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giovedì 1 novembre 2018

Dollaro in aumento? No grazie


Nonostante questo giorno di festa, i mercati rimangono attivi e quindi abbiamo deciso di sottoporvi ad una riflessione importante sul future dell’euro-dollaro.
Graficamente parlando, verso la fine di settembre il prezzo dell’euro sembrava indirizzato a un nuovo importante rafforzamento nei confronti del dollaro, ma come possiamo notare, tale impostazione è stata completamente annullata nel giro di un mese, in quanto il cambio ha subito una forte inversione di tendenza.
La nostra idea d’investimento è quella di cercare un vantaggio da queste situazioni, il nostro obiettivo è quello di prendere un possibile rimbalzo che, secondo i nostri studi, avverrà nei prossimi 20-25 giorni.
Il prezzo (ad oggi) sembra aver incominciato una prima reazione, però è ancora lontano dall’area che abbiamo individuato per una possibile operatività in OPZIONI, la zona in cui vorremmo lavorare è l’intersezione del livello al prezzo: 1.1283 (che farà da supporto) e la mediana della forca grossa (la forca di ANDREWS è uno strumento che crea delle rette dall’unione di più punti).
Per operare attenderemo solo ed esclusivamente la zona citata sopra anche se a livello temporale siamo già in fase avanzata (per i fan dell’analisi ciclica siamo già da qualche giorno nella partenza trimestrale e in centro ciclo semestrale), siccome siamo molto diligenti ed attenti nelle nostre analisi non andremo a lavorare su questo mercato se non dovesse raggiungere le aree di nostro interesse.
In questo caso l’area 1.1280 formerà un supporto molto importante in cui potrebbe nascere un’inversione di medio termine, motivo per cui vi sarà la possibilità di sfruttare più modalità operative.
Le tecniche in opzioni che abbiamo selezionato saranno di due differenti tipologie, a discrezione della propensione al rischio che vi si vuole adottare:
  1. Creare uno spread vendendo un’opzione (PUT) principale allo scoperto e comprando una (PUT) secondaria, entrambe con una scadenza dal giorno di ingresso che varia dai 45 ai 60 giorni, in questo caso avremo rischio fisso e guadagno massimo fisso.

    Il nostro guadagno sarà dettato dalla direzionalità e/o se il mercato si dovesse porre in uno stato di flat-range rialzista.
  2. La seconda modalità invece riguarda solo la direzionalità, avremmo un guadagno solo se il prezzo effettuerà un forte rialzo e in questo caso compreremo un’opzione (CALL) con una scadenza compresa tra i 45-60 giorni.
    Anche in questo caso il rischio sarà fisso ma il guadagno potrebbe essere esponenziale.
Oggi abbiamo preferito parlare solo dei livelli e delle modalità operative, in quanto potrebbero passare anche diversi giorni prima dell’ingresso da effettuare a mercato, essendo le opzioni uno strumento soggetto a cambiamenti frequenti, gli strike adeguati andranno selezionati nel giorno dell’operatività.
Autore: Michele Troglio Fonte: News Trend Online

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