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mercoledì 14 novembre 2018

Ftse Mib: atteso un recupero. I buy da valutare sulla debolezza

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista a realizzata ad Eugenio Sartorelli, trader e socio ordinario Siat, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
I mercati azionari mostrano un andamento un po' incerto, basti pensare al sell-off che ha colpito Wall Street in alcune sedute a partire da ottobre. Come valuta la situazione generale delle Borse e cosa prevede nel breve?
Negli Usa i titoli più in difficoltà sono quelli tecnologici. Dal punto di vista del sentiment che rilevo dal mercato delle Opzioni (Vix, Skew, P/C ratio), la situazione non è compromessa, ovvero non si temono per ora decisi ribassi.
Tra l’altro non vi sono reali motivazioni fondamentali del ribasso azionario, viste le buone trimestrali. Sembrano più dei timori di eccesso rialzista di un’economia Usa che difficilmente può mantenere un tale tasso di crescita, il quale prosegue dall’estate 2009.
Per l’Europa la situazione è più complicata, ma anche qui non vi sono forti segnali di potenziali ulteriori ribassi; anzi, vi sarebbe la possibilità di un parziale recupero sulla base dell’analisi ciclica.
A Piazza Affari il Ftse Mib è tornato a mettere sotto pressione l'area dei 19.000. Si attende una ripresa dei livelli attuali o bisogna mettere in conto nuove vendite?
Come dicevo per l’Europa e gli Usa, l’analisi ciclica vede un potenziale recupero degli indici azionari. Ciò potrebbe aiutare il mercato italiano e quindi il Ftse Mib a tenere quota 19.000 e a ritornare almeno verso area 20.000.
Anche il mercato delle opzioni intravede una tale possibilità.
Chiaramente un aumento delle tensioni tra Italia e Commissione Europea potrebbe affossare qualsiasi velleità, ma una tale vicenda non può essere scritta nell’andamento attuale dei prezzi.
Tra i bancari Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) continua a mostrare più forza di Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) . Cosa può dirci di questi due titoli?
In base al mercato delle opzioni è vista da settimane meno peggio Unicredit rispetto ad Intesa Sanpaolo. Chiaramente sono due titoli penalizzati dal carico di titoli del debito pubblico italiano. Pertanto fino a quando vi saranno tensioni sullo spread Btp-Bund, entrambi sono titoli rischiosi.
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Tra l’altro i due big del settore bancario si stanno avvicinando pericolosamente ai minimi di giugno/luglio 2016, quando vi fu la Brexit. Se raggiungessero quei livelli si potrebbe fare qualche acquisto sulla debolezza.
Fca e Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) stanno provando a risalire la china dopo i recenti cali. Qual è la sua view su questi due titoli?
Fca e Ferrari sono due titoli che risentono della debolezza strutturale dell’Italia, ma il cui mercato di riferimento è sempre più fuori dall’Italia (soprattutto Ferrari).
I due titoli hanno una forza relativa ben superiore a quella dell'indice di riferimento e il sentiment in base alle opzioni è per ora migliore su Fca. Potrebbero essere acquistati sulla debolezza in ottica di un recupero generale: Fca intorno a 12,5 euro e Ferrari intorno a 87,5 euro.
La perdurante flessione del petrolio sta impattando negativamente su ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) . Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?
ENI (Euronext: ENI.NX - notizie) è uno dei migliori titoli al mondo nel suo comparto. Solo sotto quota 13 euro potrebbe entrare in difficoltà, e siamo molto distanti da questa soglia per ora.
Il sentiment in base alle opzioni è neutrale su questo titolo. ENI potrebbe essere un buon acquisto sulla debolezza intorno a 14 euro, ma come detto sopra va messo uno stop-loss sotto i 13 euro.
Saipem, dopo i massimi annuali di inizio ottobre a 5,5 euro, ha continuato a scendere ed è in un comparto in difficoltà per l’eccesso di offerta di petrolio. Il sentiment in base alle opzioni è positivo per questo titolo.
Saipem potrebbe arrestare la discesa e trovare supporto intorno ai 4 euro e lì si potrebbe acquistare sulla debolezza con stop-loss sotto 3,5 euro.

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