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giovedì 29 novembre 2018

Il modello di ottobre sta descrivendo egregiamente Wall Street


L'Europa vive in una sorta di limbo, con le quotazioni dell'Eurostoxx reduci dalla sollecitazione del supporto poco sotto i 3100 punti, ma al momento tuttora incapaci di anche soltanto avvicinarsi alla resistenza, ex supporto, in area 3300 punti. Mai come in questo caso l'onere della prova spetta ai rialzisti.
I toni concilianti adottati ieri dal governatore Powell hanno confortato negli Stati Uniti gli investitori, tornati a comprare azioni senza badare troppo al prezzo.
Il sussulto dei mercati ha consentito allo S&P500 di allinearsi alla prescrizione fornita dal modello "1030", proposto ad ottobre e basato su tutti i casi di performance particolarmente negativa nel mese passato. Sotto questa prospettiva il rimbalzo del mercato azionario americano manifesta opportunità di brevissimo, ma ancora l'elevato rischio di deludere molti.

Nel Rapporto Giornaliero di ieri abbiamo esaminato fin dove lo S&P dovrebbe spingersi e, soprattutto, cosa ci dovremmo aspettare nelle settimane successive al conseguimento del target di prezzo e di tempo.
Curioso rilevare come questo recupero intervenga subito dopo la sollecitazione della parete inferiore del canale di regressione entro cui il Dow Jones si è mosso per tutto l'anno corrente.
Qualunque sia l'orientamento degli investitori, è abbastanza pacifico concludere che una chiusura eventuale inferiore ai 24300 punti spazzerebbe via ogni considerazione di natura bullish sul mercato americano.
L'Europa nel frattempo vive in una sorta di limbo, con le quotazioni dell'Eurostoxx reduci dalla sollecitazione del supporto poco sotto i 3100 punti, ma al momento tuttora incapaci di anche soltanto avvicinarsi alla resistenza, ex supporto, in area 3300 punti.

Mai come in questo caso l'onere della prova spetta ai rialzisti, che devono dimostrare che trattasi di tutt'altro che rally correttivo prima di una nuova gamba di ribasso. Purtroppo la congiuntura economica non aiuta: zavorrato dalla Germania, il CESI Eur è in costante declino da ormai tre mesi, dopo aver sollecitato dal basso la linea dello zero.
La negatività su questo fronte finisce per coincidere con la sottoperformance del settore bancario, non poco rilevante in alcuni listini continentali.
In Italia, infine, l'indice MIB tentenna, ma un po' fortunosamente dovrebbe riuscire a spingersi fin sotto lo short stop settimanale, completando il transito dal punto 6 al punto 7 della nostra mappa previsionale.

Con il successivo punto 8 che condurrebbe a nuovi minimi.
Autore: Gaetano Evangelista Fonte: News Trend Online

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