono importanti per capire se si è un detentore di lungo termine di criptovalute.
Oggi vorrei suggerire un'altra spiegazione per il recente crollo: (il tentativo di, ndT) assassinio di Bitcoin da parte delle autorità finanziarie globali.
Perché?
Le criptovalute hanno dimostrato che c'è appetito sia per un sistema di pagamento digitale senza contanti sia per gli asset digitali.
Ciò che i banchieri centrali e l'élite finanziaria mondiale hanno capito è che Bitcoin ostacola questo nuovo ordine finanziario mondiale.
È un ordine in cui il denaro digitale controllato centralmente promette un potere politico completo sulle vite e le scelte di miliardi di persone.

Stanno facendo la loro mossa per stabilire quell'ordine ora.

Le criptovalute rappresentano la prole malefica della crisi finanziaria globale

Un assalto coordinato sulle criptovalute è arrivato nell'arco di tre giorni: dal 13 al 15 novembre Bitcoin ha rotto il supporto a $6330, scendendo a $5508 e poi ha continuato a scendere.
Cos'è successo? E cosa succederà?
I sette paradossi mortali delle criptovalute: la prima bordata sparata contro Bitcoin è arrivata dal blog della Banca d'Inghilterra, Bank Underground.

Bitcoin è afflitto da non meno di sette difetti fatali, secondo John Lewis del centro di ricerca della Banca d'Inghilterra.
Tra questi difetti c'è il fatto che il 97% dei bitcoin è detenuto da meno del 4% degli indirizzi, creando una mentalità da accaparramento che limita la liquidità del Bitcoin e la sua popolarità come opzione di pagamento.
Un altro: Bitcoin può elaborare solo sette transazioni al secondo.
Visa ne fa 24000 al secondo.
Un altro ancora: gli innovatori che costruiranno sulle fondamenta gettate da Bitcoin, per definizione, lo andranno a migliorare e lo sostituiranno. La sua obsolescenza e distruzione finale sono la conseguenza inevitabile del suo successo concettuale.
La tesi per una nuova moneta digitale: le banche centrali dovrebbero creare valute digitali e svolgere un ruolo fondamentale nel sistema globale dei pagamenti, incluso il regolamento delle transazioni, ha affermato il presidente del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde a Singapore il 14 novembre.

Il suo focus verteva su potenziali partnership pubblico/private tra banche commerciali e banche centrali.
Ma il punto importante è che la Lagarde ha pubblicamente lanciato l'idea che le banche centrali, e non il settore privato, dovrebbero creare e gestire le valute digitali. La centralizzazione consente il controllo.
Il decentramento no.
Prole malefica: Bitcoin era un'idea intelligente, ma non buona. Peggio ancora, è stata la "prole malefica" della crisi finanziaria del 2009, secondo Beno?t Cœuré della Banca Centrale Europea (BCE). Cœuré ha citato Agustín Carstens, direttore generale della Banca per i Regolamenti Internazionali, il quale ha definito Bitcoin "una combinazione tra una bolla, uno schema di Ponzi ed un disastro ambientale." Il discorso di Cœuré auspicava ulteriori ricerche su una moneta digitale emessa dalla banca centrale, ma ha concluso che un tale esito potrebbe richiedere come minimo un decennio.
Perché il triplice assalto frontale a Bitcoin in questo momento? Perché rappresenta una minaccia? Perché è vulnerabile ad una mancanza di fiducia pubblica? O perché ora è un'opportunità perfetta?
È una combinazione di tutti e tre i fattori, ma l'ultimo più dei primi due.

È vero, Bitcoin è stato una risposta al crollo finanziario del 2009. Era una risposta perfettamente razionale ad un sistema gestito dalle élite finanziarie che tiene prigionieri i vostri soldi, distrugge sistematicamente il potere d'acquisto dei vostri risparmi e crea cicli di boom/bust che sono politicamente e socialmente destabilizzanti.
Anche l'ultimo degli sciocchi vorrebbe portare via i propri soldi da un sistema come questo.
Nella misura in cui le criptovalute potrebbero creare un sistema di pagamento decentralizzato in cui la fiducia è garantita dalla blockchain, rappresenterebbero una specie di sound money, il nirvana libertario.
Ma il rovescio della medaglia è che nel momento in cui il sistema decentralizzato diventa una minaccia reale per il sistema monetario controllato dalle banche centrali, la forza e il potere degli stati sovrani e delle banche centrali verrebbero meno.

Questo è quello che sta succedendo ora.
Bitcoin è vulnerabile ad una mancanza di fiducia da parte degli utenti? Vaste fasce di popolazione non conoscono né capiscono Bitcoin ancora. L'interesse che ha attirato nell'ultimo anno è in gran parte speculativo. Non sono persone che vogliono scommettere su una nuova tecnologia, o su un sistema monetario dirompente, sono persone che cercano di fare soldi facili.
E questo ci porta all'ultimo fattore.
L'attacco alle criptovalute decentralizzate è arrivato quando l'azione sui prezzi era comunque ribassista. È arrivato quando le banche centrali erano pronte a far avanzare tutti i vantaggi di una moneta digitale emessa dalle banche centrali stesse. Le banche centrali mirano a capitalizzare la popolarità in ascesa delle criptovalute e poi a sfruttarle per i propri scopi.

Quindi quali sono i loro fini?

La guerra per il controllo della moneta digitale

L'élite finanziaria ha attaccato le criptovalute dalle prime pagine dei giornali. L'economista Nouriel Roubini ha lodato sul The Guardian una moneta digitale emessa dalla banca centrale, la quale andrebbe a sostituire l'attuale sistema di pagamenti e la creazione di denaro da parte del settore bancario commerciale.
Nella versio Autore: Francesco Simoncelli Fonte: News Trend Online

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